Riflessioni liceali

Sono due anni che ne sono fuori. Dal liceo intendo.
Due anni e mi sembra ieri. Eppure quei cinque anni lì dentro sembravano il doppio.

C’è gente capace di dire che tornerebbe volentieri al liceo.
Forse è qualcuno che al liceo non ha fatto altro che divertirsi, magari al suo liceo in classe si festeggiava, ci si sedeva con i biscotti e il the e si chiacchierava dell’ultima sfilata.
Non so cosa facessero queste persone al liceo.

Io so che non ci tornerei per tutto l’oro del mondo.
Mai!

Eppure…
Eppure penso che nessuno possa dirsi fortunato quanto me per i professori che ho avuto, nessuno possa tirare le somme e capire quanto veramente è cresciuto grazie a quell’ambiente tremendo, comptetitivo, freddo e straziante.
E credo che nessuno, ma davvero nessuno, passi le metà delle sue giornate a mordersi il labbro per non telefonare al suo ex professore d’italiano per chiedergli una lezione di ripasso su un certo tema, un certo termine o un qualsiasi altro argomento che possa ridarle l’entusiasmo di imparare condividendo ogni dubbio e interagendo con un individuo, e non con una segreteria didattica o con un collega, ma con un factotum della cultura che sapeva sempre la risposta giusta e cercava di fartela capire senza farti sentire una merda.
E poi c’era l’interrogazione di arte, a sorpresa, bellissima, in cui tu facevi quattromila seicento collegamenti e lei ci infila la battutina per allentare la tensione, o faceva quella strana smorfia con le labbra che ti ricordava che anche se era un mostro di cultura, in fondo era sempre umana!
E il libro di matematica…mai dimenticarlo! Pena cento esercizi. Che poi alla fine te li facevi lo stesso perchè quella volta che te li aveva inflitti in primo avevi scoperto quanto diamine erano utili e ti eri chiesta perchè mai non avevi pensato a farli comunque!
Quanti ricordi il libro di chimica studiato a mena dito con la prof. che ti spiega in laboratorio, con dolcezza e calma, quello che davvero non ti entrava in testa; e il francese, tra film, libri e opere..che bello!

In fondo è così che vorrei rivivere il liceo, se mi obbligassero a tornare indietro: un concentrato di cultura, amore e passione per le cose nuove e curiose…niente di più.
Niente di meno…



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Posted by Nily 2nd July 2009

2 Comments »

  1. Concordo in pieno, Patatina mia!
    Quello che in realtà ci manca oggi come oggi è il contatto umano con i prof. che avevamo in aula…
    C’è da dire però che per assurdo a noi non mancano le compagne di classe, ma i prof. , mentre solitamente succede il contrario. Anche in questo caso siamo la voce fuori dal coro!
    Smuack!

    Comment by Vale (tua topa!) — 2 July 2009 @ 17:03

  2. Anche io tornerei volentieri al Liceo. Anzi ogni tanto lo faccio, saluto i professori, e poi lascio quella gabbia di matti che mi ha rubato 5 anni di vita e me ne torno felicemente in quel bunker che è la mia facoltà!
    Tornare ad esaurirmi al liceo? Neanche per tutto l’oro del mondo!
    (Ti ruberò il tema per uno dei prossimi articoli)

    Comment by Luigi — 3 July 2009 @ 08:48

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