Ricominciare

Ricominciare da capo.
In un mondo affetto da forte crisi economica, con valori e princìpi difficili da individuare e classificare.
Ricominciare da capo.
Mettersi in gioco con dei colloqui, incontrare persone che vivono in mondi paralleli dove tu non avevi mai infilato il naso.
Conoscere le sfide che questo mondo ci richiede di affrontare e viverle come nuovi obiettivi quotidiani.

Riscoprire il valore del tempo.
Andare in palestra, pulire casa, fare le lavatrici e la spesa.
Vedere le amiche che prima non vedevi per i troppi impegni.
Persino aggiornare il blog che da mesi muore sotto la polvere.

Esser disoccupate è davvero una strana sensazione.
Per anni ho immaginato solo meraviglie dell’esser casalinga.
Pensavo che quelle donnine che passavano la giornata fuori da un ufficio fossero splendide, dedicassero il tempo al proprio corpo, alla propria salute, girassero la città alla ricerca delle novità e delle occasioni.

Pensavo che solo a loro fosse riservato il lusso di godere del sole che una giornata può regalare a chi non è chiuso in un ufficio.

Poi, quando ti ritrovi senza lavoro, d’improvviso ti rendi conto che senza un ufficio dove recarti ogni mattina, la giornata diventa quasi vuota.

Pulisci casa, fai le tue commissioni, fai anche quelle degli altri (“non hai nulla da fare, no?”) e poi…
Poi i tempi si allungano.
Passi ogni minuto libero a riflettere e metà delle tue giornate ad inviare Curricula a gente che nemmeno li aprirà.

Ogni spesa diventa un lusso, persino il latte della colazione.
L’incubo “povertà” si avvicina e la ricarica del telefono non sembra più così necessaria.

L’esser sempre stata una formichina risparmiosa, senza dubbio, ha dato i suoi frutti.
Ma aver vissuto per quasi 10 anni di solo lavoro ora sembra la stupidaggine più grande che abbia mai fatto.

Perchè mi manca.

Mi manca l’entrare in ufficio ogni mattina con uno scopo, mi manca andar via con una lista di cose da fare per il giorno dopo.
Mi mancano le corse dell’uscita dall’ufficio (”Mi chiude il supermercato”, “Devo ritirare il cappotto in lavanderia”)
Mi manca dare un valore importante al weekend.
Ora ogni giorno è un weekend. E non è più così bello.

Ho fatto diversi colloqui.
Mi hanno fatto i complimenti, mi hanno fatto domande intelligenti e ho conosciuto anche persone molte simpatiche.

Il dubbio che mi attanaglia di più è che per paura di trovarmi troppo tempo senza un lavoro io possa accettare una situazione temporanea che non ritengo ottimale.

Ho fatto un colloquio per un’azienda molto grande.
Esser scelta sarebbe il mio sogno.
Uno di quei lavori per cui saresti disposto a fare un monte ore straordinario più alto di quello ordinario.
Uno di quei lavori che possono davvero fare la soddisfazione di una donna.

Ma poi ti confronti con la realtà e sai che in certe grandi aziende, nonostante i colloqui e le selezioni accurate, alla fine scelgono sempre qualcuno che conoscono, un candidato “indicato” da qualcuno di fiducia.
E di 170 persone in lizza certo non sarò io quella con le raccomandazioni idonee.

Ho dalla mia solo la mia esperienza. Il mio bagaglio di ottime referenze e la mia immensa voglia di fare.
Ma si sa, in questo paese non basta e mai sarà così.
E dunque ci affidiamo solo alla buona vecchia speranza che per una volta venga applicata la meritocrazia tanto decantata da noi poveri proletari.

Noi che lavoriamo per bisogno e per volontà.
Noi a cui non cade la penna alle diciotto zero zero.
Noi che la mattina siamo disposti a farci due ore di traffico per entrare in un ufficio dove impieghiamo ogni energia.

Noi lavoratori VERI, quelli che possono cambiare le cose senza aspettarsi in cambio neanche un po’ riconoscenza.

E in fondo la vera gratificazione sta nelle persone che ti rimpiangono quando te ne vai, in quelle stesse persone che ti dicono per telefono “Tu porti fortuna alla mia azienda!”
Quelle stesse persone che ti ricordano ogni giorno che vali davvero tanto e che non ti butterai via con progetti che non sono alla tua altezza.

E raccogliamo tutto l’ottimismo che c’è rimasto, scarichiamo le nostre energie in palestra e decidiamo di valere di più, sempre di più, perchè il mondo si muove con ingranaggi fatti di persone vere, persone che lavorano e che danno il massimo ogni giorno.

E io continuerò a dare il massimo in ogni singola cosa, anche se si tratterà solo di pulire il mio mini-monolocale o di coltivare una piantina di basilico.

E continuo ad inviare curricula.



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Posted by Nily 16th February 2012

4 Comments »

  1. È sempre bello avere notizie da te, anche se in questo caso non sono propriamente belle notizie, ma mi piace il modo tenace con cui affronti questi eventi negativi, non ti abbattere, che qua tifiamo per te (io ho preparato già lo striscione)! E se hai troppo tempo libero che non sai come impiegare, mettilo in una scatoletta e mandalo a me, ti aiuterò a disfartene! :)
    Un abbraccio.

    Comment by Luigi — 16 February 2012 @ 15:21

  2. Sono tanto contenta di rileggerti, Nily! Non ero aggiornata sulle ultime novità, ti faccio un in bocca al lupo per tutto. Ho vissuto la tua stessa situazione in passato, ci vuole tanta tanta forza d’animo. Un abbraccio forte.

    Comment by Cinzia — 19 February 2012 @ 13:10

  3. Ciao. Ho letto ora per la prima volta il tuo blog perchè cercavo info sull’abbronzatura spray e poi mi è capitato di leggere questo post.
    Mi sento di darti un consiglio (in quanto ho passato molte delle esperienze che hai raccontato nel post): NON MOLLARE MAI, continua a credere in te stessa e fidati del tuo istinto.
    I colloqui passeranno e presto ti ritroverai contenta del nuovo lavoro.
    In bocca al lupo e tieni aggiornato il blog!:)

    Comment by Isy — 25 March 2012 @ 18:43

  4. Era tanto tempo che non leggevo più tue notizie, mi spiace sapere la tua situazione attuale lavorativa e dispiace ancora di più apprendere che per ora, le tue qualità non vengono apprezzate come dovrebbero e di sicuro sarai piena di: “Il suo curriculum è molto interessante, le faremo sapere…” ai quali difficilmente trovi un riscontro futuro.

    Ammiro la tua capacità di andare avanti senza lasciarsi scoraggiare, inutile dirti che ti auguro di trovare al più presto un nuovo lavoro che ti dia soddisfazioni, senza che tu debba accettare qualcosa che non senti adeguato alle tue capacità e aspirazioni professionali. Sicuramente il periodo non è dei più felici dal punto di vista economico, il mio in bocca al lupo, per quel poco che può valere, te lo faccio di cuore. Spero di leggere al più presto buone notizie lavorative.

    Comment by Lucky Luke — 26 March 2012 @ 10:07

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