
E così in una settimana di Atkins, contemplando anche qualche “sforo” fisiologico, già sono scesa un chilo e quasi non ci credo!
Certo, rendersi conto che i carboidrati sono contenuti praticamente in tutti i cibi che ho sempre mangiato e che invece quella famosa mozzarella che prima vedevo come il diavolo ora posso mangiarla a dosi inimmaginabili è davvero strano!!
E vogliamo parlare del fatto che dopo anni e anni ho ripreso a mangiare uova? Che sensazione strana!
La palestra va avanti da dio, ogni giorno aggiungo chili, serie e macchinari nuovi ed esco sempre più contenta!
Finalmente sento tornare il fiato che da fumatrice avevo perso totalmente e quando corro non faccio più fatica! Che emozione!!
Insomma, passi da gigante e grande soddisfazione per questo bel chilo perso! E stasera si festeggia!!!
Posted by Nily
31st March 2010
E poi accade così, quasi per gioco.Ti innamori e tutto cambia. Ogni pensiero va a Lui, ad ogni attimo passato insieme. Improvvisamente ti chiedi come hai fatto a vivere senza fin’ora…
Posted by Nily
30th March 2010
Ci sono persone che hanno studiato anni ed anni l’arte del Savoir Faire amoroso e sanno ormai a menadito le leggi essenziali che regolano i rapporti trai sessi.
Parlavamo qualche tempo fa di come in realtà non sia poi così difficile coccolare l’ego del proprio uomo quanto invece è purtroppo difficile educarlo nell’apprendere le fondamentali regole di comportamento da adottare all’interno della coppia e della società .
Il competitivo
Mettiamo ad esempio che il nostro uomo abbia quel classico difettuccio tipico del genere per cui spesso tende a far diventare una scommessa qualsiasi situazione, persino quella che non preveda alcun tipo di competitività tra persone o generi.
La donna qualunque tenderebbe ad indispettirsi, a vergognarsi di fronte agli altri e a sminuire il partner pur di dimostrargli una volta per tutte che non può sempre aver ragione.
La brava e degna compagna saprà rassicurare il proprio uomo costantemente ricordandogli quanto sia il migliore rispetto chiunque altro rendendo inevitabilmente inutile il suo atteggiamento e gratificante per lui la vostra devozione di fronte agli altri.
Il chiacchierone
In un’epoca in cui Maria De Filippi, se si candidasse, verrebbe eletta immediatamente presidentessa del consiglio, non possiamo noi donnine moderne sorprenderci se un giorno ci svegliamo e ci rendiamo conto di avere accanto un uomo che, per quanto virile e riservato sulla propria vita, si trasforma in un commentatore di teleromanzi in rosa che sente il bisogno di conoscere ogni scottante particolare della vita delle persone e comunicare a gran voce tutte le sue scoperte proprio all’elegante cena di sole coppie che avete organizzato con le vostre amiche e che, inevitabilmente, dopo questa uscita non fanno che chiedersi se abbiate scelto l’uomo giusto e se lui non abbia dimenticato di spegnere la TiVù prima di venire alla festa.
Non illudetevi, non basterà il vostro più fulminante sguardo alla “
Zitto, muto e smettila di farmi fare una figuraccia” a placare quel fiume di chiacchiere.
Basterà ricordare al maritino che “
Caro, vedi, a loro non interessano questi particolari da talk show!” e, mentre lui guarderà basito voi per capire come mai siate state così impunite da interromperlo, voi guarderete con grazia i volti dei vostri amici dove lui, una volta tornato alla realtà , potrà finalmente notare quel ghigno sorridente di compassione e biasimo per ricomporsi finalmente e riderci su tutti insieme.
Posted by Nily
30th March 2010
Posted by Nily
29th March 2010
Mi hanno insegnato che le reazioni cosmiche sono sempre dovute ai nostri comportamenti. Consci o meno.
Ecco perchè quando le cose nella mia vita non vanno come vorrei mi chiedo sempre dove sbaglio.
Nel profondo so che sbaglio qualcosa e che non posso dar la colpa a nessuno se non al mio comportamento e alle mie azioni.
