Vespottilla mia!!

ahah, è stato stupendo ieri: la prof. di tedesco mi ha chiamata a casa dicendo: “buona sera, sono Andreina ***, vorrei parlare con Francesca **!”
Azz..m’è preso un colpo, poi ho realizzato, anche se per capire come diamine avesse avuto il mio numero di casa ce n’è voluto!
E’ un periodo che dimentico tutto, ne ho parlato con l’analista, e dice che ho paura delle malattie e della morte.
Ma no?
Strana ’sta cosa, pensavo che il resto del mondo fosse felice all’idea di avere una malattia o nella prospettiva di morire.
Ma vabbè.
Ieri esco da scuola e mi fermo i consueti cinque minuti con la Marty per il “sigarette break”.
“Scusa Marty, ma devo andare perchè devo correre in posta a pagare un bollettino per la scuola!”.
Attraverso la strada e rimango sbigottita nel non vedere la Vespa.
Ci metto 3 infiniti minuti per realizzare che quel giorno l’avevo parcheggiata in un altro posto.
Vabbè, costato la mia demenza antisenile e monto in moto.
Arrivo quasi sotto casa e mi chiedo dove cavolo stessi andando, visto che sarei dovuta correre in posta e non a casa.
Costato nuovamente la mia smemoratezza culminante e torno indietro fino alla posta.
100 numeri davanti e un’ora dopo sono allo sportello e il tipo mi fa: “mi dispiace ma questi bollettini non li abbiamo!”
E io come una deficente, ormai allo streguo delle mie forze psicofisiche gli rispondo inebetita:
“e…quindi?”
Deve avermi preso per scema perchè ha risposto come faccio io con mia nonna che non connette:
“quindi deve cambiare ufficio postale!”
Cazzissimo, dopo un’ora di fila devo cambiare ufficio postale?
“Mi dia quell’altro bollettino che pago nell’altro modo!”
Uscita dall’ufficio corro a casa.
Controllo delle cose del lavoro e squilla il telefono.
Tento di riordinare le idee sul dafarsi pomeridiano e risquilla il telefono.
Un’ora di riassunto su biologia con la Marty via cavo dopo risquilla il telefono.
Era la prof che due ore prima a scuola si era raccomandata di chiamarla per confermare i biglietti per la Carmen entro il pomeriggio.
Attacco il telefono e risquilla.
Alchè l’ho staccato, sono corsa a farmi una doccia e poi, presa da improvviso impulso da stress, sono uscita e alle 17.45 entravo in un parrucchiere e chiedevo una piega al volo.
Quei poveracci erano pronti a chiudere e io l’ho bloccati tutti, ihihi!
Sono le 18.03 e mi chiama l’analista preoccupato che mi sia ammazzata con la moto: “francesca, stai arrivando?”
e io, quasi addormentata dai massaggi della shampista: “eh? scusi? ma chi è?”
Vado dall’analista e mi chiarisce che non ero in ritardo ma che generalmente arrivo sempre 5 minuti spaccati prima quindi voleva star tranquillo.
Poi esco e vado a Conca.
Mentre eravamo lì con le moto parcheggiate, una deficente fa marcia indietro nel parcheggio a 20 all’ora e fa cadere la moto del F. Bestemmioni vari e ansia massima.
Io lì a sciorinare tutte le mie teorie sul fatto che: “Se l’avesse fatta cadere a me l’avrei uccisa!!”.
Nemmeno venti minuti dopo un’altra macchina fa marcia indietro.
Sento un tonfo e Cucciolo che fà: “azz…povera Vespa!”
Neanche il tempo di realizzare che la mia piccola era a terra che la macchina se ne stava andando.
Sono accorsa, ho dato una bocca sulla carrozzerie di quella vecchiaccia e lei tutta preoccupata mi fà: “che diamine vuole?”
E io le dico che, se non se ne fosse accorta, ha fatto cadere la mia moto (che peraltro con quel cavalletto che è risulta un’impresa assai ardua!).
E ’sta deficente mi fà: “siamo sicuri che non stesse già a terra?”

Mo, dovete sapere che io “sò bbona e cara” ma quando mi si prende in giro o si tenta di fregarmi mi scateno.
“Venga, signora, scenda pure che prendiamo un po’ di dati, và!”
Nello stesso momento arriva Lui, parcheggia e da lontano vede la Vespottilla per terra:
“amooooo che *biiiiiiiiip* di *biiiiiiiip* è successo? Te sei fatta male?”
“No, tesoro, la signora non sà guidare e ha fatto cadere la piccola che peraltro era parcheggiata da dio!”
Allora la signora ha iniziato a dire che non era così grave e bla bla bla, e così lui se n’è uscito con una cosa che mi ha fatto ridere da morire:
“Bene, signora, allora adesso le vengo addosso io con la Vespa, che è tutta in ferro mentre la sua macchina è tipo in plastica, e vediamo se non è così grave!”
La signora s’è affrettata a darci tutti i dati ed è scappata come il vento.



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Posted by Nily 1st December 2006

2 Comments »

  1. grande!! :D

    Comment by cLa — 1 December 2006 @ 11:14

  2. Oh Nily, un super in bocca al lupo per domani!!!Ti abbraccio

    Comment by Linda — 1 December 2006 @ 18:19

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