Auguri!!!

Posted by Nily Comments (0) 25th December 2010

Falling…in Love!

Per dire che sono innamorati, gli anglofoni usano l’espressione “Fall in love“, i francesi “Tomber amoureux“.
Letteralmente
“Cadere in amore”

E in effetti, a ben rifletterci, accade così che uno se ne stia buono buono per i fatti suoi a rimirare il mondo dall’interno del suo turbinio di splendore giovanile, a godere con ogni respiro dell’aria di totale libertà che regala l’esser privo di vincoli di ogni genere e, tutt’a un tratto, inciampi in un sentimento travolgente, sconosciuto e assolutamente inaspettato.

Non penso che l’essere umano possa decidere volontariamente se innamorarsi o meno, ma piuttosto credo che sia quel sentimento e quell’attrazione particolare a cogliere in fallo un’animo aperto, quasi risucchiandolo in un vortice di emozioni di cui poi non può più fare a meno.

Ci si trova tutto a un tratto a non pensar più a nulla, spariscono le paure, si azzerano le aspettative, e non ricordi come sia successo, non hai avuto il tempo di programmare una strategia, ma tutto quello che sai è che sei “caduto in amore” e che è assolutamente la cosa più bella che ti sia mai capitata!

Posted by Nily Comments (1) 25th November 2010

L’immagine

Crescendo le persone tendono inconsciamente a plasmare il proprio carattere su principi, ideologie e schemi che hanno ricevuto negli anni, fin dalla nascita, dalla famiglia e dalla società che li circonda.
E può sembrare incredibile fino a che punto una persona possa ammirare un determinato modo di vivere, che magari non ha conosciuto che dall’esterno, tanto da volerlo fare proprio fino svegliarsi una mattina riconoscendosi in quell’insieme di principi che aveva ammirato in altri e che pensava non le appartenessero.
E’ così che ci si ritrova a negare parte del proprio passato perchè così profondamente diverso e immensamente distante da ciò che con fatica siamo diventati.
Ma poi ogni tanto quel passato riesce a tornare a galla spaventandoci a morte, scovando le nostre insicurezze e convincendoci che non potremo mai sfuggirgli.


Molto spesso mi ritrovo a giudicare male le persone in base alle loro azioni.

Vivo con la convinzione, ad esempio, che una ragazza che venga etichettata come “facile” farà molta fatica a cancellare quella nomina dal proprio curriculum, rendendosi suo malgrado miele per uomini sbagliati.
E un ragazzo che si muova in modo poco scaltro tra i segreti degli altri finirà un bel giorno per trovarsi da solo senza più nemmeno la fiducia del suo cane.
Ecco perchè in fondo penso sia così importante imparare ad affiancare ai propri principi anche un’immagine consona, che rispecchi quello che vogliamo essere, e che sia il nostro biglietto da visita.
E quando le amiche mi ripetono che devo fregarmene di cosa pensano gli altri, continuo a rispondere che ci tengo a non dare un’immagine sbagliata di me, così come ritengo debbano fare gli altri, e se questo è ritenuto un modo “antico” di concepire lo stare in società, allora
Sono proprio una tradizionalista!

Posted by Nily Comments (1) 14th November 2010

Sfide fallite

Più di una volta m’è capitato di imbarcarmi in una relazione con qualcuno che fin dall’inizio sapevo non andar bene per me.
Mi sono detta: Diamine, fino a ieri ho sempre cercato la perfezione, è ora di iniziare a guardare oltre la supericie e di non pretendere di cestinare un candidato solo perchè apparentemente privo di quelle caratteristiche che ho sempre ricercato in un uomo.

Ma puntualmente questo ragionamento ha portato a cuori infranti, odi reciproci e tanta rassegnazione di fronte all’evidenza del fatto che si, a volte si sta davvero meglio da soli.

Ti trovi da un lato del foglio tutte quelle belle qualità che hai sempre apprezzato nel tuo uomo ideale, dall’altra, separato da una colonna a doppio spessore tanto per rimarcarne la distanza abissale, quello che invece hai di fronte.
E’ un uomo diverso, un uomo insopportabile, un uomo che prenderesti volentieri a calci.
Oppure ti capita lo smidollato a cui ne diresti quattro su come concepisce superficialmente tutti i rapporti umani.
E vogliamo parlare dell’eterno insoddisfatto, quello per cui non c’è una sola persona al mondo in grado di ragionare come fa lui?