Sarà Feng Shui applicato alla buona, ma ho sempre pensato che cambiando atteggiamento cambino inevitabilmente anche le situazioni che mi coinvolgono e che apparentemente non dipendono dal mio volere.
Ecco perchè sono convinta che sia ora di cambiare qualcosa e di metter da parte per una volta le paure che scaturiscono da una troppo ordita ragnatela di analisi personali e di affrontare problematiche che mi assillano dentro, che so che da troppo tempo sto accantonando nella vana speranza che si risolvano da sole.
Era il quarto liceo quando una professoressa si lanciò in una confessione personale e disse che per anni aveva sperato che le succedesse qualcosa che potesse cambiare la sua vita. Per ritrovarsi poi a quarantacinque anni che tutto era sempre uguale e la colpa era solo del suo poco coraggio nel buttarsi e stravolgere la situazione.
Oggi qualcuno mi ha detto che si può tornare indietro. Qualcun altro mi ripete da quando sono piccola che “tutto si risolve“.
Quello che mi manca è ancora quel coraggio, quella forza di credere in me stessa e di fare la follia che può davvero regalarmi la differenza.
Ma è arrivato il momento che quel coraggio venga tirato fuori dal cassetto e che ancora una volta io sia in grado di stupirmi della mia forza di cambiare le cose!
Posted by Nily
28th March 2010
Sono anni che mi tormento nel mio eterno cruccio chiamato DIETA.
Non ho mai aspirato ad una bellezza stereotipata, ad una magrezza esagerata o ad assomigliare a qualche modella di biancheria intima. Semplicemente ho sempre creduto che la mia forma fisica ideale fosse ben differente da quella che mi ritrovo, per quanto essa nel tempo sia cambiata radicalmente.
Chi mi segue da anni ha spesso commentato le mie variazioni di peso e spesso mi sono ritrovata a dover giustificare alla parentela il “perchè” e “per come” di certi cambiamenti radicali, seppur graduali, del mio aspetto fisico.

Il fatto di non esser mai soddisfatti a pieno degli obiettivi raggiunti mi porta ovviamente a pensare di far parte di quell’infinita schiera di “Eterne scontente” che di fronte ad uno specchio non sanno trovarsi un solo pregio, per quanto invece io non sia poi così ipercritica nei miei confronti.
So bene di aver fatto passi da gigante negli anni, so bene di essermi impegnata perchè tutti gli sforzi affrontati non fossero invalidati da un repentino “
ritorno alle origini“. Allo stesso tempo però ho la coscienza del fatto che gli obiettivi prefissati ormai 3 anni fa, ancora non sono mai stati raggiunti ed è ora che la Nily dia una svolta a questa storia e metta la parola
FINE ad un tormento personale che non sembra mai cessare.
Così mi sono informata su
questa dieta, la
Atkins che, per quanto mi sembri qualcosa di davvero disumano, potrebbe esser in fondo un ultimo piccolo sforzo per il raggiungimento dei fatidici
56 CHILI.
Certo, il solo pensiero di dover eliminare ogni carboidrato dalla mia vita mi sembra una tortura medioevale, ma l’idea che tutto ciò potrebbe portarmi rapidamente a scendere per poi ri-acquisire il mio stile alimentare fatto di equilibrata e sanissima dieta mediterranea non mi dispiace affatto.
Ovviamente il fatto ch’io non sappia assolutamente cucinare è abbastanza invalidante, ma forse potrei unire l’utile al dilettevole ed impegnarmi nell’apprendere l’arte culinaria dell’infilare una fetta di carne su una piastra, buttarci sù un po’ di sale e riuscire a rendere commestibili i resti di un povero animale immolato per la mia dieta! Chissà !
Intanto mi diletto a curiosare QUI tra le foto di coloro che la Atkins l’hanno presa sul serio e che i risultati l’hanno raggiunti davvero!
Posted by Nily
23rd March 2010
Non mi sono mai trovata in situazioni sentimentali che non potessi controllare.
O meglio, mi ci sono trovata all’inizio della mia carriera amorosa quando ancora non avevo idea di cosa volesse significare la sofferenza del cuore di fronte una delusione.
Per lo meno in amore.
