Progenie

Non ho avuto un gran numero di fidanzati.
Ma in tutte le storie che ho avuto, un passo importante è sempre stato quello della presentazione ai genitori.
Per fortuna, di tante cose negative che possa io loro imputare, non c’è quella di essersi chiusi con un “no” davanti alle mie esperienze amorose. Son sempre stati molto tranquilli.
A 14 anni portarono a cena fuori me e il mio fidanzatino (albanese - ero una ragazzina molto aperta, allora!) per conoscerlo. Erano tutti contenti.
Certo, quando avevo 15 anni e mi fidanzai con un ragazzo di 8 anni più di me, per loro fu difficile da accettare senza riserve. Fecero una specie di incontro mafioso da soli con lui ma credo che cedettero sapendo che in fondo (e nonostante tutto) era un bravo ragazzo. Almeno quello era italiano!
La situazione con gli anni è mutata parecchio e, se prima mi sentivo contenta nel presentare una bella famigliola unita ai miei boyfriend, ora invece mi ritrovo a dover presentare due famiglie: mia madre e il suo compagno; mio padre e la sua compagna.
Ora.
Immaginate un ragazzo che davvero non vuole presentarsi ai tuoi genitori, e immaginate di desiderare di presentarlo a entrambe le nuove famiglie…
Loredana l’ha fatta semplice: ha invitato alla sua laurea il padre e, ovviamente, il fidanzato. Si sono presentati e hanno liquidato l’onere in un paio d’ore di cerimonia. Ines invece ha conosciuto suo marito molto prima di fidanzarcisi, i suoi genitori lo conoscevano bene e il processo è stato graduale e piacevole. Martina invece, ogni volta che ha un fidanzato nuovo, ossessiona la madre con i suoi racconti su quanto egli sia fantastico, e alla fine glielo presenta per sedare la sua sete di chiacchiere.
Claudio invece no, non ha mai presentato le sue fidanzate ai genitori; lui dice che è uno stress inutile per tutti e che in fondo basta stare bene insieme. Valeria invece se vuole uscire con un ragazzo deve prima presentarlo ai suoi genitori, altrimenti nemmeno un caffè insieme!
Gli uomini come la vivono? Secondo me come Claudio: uno stress inutile . Ma in fondo i genitori hanno i geni che abbiamo noi, sono coloro che hanno influenzato il nostro carattere e la nostra intera crescita…non si può liquidare la cosa con un semplice “non mi interessa”, non credete di voler sapere se la vostra fidanzata diventerà una violenta ossessiva come suo zio acquisito, una maniaca della pulizia come la sua bisnonna o una docile rimbambita come sua zia di secondo grado?
Eh…son cose…son cose…
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Mio figlio mi ha presentato spontaneamente la sua fidanzata.
L’abbiamo accolta molto bene, senza alcun imbarazzo.
Poi hanno distrutto casa.
Fortunatamente la suocera è venuta a prenderla per tempo. Le storie dei bambini di 6 anni possono essere massacranti per i genitori.
Comment by ioTocco — 28 October 2008 @ 19:15
secondo me è una bella scelta presentare i genitori al proprio ragazzo e vice versa… ma solo se, secondo me, si è estremamente convinti della relazione che si sta avendo e non subito…
Comment by Felosial — 28 October 2008 @ 21:17
l’argomento suscita nella mia mente il ricordo del film “ti presento i miei”, ovvero quanto di più terribile possa accadere al momento della presentazione in famiglia del proprio partner..personalmente anche io,come claudio,preferisco evitare questo stress,al limite optare per un comportamento simile a quello di loredana, rapido e indolore, senza troppe formalità..che poi dipende dal valore che si dà alla cosa,per molti è importante,ricordo carrie che in una puntata di satc si struggeva perchè mr big non voleva presentarla alla madre..fosse per me invece rimanderei il tutto a poco prima del matrimonio;)temi interessanti e ben scritti come sempre.un bacione e scusa per il poema!
Comment by martina — 28 October 2008 @ 22:07
Solo ed esclusivamente se si è convinti della persona che si ha al proprio fianco…poi se i genitori lo conoscono da quando è nato…ma questa è un’altra storia!
Comment by Vale (tua topa!) — 28 October 2008 @ 22:47
Il dilemma ha radici che affondano profondamente nel costume italiano. Il periodo post bellico dove la famiglia era davvero una colonna portante della stessa società italiana, in cui i genitori davano il loro consenso alla formazione della coppia. Se andate a rivedervi il vecchio film con Totò e Aldo Frabrizzi “Totò ed i giovani D’ oggi”, si capisce quanto la situazione sia cambiata! Quel film, di quasi sessant’anni fa, tra equivoci esilaranti e la sfida che contrapponeva i due incredibbili personaggi principali, comunicava quanto a poco poco i genitori stessero perdendo effettivamente la podestà sui propri figli. Oggi però dietro al disinteresse di conoscere o meno i genitori di lui\lei si nasconde ben altra questione, la Paura di conoscere realmente la persona che si ha accanto. I giovani di oggi vivono senza radici, senza legami, si sono allontanati dalla famiglia e vogliono costituire un unicum. Non credono più in quel progetto passato. Questo perchè è in atto un’ Evoluzione nel tessuto delle relazioni fra individui.
Comment by Capitain — 29 October 2008 @ 15:40
io dico che il tuo capitano c’ha preso…
Comment by vale — 29 October 2008 @ 20:43
Secondo me pensi troppo!!!
Comment by mamy — 30 October 2008 @ 00:24