inciviltà

Sotto casa mia c’è un parchetto davvero bellino.
Non è immenso ma per Nemo, che è un chihuahua di 27 centimetri, è paragonabile ad uno sterminato ed immenso prato.
Non avendo mai avuto cani da accudire, prima d’ora, avevo sempre visto padroni lasciare i bisognini dei propri cani in giro e m’ero sempre dilungata in efferate lotte contro l’inciviltà di certe persone che, oltre a violare delle basilari regole di convivenza, venivano meno a leggi riguardanti il decoro urbano.

E così, appena ho preso Nemo con me, mi sono fornita di quei rotoli di sacchettini di plastica decisamente pratici per dare un esempio di civiltà a molte delle persone che invece se ne infischiano, pensando che il parco sia una discarica per cacche di cani.

Col passare delle settimane però mi rendo ancor meglio conto di come le persone non possano esser che invogliate a lasciare gli escrementi dove si trovano.

In tutto il parco, infatti, non c’è nemmeno un sacchetto, un secchio, niente di niente per poter poi buttare i sacchettini.
Una volta che Nemo ha fatto il suo bisognino, infatti, mi tocca fare 400 metri a piedi, sotto pioggia, neve, grandine, quello che c’è, per arrivare sulla via principale del quartiere e poter finalmente buttare in un secchione il sacchettino.

Allora io dico: Che gli ci vuole al comune a metter un singolo cavolo di secchio nel parco?
Gli costa tanto?

E’ giusto che ognuno di noi rispetti regole e leggi, ma è anche giusto che sia agevolato a non infrangerle dal comune che invece se ne infischia, lasciandoci al degrato più assoluto!!

Ma passiamo ad altro.
Le polemiche degli scorsi giorni (Vedere post sotto) mi hanno indotta a fare diverse considerazioni sulle condizioni di guida dei romani.
In questa città, infatti, sembra che le più elementari leggi del codice stradale esistano solo per i fessi (vedi la sottoscritta) e che certe accortezze sulla sicurezza comune siano riservate sempre e comunque “agli altri”.

Parliamo della fantastica Cristoforo Colombo.
La Colombo è infatti una delle strade più amate per coloro che abitano a Roma sud poichè permette di arrivare da Ostia diritti al centro di Roma.
La Colombo nasce ad Ostia con due corsie ma dall’Eur in poi si alarga arrivando ad un totale di tre corsie.

Questo i romani non l’hanno mai capito nè accettato.
Per i Romani la concezione di “Tre corsie” non esiste e, anzi, non dovrebbe esser ammesso.
I Romani, infatti, hanno una predilizione per l’andare a 40 all’ora sulla corsia di sorpasso e per superare sulla corsia di destra.
Conscio di tutto questo, il comune di Roma ha deciso che la Colombo sarebbe stata una gran bella strada solo se riempita di alberi alti ai lati, con aiuole e annaffiatoi quasi sempre in funzione.

Ed eccoci arrivati alla critica: come diamine faccio io, che voglio rispettare le leggi e rimanere nella mia bella corsia di destra, ad affrontare una strada piena di radici di alberi, allagata dagli innaffiatoi e segata da una linea continua troppo stretta, a continuare nella mia corsa senza sfondare gli ammortizzatori, scivolare sul bagnato ed evitare incidenti???



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Posted by Nily 24th March 2008

3 Comments »

  1. il tuo cagnolino è squisito come un dolcetto! Purtroppo la guida “personalizzata” non è un problema solo della capitale a Palermo è il delirio totale da questo punto di vista per andare in qualunquo posto non importa se vicino o lontano devi mettere in conto un’ora di traffico. Viva Milano!

    Comment by Gea — 25 March 2008 @ 11:21

  2. Nily for president!Io ti voterei!;)

    Comment by Vale (tua topa!) — 25 March 2008 @ 14:00

  3. Tesoro, benvenuta nel mondo degli adulti (io lavoro in una redazione cinofila) i cafoni sono universali. Non li trovi solo a Roma, ma anche qui al nord. Forse i comuni al nord sono un tantino meglio organizzati, ma non più di tanto. E questo vale anche per quanto riguarda il traffico! Il caos bisogna sommarlo ai disagi stradali…

    franco
    alias
    arturobrambilla@yahoo.it

    a presto

    Comment by franco — 26 March 2008 @ 16:01

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