Ma fin da molto piccola avevo capito che quel sentimento che tutti sembravano cercare, quell’invaghimento che molti subivano con masochistica passività , in realtà non era altro che una grandissima fregatura. Una montatura della nostra società che voleva ancora una volta insegnarci un sentimento in realtà ben poco vicino alla
natura umana del “Frega il prossimo tuo..[..]” e che ce la disegnava come fiorita, colorata e assolutamente necessaria per la felicità che tutti ricerchiamo.
Negli anni sono incappata in quelle che molti definiscono “sfortunate coincidenze” di un’adolescenza un po’ rubata, un po’ stropicciata con violenza dal mondo e da altri che di cuore non ne avevano avuto nei miei confronti.
Sfortunate coincidenze che hanno fortificato ogni giorno di più in me la coscienza del fatto che ogni innamoramento fosse in realtà regolato da leggi fisiche che permettevano a stimolazioni esterne compatibili di provocare reazioni neuronali tali da convincerci che “qualcosa” o “qualcuno” ci rendesse felici.
Ogni mio innamoramento è sempre sotto l’attento e vigile controllo della mia mente, analitica e razionale, che ne regola la potenza come fosse una manopola a lento rilascio.
La pressione aumenta? La manopola rallenta il processo. C’è un calo di potenza? La manopola aumenta la pressione.
Ed ecco che un giorno mi sveglio e scopro, come una rivelazione fulminante, che il meccanismo che fin’ora ha regolato le mie decisioni affettive, le mie emozioni e la mia felicità , non è poi così perfetto, puntuale e funzionale come l’avevo progettato.
I campanelli d’allarme, quelli che sempre mi hanno aiutata nel fuggire al momento giusto da situazioni potenzialmente dannose, continuano a suonare incessantemente, forse perchè negli ultimi sei mesi ne hanno viste troppe di storie negative.
L’allarme antincendio sembra impazzito e continua a segnalare fumo anche se, pur cercandolo, non se ne trova in giro.
E quell’omino che sorveglia le mie emozioni sopite nel cuore sta schiacciando un pisolino, ignaro del fatto che quelle, brutte furbastre, escono di soppiatto dopo aver rubato le chiavi della prigione che le rinchiudeva.
Ed è qui che partono tutti i problemi veri. Scoprire d’un tratto che puoi esser emotiva al punto che in ogni momento potresti avere reazioni inaspettate, che ogni mania possa venire a galla, ogni paranoia divenire pane quotidiano.
E’ questo che mi terrorizza.
Perchè sì, è bello lasciarsi andare alle emozioni. Ma siamo donne, e
la metà delle nostre emozioni non porta mai a nulla di buono!
Posted by Nily
20th March 2010

Ieri, in uno dei rari momenti di relax ritagliati per permettere alla mia mente di non esplodere, sono andata a riguardarmi i famosi “Propositi 2010” che quest anno ho scritto nero su bianco sui miei cari documenti di iGoogle.
Ho letto da qualche parte che mettere nero su bianco i propri obiettivi e studiare un piano quotidiano di attuazione sia effettivamente l’unico vero modo di vederli prima o poi realizzati.
E come ogni tanto ancora mi accade, mi sono ritrovata abbastanza stupita di fronte all’evidenza del fatto che già un buon terzo dei miei propositi sono stati messi in atto ed almeno un altro terzo è “Work in progress” per una realizzazione a medio termine più che sicura.
Stupefacente come partire bene con un progetto con mente sgombra da preoccupazioni e da timori, visione ottimistica dell’immediato futuro, porti a risultati superiori ad ogni previsione e nel più breve tempo immaginabile.
Da un paio di settimane mi sono iscritta in PALESTRA. Sto seguendo il tipico allenamento alla Nily, con una quantità infinita di minuti di aerobica tra step, tapis roulant e cyclette, alternati a qualche esercizio anaerobico massacrante. Un po’ di braccia, parecchi glutei, adduttori a gogò e…maledetti addominali (che se fosse per me verrebbero eliminati da ogni allenamento!).
La DIETA è abbastanza elastica, mi sono concessa ben due giorni di svago alla settimana, tanto per premiarmi degli sforzi e non sentirli come tali ma solo come un concreto aiuto al mio benessere.
