Vuitton Ads
Mania compulsiva per lo scrutamento delle riviste.
Al parrucchiere, con le amiche, durante lo studio tra una materia e l’altra.
Eccola lì la Nily che tutta presa appiccica il suo nasino alle pagine patinate di tutto ciò che le capita sotto gli occhietti.
Però Venerdì è successa una cosa strabiliante.
Mentre il mio parrucchiere di fiducia massaggiava dolcemente la mia cute alla ricerca di una sola doppia punta futuribile, io scrutavo uno dei fotogrammi della campagna pubblicitaria di Vuitton con la Scarlett blanda e candita come sempre. La rivista era “Amica” che in effetti non avevo mai comprato prima.
Ed eccolo lì, orrore e sgomento.
Non mi era mai capitato prima di trovare errori madornali nelle foto delle campagne pubblicitarie di questo calibro.
Son corsa oggi (si, perchè da venerdì non avevo ancora trovato il tempo) a comprare “Amica” pur di scannerizzare codesta cosa:

Vi prego, ingrandite, correte a comprare il giornale e urlate al mondo insieme a me.
Il fotoritocco ha snaturato la borsa e il logo è stato tagliato insieme alle probabili pieghe della borsa.
Dio che cosa terribile.
Ma vi prego, ingrandite la foto qui sotto, cliccandoci sopra, se non siete convinte!

Vabbè, lo so, è una cazzata, ma questa cosa mi ha molto turbata.
Così come un’altro fatto attirò la mia attenzione in precedenza.
Dunque, tempo addietro acquistai una mini guida che doveva servire a riconoscere i falsi dalle borse originali.
In questo mini-manuale si proclamava l’essenzialità della presenza del logo che non doveva MAI esser spezzato.
A riprova di ciò basta costatare, prendendo un modello a caso (ovviamente una speedy), che i loghi non solo rimangon sempre interi ma non son mai decentrati.


Ecco, la scorsa estate giravo per le vie dello schopping a Lille, città nel nord della Francia, quando la vetrina di Vuitton è riuscita a provocare il mio sgomento.
Ero troppo scioccata per fotografare ciò che ho scoperto, ma ora mi rendo conto che è stata un’enorme mancanza da parte mia:
TUTTE e dico TUTTE le borse esposte nelle vetrine di Louis Vuitton a Lille avevano i loghi spezzati e decentrati.
Giuro.
Ora quello che mi auguro è di aver buttato quindici euro del mio budjet per aver comprato una guida che diceva il falso, perchè altrimenti significherebbe che dentro ai rivenditori Vuitton qualcosa non va, e sarebbe tristissimo, al limite dell’immaginabile, per tutte coloro che risparmiano parsimoniose, i propri danari per comprare oggetti che potrebbero ipoteticamente provenire dalle stesse fabbriche cinesi che ci rifilano a venti euro una tracolla falsa.
Entra
nella Community degli amici di Nily e sarai sempre aggiornata/o
su tutte le novità , eventi, regali dedicati solo a te |
.




spero proprio sia la prima!!!cioè che hai buttato via 15 euro…se no,sai che FREGATURA!!!
Comment by Alessia — 26 February 2007 @ 21:51
ahah Nily che occhioo!!
Scrivi a chi a fatto la campagna pubblicitaria, piuttosto che al giornale!
Riguardo le vetrine…non è che mettono dei falsi per non ritrovarsi brutte sorprese?
Comment by CiaLa — 26 February 2007 @ 22:15
COme cavolo hai fatto a notare quella cosa dei loghi sulla pubblicita!!
Cmq il logo intero e MAI tagliato NON vale per tutti i modelli!!
Comment by Kricca — 26 February 2007 @ 22:16
Si, in effetti c’avevo pensato, perchè ci sono certi modelli ai quali sarebbe impossibile applicare questa regola, peccato però che credo sulla Speedy questa sia sempre vigente, e in quella vetrina c’era anche una speedy…boooh!
Comment by Nily — 27 February 2007 @ 16:40
Mama nily…che super occhio….!non riuscivo a notaro dalla foto non ingrandita…
Comment by sammy — 27 February 2007 @ 18:01