Del resto non è poi così infondata la filosofia di chi basa la propria vittoria sulla prima impressione.
Perchè ogni volta che finisce una relazione torni a provare le stesse identiche sensazioni negative avute la prima volta, solo che quelle positive che le mitigavano all’inizio sono sparite e ti rendi conto che in fondo già sapevi che non ne sarebbe uscito nulla di buono, hai solo voluto sfidare la sorte, o forse sei troppo immatura per capire che da soli non si sta poi tanto male, e il risultato catastrofico di relazioni partite male è segnato dall’inizio.

Posted by Nily Comments (2) 10th November 2010

Closed minds

Mi chiedo come si possa condividere una vita, un’emozione o anche solo una serata con qualcuno che davvero non ha nessun interesse in comune con noi.
E detto da una che ha fatto dell’ipocrisia la sua bandiera, che ama farsi riconoscere come stronza approfittatrice e, all’occorrenza, anche bastarda, può risultare incoerente.
Ma davvero non ci riesco, non riesco a comprendere come si possa in un mondo così globalizzato, trovare ancora persone che son rimaste mentalmente al paleolitico, che demonizzano ogni cosa li spaventi, che invece di camminare con le proprie gambe fondano le proprie convinzioni sulle chiacchiere degli altri e che, invece di vivere esperienze genuine, amano farsi rapire dai racconti delle vite altrui.
A volte mi sembra tutto così fuori dal mondo che mi sento un’aliena di fronte a tanta ignoranza, a uno status mentale di totale chiusura verso il nuovo, ad un congelamento dell’istintiva curiosità umana.

Posted by Nily Comments (2) 21st October 2010

Fantasmi..

Essere dei veri amici a volte è davvero difficile.
Perchè una vera amica ti dice tutto, ti da la sua opinione anche se spesso può far male, e non ti rivolge la parola se ritiene che ti abbia sbagliato.
Ti sbatte la testa al muro per farti capire che ti stai solo facendo del male e ti incoraggia a cambiare ogni giorno per il meglio.
Sono stata una buona amica in passato. Ho fatto capire ad un’amica che non amava più davvero il suo uomo e che doveva smetterla di soffrire, doveva prendere il coraggio di lasciarlo.
Le sono stata accanto in questa decisione e ho sofferto con lei il suo dolore.
E quando lei continuava dopo mesi a cercarlo e lui mi ha contattata chiedendomi come mai lei desse segnali così contrastanti, da vera amica ho detto a lui che se le voleva bene non doveva più rispondere ai suoi messaggi, doveva lasciarla soffrire senza la sua presenza e permetterle di andare avanti.

C’è stata una buona amica che con me ha sofferto in passato il mio dolore, che mi ha supportata dandomi le sue opinioni. Quando ho scoperto che parlava col mio ex, come io feci per la mia amica anni prima, non mi arrabbiai e la ringraziai per quanto aveva dimostrato, a modo suo, di volermi davvero bene.

Ma certe volte non bastano le buone amiche, certe volte la buona amica di te stessa devi essere tu, e spronarti a cambiare la tua vita, a eliminare quella persona dalla testa e andare avanti.

Certi giorni vorrei una buona amica che costringesse il mio fantasma a sparire per sempre…

