Un Natale…
Uno solo, non chiedevo tanto.
Un Natale in cui non ci fossero che sorrisi.
L’avevo organizzato bene, ’stavolta.
Cazzo.
Ho organizzato per filo e per segno tutto.
-Passare a prendere mio fratello il 24 pomeriggio.
-Passare INSIEME dalla nonna paterna.
-Cenare INSIEME con mamma.
-Pranzare INSIEME il 25 con mamma.
-Dopo pranzo, il 25, INSIEME da zia per salutare zii e nonno paterno.
-Cenare il 25 sera INSIEME da papà .
Mi sfuggiva dal programma solo la nonna materna perchè era prevista a pranzo con noi il 25 e invece è in ospedale e la vado a trovare il 27.
Tutto per non scontentare nessun parente romano.
Salutare e fare gli auguri a TUTTI.
Entrambi i fratelli G. che passavano il Natale insieme, felici, con tutti i parenti.
E tutto per non far alienare mio fratello nell’idea che rimanendo da un genitore potesse scontentare l’altro.
Ho fatto dei regali bellissimi.
Ho speso tanti soldi e tante forze.
Ho fatto l’albero e messo le lucette il 24 (causa ricovero di nonna, mamma non aveva potuto farlo)
Ho cercato di lasciare mamma sola il meno possibile.
Mi sono impegnata, cazzo, ed ero sicura che questo Natale sarebbe riuscito bene.
E invece no.
Sempre tensioni del cazzo per incomprensioni familiari inutili e deleterie.
Non esiste che uno si lasci scivolare addosso i problemi inutili, in famiglia mia.
NO.
In famiglia mia tocca sempre esser incazzati per qualcosa, avercela con qualcuno, sennò non si vive.
Allora va bene.
Io il prossimo Natale mi compro un biglietto per un posto caldo e me ne vado fuori, affanculo dai litigi familiari.
Si impegnassero loro a non rodersi il fegato con le incazzature, io non ci spendo più nemmeno una goccia di sudore, di benzina, di euro, di lavoro…di niente proprio!!!!
Che cazzo c’è da tenere il muso?
Vai di qua e c’è un muso, vai di là e ce n’è un altro.
Non pretendo l’eterna e indiscriminata felicità , ma cazzo, almeno a Natale ci si impegnassero a tirar fuori un viso felice per qualche ora…che glie costa?
Pure mio fratello, sempre con ’sto cazzo de muso.
Ma che glie manca?
C’ha 16 anni, va bene a scuola, chiede soldi e glieli danno (e quando non glieli danno glieli do io, e pure tanti), c’ha la ragazzetta, c’ha il cellulare nuovo, l’LCD nuovo, due case addobbate a festa solo per farlo sentire sereno e lontano dai litigi familiari e lui…
lui mette sù quel cazzo di muso.
Boh…io davvero non lo so perchè cazzo mi sforzo…
Forse dovrei davvero farmi gli stracazzacci miei, piangere che non c’ho una lira e andare dai parenti solo per ritirare regali, così da avvalorare la loro paranoica idea che i nipoti si fanno vivi solo per quello!
(che poi… avessi mai ricevuto una telefonata, in vita mia, da uno dei nonni paterni per sentire se ero viva!)
No davvero.
Io non me la faccio rovinare la bellissima atmosfera natalizia che avevo messo sù con tanto impegno.
Per assurdo oggi la Marty è stata la più contenta del regalo che le ho fatto, con tanti sacrifici.
E vedere il suo sorriso m’ha ricompensata per quelli che avrei voluto vedere nella mia famiglia e che inevitabilmente ogni volta si smorzano dopo dieci secondi perchè nessuno è mai contento di quello che ha.
Mi sembra veramente assurdo che non riescano a cogliere l’essenzialità di esser vivi, sani e con delle vite da invidiare.
Non siamo ricchi.
‘Sti cazzi.
Sopravviviamo e lo facciamo in modo dignitoso.
Dove sta il problema?
Ognuno si dà da fare per mantenere l’equilibrio e poi a turno c’è qualcuno che invece si impegna per distruggerlo.
Ho avuto una grossa litigata con mio padre, la settimana scorsa.
Ha detto delle cose terribili.
Due giorni dopo sono andata a casa sua, con tutta la mia dignità intaccata dalle sue parole disumane.
Lui ha pianto e io pure.
Mi ha chiesto scusa e io l’ho perdonato.
Perchè il perdono è così fuori moda ultimamente?