Il FUMO ormai è solo un lontano ricordo, anche se ogni tanto sento ancora il bisogno di rileggere qualche pagina del libro che mi ha permesso di smettere.
Al LAVORO si fanno passi piccoli ma concreti, ed è questo quello che conta. Il saggio disse “Chi va piano, va sano e va lontano“.
In AMORE più che sviluppi ci sono capriole in aria con tanto di trombe celestiali e cancelli paradisiaci aperti. Ma ovviamente noi voliamo basso e non ci montiamo la testa! (si, lo so, non ci crede nessuno, ihih!)
Il settore SOLDI è stato ravvivato da piani di risparmio ben studiati che sono quasi pronti per esser attuati.
E per il resto?
Per il resto voglio ricominciare ad avere tempo per il mio piccolo BLOG, il mio diarietto adorato dove ci sono i miei affezionati lettori, l’anima di ogni mia opinione che viene stravolta da punti di vista differenti e sempre interessanti…
E VOI….
Negli ultimi anni, complici i vari social network, ho conosciuto parecchie di quelle persone che condividevano pensieri, emozioni e opinioni in queste pagine e che celavano per forza di cose la loro identità dietro un semplice nick name.
Due anni da quando c’è nella mia vita questo nuovo stile dettato dai vari Facebook e Twitter, e molti di voi sono entrati a far parte della mia VERA vita, della mia quotidianità . Ci vediamo, ci scriviamo e continuiamo a condividere ogni nuova emozione come ci conoscessimo da sempre. Perchè in fondo è proprio l’aprirsi senza svelare le identità che ci siamo costruiti nella società che ci permette di essere più sinceri, di esser a volte spietati, e di conoscerci per come siamo davvero!
Grazie di esser sempre così fantastici!
Posted by Nily
19th March 2010
Posted by Nily
10th March 2010
La mente è forse la più potente tecnologia che abbiamo a disposizione, ma imparare ad usarla, suggestionarla e renderla funzionale non è certo cosa semplice in un’era dove tutto ti viene servito pronto e confezionato per l’uso.
E così imparare a comunicare in modo costruttivo si rende indispensabile per fare in modo che quei pochi neuroni ancora funzionanti svolgano un ruolo fondamentale nel connettere le menti tra loro.
Ma comunicare implica il saper razionalizzare i propri pensieri, le proprie emozioni, elabolarle prima con se stessi e poi riportarle all’esterno. E questo non è certo da tutti.
E così tra poche ore festeggerò i miei primi sette giorni senza sigarette.
A convincere la mia mente che quelle porcherie, quei liquami, fossero necessari per sopravvivere, ci aveva pensato la società , o forse la nicotina. A convincere la mia mente che era stata ingannata c’ho dovuto pensare io.
E così domenica, per festeggiare il primo weekend senza sigarette, mi sono iscritta in palestra. Sono andata con la borsa pronta, il mio bel completo sgangherato e la mia bottiglietta d’acqua. Adoro fare palestra, sentirmi me stessa, senza bisogno di apparire, senza preoccuparmi di esser truccata, profumata, curatissima. Il mio lavoro mi porta a dover sempre esser l’immagine di qualcosa, a dover sempre apparire diversa, ineccepibile.
E quando entro in palestra, nello spogliatoio provo quella sensazione di nudità totale, quando uso l’elastico per i capelli per legare le mie chiome come mai farei in pubblico. Quando ansimo sul tapis roulant o gemo di dolore nel fare gli addominali.
Adduttori. Venti chili.
E così mi son sentita contenta perchè ad agosto avevo lasciato quel peso, dopo mesi di sforzi per conquistare la capacità di farcela. E ora ritrovo il dolore inguinale di allora, e l’infinita soddisfazione di potermi giudicare diligente e amata.
Amata da me stessa.
Tanto poco tempo libero mi rimane per ricordarmi che significa passare ogni singolo giorno dentro una palestra.
Ma so bene quanto mi tiri su, quanto mi dia forze tutte nuove, e non voglio lasciarmi sfuggire la possibilità di mettere un’altro “buon proposito per il 2010″ tra gli obbiettivi conseguiti!
Posted by Nily
9th March 2010