Posted by Nily Comments (1) 12th October 2010

Ferite inguaribili

Avevo undici anni quando la mia amica Celia mi fece conoscere un sito internet tutto dedicato a noi bimbi, un sito che raccoglieva le foto dei nostri cartoni preferiti, dei manga giapponesi che adoravamo e che aveva una particolarità che lo distingueva da tutti gli altri siti internet: la chat per bambini.
Mia mamma aveva la classica apprensione da nuova tecnologia in mano ad un’undicenne e monitorava costantemente ogni mio accesso e chiacchierata e io, piccola abitante di un minuscolo quartiere a sud di Roma, trovavo finalmente un confronto più ampio chiacchierando con i miei coetanei e con ragazzi più grandi degli argomenti più disparati su quella che in un’epoca in cui internet non era ancora di moda, poteva esser definita la nuova frontiera della conoscenza virtuale.
Non avevo nemmeno un cellulare quando conobbi Seo85, e la chat non era adatta a chi, come me, aveva un’ora al giorno a disposizione su internet.
Così iniziammo a scambiarci e-mail ogni giorno con quel ragazzino che, con soli 3 anni più di me, riusciva a farmi sentire più adulta, compresa e ricambiata di una cotta ormai consolidata a rapporto epistolare quotidiano.
Passò un anno di e-mail prima che decidemmo di vederci. Abitavamo ai due estremi di Roma e lui venne fino all’eur pur di dare finalmente un volto a quelle chiacchierate.
Ricordo ancora mia madre nascosta in macchina a osservarci. Mi aveva lasciato i miei primi 10 euro, la nuova moneta entrata in vigore il mese prima. Era un’emozione unica poter conoscere qualcuno con cui da un anno ero ormai in completa sintonia.
Lo trovai splendido, alto, intelligente e ancor più spiritoso.
Mi portò un regalo che per un milanista fu anche un bello sforzo acquistare: un cuore della Roma.
Lo conservo ancora.
Ricordo come fosse ieri quella sua ironia pungente che per me, coccolata dai vizi familiari, fu un vero shock.
Mi disse “non mi avevi detto di avere il sedere grosso!”.
Ne ridemmo su e passammo il resto del pomeriggio a ridere delle sue sneakers blu elettrico.
Fu un sogno conoscerlo finalmente e tornata a casa non vedevo l’ora di rincontrarlo.
Passarono molti mesi e successe il finimondo nella mia vita, pensai di raccontarglielo come avevo sempre fatto, ma le sue reazioni furono distanti, distaccate e presto tutto divenne incomprensibile.
Si allontanò giorno dopo giorno da quella che stavo diventando, non concordava con i miei atteggiamenti e mi spronava a cambiare registro.
Un bel giorno mi scrisse che non potevamo più sentirci, che non dovevo cercarlo e che dovevo cancellare il suo numero.
Fu un trauma tremendo per me, bambina, che sognavo ogni giorno di ritrovarmelo sotto casa.
Passai mesi orribili a piangere e a chiedermi perchè si fosse allontanato così.
Se una bambina di ormai 14 anni vive delle esperienze traumatiche si ritrova a non saper con chi parlarne. Lui per me era tutto e d’improvviso non c’era più.
Passarono molti mesi finchè un giorno, in dicembre, mi arrivò un messaggino sul mio nuovo cellulare appena acquistato.
Mi disse “Non riesco a smettere di pensarti, mi manchi ogni giorno”.
Ero così furiosa, io tentavo di andare avanti e d’improvviso tornava sui suoi passi.
Gli risposi che per me quel messaggio era una coltellata nel fianco e che avrei preferito rinunciare a lui allora, piuttosto che riprendere i rapporti e vederlo risparire. Ci scrivemmo ancora e a quel punto decisi di chiudere io.

Ho passato i seguenti otto anni a pensare a tutto questo, a sognare un giorno di vederlo spuntare sotto casa e immaginare di poterlo abbracciare.
L’idea di aver voluto così bene ad una persona e vederla sparire mi ha perseguitata in ogni rapporto che ho avuto, ha sotterrato gran parte della mia spontaneità che con gli anni continua a sparire e che presto mi abbandonerà totalmente.

E in fondo accade spesso che la solitudine faccia riaffiorare il ricordo di certe sensazioni, attimi in cui ti trovi a pensare che in fondo

sarebbe stato meglio non conoscere mai certe persone perchè la ferita che ti han lasciato dentro quando se ne sono andate sembra sempre inguaribile…

Posted by Nily Comments (6) 20th July 2010

Lo scintillio

Cerca di essere meno accondiscendente e di essere maggiormente te stessa.
“Tirarsela” significa non scoprire subito le carte, non lasciarsi andare, essere diffidenti.
Far sudare un uomo per settimane prima di fargli capire che e’ la tua scelta.
Non investire troppo nei sentimenti (almeno all’inizio), lasciati desiderare e non concederti (mi riferisco anche ai sentimenti).
L’uomo giusto per te lottera’ e non ti lascera’ scappare.