Perchè quando io gli ho detto: “Sò che quello che hai detto non lo pensavi” lui non credeva alle mie parole?
Mia madre ha fatto un regalo stupendo a mio fratello.
Lui invece voleva i soldi.
Così ho ammollato 100 euro a mio fratello, di tasca mia, pur di non vederlo incazzato pure la sera di natale.
Eppure sono andati comunque a litigare.
Io davvero non so cosa devo fare per questa famiglia.
Ci sto dando il sangue e non vedo i risultati.
Non li vedo e sinceramente non voglio nemmeno finire le forze per persone che non apprezzano quello che faccio.
Non so che altro aggiungere.
La mia strada la conosco e la sto percorrendo.
Ci sono persone fantastiche accanto a me che mi danno ogni giorno la voglia di continuare a dare il meglio.
Questo mi basta e mi avanza.
Gli altri si piangessero addosso, a me non interessa più.
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natale è spesso così in tante famiglie…sembra che si aspettino le feste proprio per cacciare fuori altre tensioni e altri motivi di litigio…pensa alla fortuna di avere tante persone esterne alla tua famiglia che ti vogliono davvero bene e per cui sei importante!!!
Comment by Linda — 26 December 2007 @ 13:55
Infatti…è l’unica cosa che mi rende felice di essere come sono…persone vincolate da legami di parentela che mi vogliono comunque bene…questo mi fa sentire davvero bene..!!!
Comment by Nily — 26 December 2007 @ 16:11
So quello che stai facendo…lo vedo….cerchi di tenere da sola in piedi tutto il mondo, io credo tu debba solo stare vicino alle persone che ami ma “Percorrere la tua strada”…
Giorno dopo giorno ho assistito alla tua crescita, come persona, come donna, avida di un qualcosa che nemmeno tu sai cosa sia e dove vada cercato….
Cio’ che ti manca adesso e’ solo una corazza, un qualcosa che ti dia serenita’ dall’interno…..
Vedi chicca mia ci sono battaglie che non puoi combattere, non hai ancora le armi per farlo, ne puo’ aiutarti la grande energia che ti pulsa dentro….e’ ancora troppo presto…e per qualcosa forse troppo tardi……lascia che ognuno trovi la sua via….che ognuno viva la sua sofferenza sii vicina a chi e’ piu’ debole come sempre fai, lasciandoti guidare dal cuore ma percorri la tua strada……Questo periodo passera’….ognuno prendera’ la sua strada ed alcuni non si vedranno mai piu’ cessando infine una ininterrotta catena d’odio e di disprezzo che a nessuno giova se non al dio della sofferenza….altri troveranno il loro equilibrio….ma tu piccola mia devi seguire il tuo cammino, guidata dalla saggezza e dalla tua grande forza.
Buon natale
Luca
Comment by taryan — 26 December 2007 @ 16:18
Ho vissuto la scena che racconti dall’interno e non mi sembra che tu abbia obiettivamente dato sequenzialità ai fatti. Il Natale, quello che racconti tu è iniziato quando tu e tuo fratello il 24 siete entrati in casa, ed è finito il 25 dopo che ne siete usciti. Hai chiesto che passassi con voi il Natale perchè “i figli si fanno mentre i genitori non ci hanno chiesto di essere fatti”. Giustissimo quello che tu riprendi da cosa dice Sergio il nostro caro medico di famiglia e, nonostante un pezzo del mio cuore stesse in ospedale con mia madre, ho condiviso e accontentato la tua richiesta. Che poi il 25 pomeriggio, dopo che avevi finito il Natale a casa, fossi uscita ed io avessi trovato una bella letterina in camera mia, non quella di babbo natale, bè, questo nessuno poteva immaginarlo. Non ti chiedo di metterti nei panni degli altri, anzi, proprio perchè capisco i tuoi disagi non posso che apprezzare tutto quello che hai fatto, e ripeterti che se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti, ma posso chiederti di essere obiettiva e di ricordare una sequenza di fatti che non sono come li vuoi ricordare tu.
Comunque … NATALE CON I TUOI CAPODANNO CON CHI VUOI …. e questo vale anche per me
Comment by mamy — 27 December 2007 @ 00:32
Io dico solo…Fortuna che è passato…
Comment by sunprincess — 27 December 2007 @ 09:04
forse l’italiano non è ben chiaro…
il muso è relativo a mio fratello…
e proprio di lui stavo parlando quando ho detto che non ci si accontenta mai…
Comment by Nily — 27 December 2007 @ 11:23