Per quanto certe frasi a volte possano sembrare puramente consolatorie, devo dire che gli uomini a volte sanno esser davvero chiari e pratici, soprattutto in fatto di tattiche amorose.
Certo, il colmo dello stupore arriva quando qualcuno candidamente ti accusa di esser troppo spontanea, rischiando così, secondo lui, di prendere tante ulteriori bastonate in amore.
E poi si, ancora ti ostini a sconvolgerti troppo quando scopri che ogni uomo è un po’ il tipo “tacca”, sempre alla ricerca di donne con cui andare a letto per il gusto di riempire gli spazi di tempo libero tra la giornata lavorativa, la partita di calcetto e il weekend fuori porta!
E quanto più ti arrovelli nel riflettere sul come sia possibile per una donna intuire le intenzioni dell’uomo, tanto più rimani sbalordita nello scoprire che il 90% di loro frequenta inconsapevolmente un tizio che vedrà per un mese e poi scomparirà alla scoperta di nuovi pascoli verdi, mentre lei già sogna gli asciugamani con le loro iniziali ricamate vicine.
Ma forse maturare una coscienza amorosa vuol dire anche questo, crescere nella consapevolezza che tutti i nostri desideri non sono che proiezioni utopiche, tutto il coinvolgimento emotivo è solo un ingrediente della ricetta per la catastrofe perfetta.

E’ dunque forse questo il segreto per evitare di soffrire in amore?
Non concedersi ai sentimentalismi, non lasciarsi mai andare agli innamoramenti e vivere una vita di puro egocentrismo perchè altrimenti potresti passare per una troppo accondiscendente?

Ma la spontaneità, il tremore alle gambe e le farfalle nella pancia dobbiamo per forza scordarcele?

Posted by Nily Comments (1) 22nd June 2010

Ricette nuove

Si dice che invecchiando e acquisendo nuove esperienze si diventi più saggi.
Inizio però a pensare che in amore non sia così e che proprio le esperienze passate spesso scatenino le nostre paure e i nostri errori più grandi.
Sei ancora solo una bambina quando esci dalla tua prima lunga storia d’amore con un ragazzo, una storia bella che ti insegna a condividere la tua vita con qualcuno, a vivere da coppia la quotidianità e ad affrontare nuove responsabilità con un’ottica diversa.
Gli ingredienti di quella che nella tua mente era la ricetta del successo affettivo li avevi memorizzati, e sei andata avanti nella tua vita cercando l’uomo che replicasse l’esperienza, magari questa volta per sempre.
Il profilo dell’Uomo che può renderti felice l’hai stilato, sicura di avere in mano le chiavi del successo e convinta che nulla potrà farti cambiare idea.
Poi un bel giorno incontri la persona che mai avresti pensato potesse piacerti, con ideali e stile di vita completamente diversi dai tuoi e da ciò che ti eri prefissata di trovare.

Arriva così il momento di crescere, di maturare e prendere la decisione che ti cambia la vita.

Decidi così di abbandonare le tue convinzioni su ciò che credi sia fatto per te, metti per la prima volta in discussione il tuo ideale di uomo perfetto e con esso anche gran parte della tua rigidità su ciò che è o meno accettabile in una relazione.

Ti lasci andare per una volta a quelle che possono essere emozioni nuove, fatte di sentimento e non di regole, e scopri che quella ricetta che credevi perfetta in fondo non è l’unica al mondo e, anzi,

è forse persino una delle meno saporite.

Posted by Nily Comments (2) 9th June 2010

Felicità a caro prezzo

La cosa più divertente dell’esser giovani è che si possono fare migliaia di errori sempre nuovi, senza doversi poi pentire di aver ripetuto gli stessi del passato.
Quando si acquisisce invece esperienza in un determinato campo, quale può essere l’amore, si può deliberatamente scegliere di ripetere i propri errori nascondendosi dietro le più svariate e fantasiose scuse.
C’è chi ama essere spontaneo e continua a sbagliare approccio con l’altro sesso, chi si dice sfortunato e non ricerca in sè l’errore compiuto.
C’è poi quella categoria di persone che amano l’amore, il brivido della passione ed amano affrontarlo sempre nello stesso modo perchè ne conoscono sì i negativi risvolti, ma son disposti ad accettarli

pur di vivere al massimo quei pochi, splendidi, attimi di felicità intensa.

Posted by Nily Comments (2) 4th June 2010