Ferite inguaribili
Avevo undici anni quando la mia amica Celia mi fece conoscere un sito internet tutto dedicato a noi bimbi, un sito che raccoglieva le foto dei nostri cartoni preferiti, dei manga giapponesi che adoravamo e che aveva una particolarità che lo distingueva da tutti gli altri siti internet: la chat per bambini.
Mia mamma aveva la classica apprensione da nuova tecnologia in mano ad un’undicenne e monitorava costantemente ogni mio accesso e chiacchierata e io, piccola abitante di un minuscolo quartiere a sud di Roma, trovavo finalmente un confronto più ampio chiacchierando con i miei coetanei e con ragazzi più grandi degli argomenti più disparati su quella che in un’epoca in cui internet non era ancora di moda, poteva esser definita la nuova frontiera della conoscenza virtuale.
Non avevo nemmeno un cellulare quando conobbi Seo85, e la chat non era adatta a chi, come me, aveva un’ora al giorno a disposizione su internet.
Così iniziammo a scambiarci e-mail ogni giorno con quel ragazzino che, con soli 3 anni più di me, riusciva a farmi sentire più adulta, compresa e ricambiata di una cotta ormai consolidata a rapporto epistolare quotidiano.
Passò un anno di e-mail prima che decidemmo di vederci. Abitavamo ai due estremi di Roma e lui venne fino all’eur pur di dare finalmente un volto a quelle chiacchierate.
Ricordo ancora mia madre nascosta in macchina a osservarci. Mi aveva lasciato i miei primi 10 euro, la nuova moneta entrata in vigore il mese prima. Era un’emozione unica poter conoscere qualcuno con cui da un anno ero ormai in completa sintonia.
Lo trovai splendido, alto, intelligente e ancor più spiritoso.
Mi portò un regalo che per un milanista fu anche un bello sforzo acquistare: un cuore della Roma.
Lo conservo ancora.
Ricordo come fosse ieri quella sua ironia pungente che per me, coccolata dai vizi familiari, fu un vero shock.
Mi disse “non mi avevi detto di avere il sedere grosso!”.
Ne ridemmo su e passammo il resto del pomeriggio a ridere delle sue sneakers blu elettrico.
Fu un sogno conoscerlo finalmente e tornata a casa non vedevo l’ora di rincontrarlo.
Passarono molti mesi e successe il finimondo nella mia vita, pensai di raccontarglielo come avevo sempre fatto, ma le sue reazioni furono distanti, distaccate e presto tutto divenne incomprensibile.
Si allontanò giorno dopo giorno da quella che stavo diventando, non concordava con i miei atteggiamenti e mi spronava a cambiare registro.
Un bel giorno mi scrisse che non potevamo più sentirci, che non dovevo cercarlo e che dovevo cancellare il suo numero.
Fu un trauma tremendo per me, bambina, che sognavo ogni giorno di ritrovarmelo sotto casa.
Passai mesi orribili a piangere e a chiedermi perchè si fosse allontanato così.
Se una bambina di ormai 14 anni vive delle esperienze traumatiche si ritrova a non saper con chi parlarne. Lui per me era tutto e d’improvviso non c’era più.
Passarono molti mesi finchè un giorno, in dicembre, mi arrivò un messaggino sul mio nuovo cellulare appena acquistato.
Mi disse “Non riesco a smettere di pensarti, mi manchi ogni giorno”.
Ero così furiosa, io tentavo di andare avanti e d’improvviso tornava sui suoi passi.
Gli risposi che per me quel messaggio era una coltellata nel fianco e che avrei preferito rinunciare a lui allora, piuttosto che riprendere i rapporti e vederlo risparire. Ci scrivemmo ancora e a quel punto decisi di chiudere io.
Ho passato i seguenti otto anni a pensare a tutto questo, a sognare un giorno di vederlo spuntare sotto casa e immaginare di poterlo abbracciare.
L’idea di aver voluto così bene ad una persona e vederla sparire mi ha perseguitata in ogni rapporto che ho avuto, ha sotterrato gran parte della mia spontaneità che con gli anni continua a sparire e che presto mi abbandonerà totalmente.
E in fondo accade spesso che la solitudine faccia riaffiorare il ricordo di certe sensazioni, attimi in cui ti trovi a pensare che in fondo
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Io credo che sia una sensazione normale quella di aver paura di perdere qualcuno a cui teniamo molto. La gelosia non è forse il sentimento che più estremizza la paura di perdere l’altro, che qualcuno te lo porti via? Sicuramente questi sono dei traumi forti, specie a quell’età , ma io sono dell’idea che valga sempre la pena conoscere persone speciali e non frenare la propria spontaneità . Si rischia poco, ma si riceve e si dona poco allo stesso tempo. I rapporti vanno vissuti fino in fondo e anche se certi traumi ci lasciano la sensazione che il passato possa ripetersi, sta a noi fare in modo che non sia così.
Comment by Lucky Luke — 20 July 2010 @ 18:45
Scusa se sembrerò completamente privo di tatto, ma non ho avuto tue notizie quindi sono un po’ preoccupato (specie dopo aver letto questo): non hai ricevuto la mia mail?
Comment by Luigi — 21 July 2010 @ 23:17
x Luigi: tu continui a non avere FB:::
“Francesca Romana Grossi Giuro che nel weekend rispondo a tutte le e-mail…. non sono cattiva, è che mi disegnano così!!!
martedì alle 22.35 · Commenta · Mi piace”
Comment by Nily — 22 July 2010 @ 06:06
mia piccola frà ,

sai, certe volte mi sento su questa lunghezza d’onda… e io di persone che si sono affacciate nella mia vita,facendomi innamorare..per poi lasciarmi ferita a piangere,ne ho viste parecchie.improbabili fidanzati,amici etc.
è una sensazione bruttissima,una ferita che ogni volta si riapre con squarci sempre più grandi,e riprometti a te stessa di non fare più lo stesso errore.alzi un muro pensando egoisticamente di fare una selezione.giustissimo eh!ma tanto a che serve?!le persone da sempre vanno e vengono,magari qualcuno che decidi di far rimanere fuori,veramente ne vale la pena e invece lasci entrare chi non merita nemmeno un briciolo della tua considerazione.
ognuno,nel bene o nel male,ci lascia qualcosa e quel qualcosa che ci riempie di gioia o crea uno tsunami di lacrime,serve a farci crescere.eppure qualcuno che è sempre al tuo fianco c’è.sii orgogliosa di quella tua amica dal metrottanta,quella pertica amorevole che è nella tua vita da un bel pò.
sii fiduciosa verso quella nanetta conosciuta per caso ad ostia,lavorando per la virgin.
e non vorrei dirlo alla mia cinica,rompiballe e stronza amica che non crede nell’esistenza di un improbabile azzurro sul cavallo bianco.magari non sarà principe nè tantomeno avrà un cavallo,ma ci sarà qualcuno che ti amerà con tutti i tuoi pregi e soprattutto i tuoi difetti.
le amiche su cui contare ci sono,seppur le vedi poco e le senti meno.io ci sono sempre,a qualsiasi ora del giorno come della notte,per sigarette consolatorie e caffè chiacchiericci.
ti voglio bene amica mia,asciuga quella lacrima e sorridi…la strada è ancora lunga
con amore
giulia
Comment by giuls — 28 July 2010 @ 08:09
….posso solo abbracciarti forte….
Luca
Comment by tarian — 15 August 2010 @ 11:18
Ciao! A me è successo con la mia ultima storia. E’ stata traumatica e mi ha lasciato dentro un ansia che ogni giorno mi opprime. Sono passati 5 mesi, ora sto con un altro ragazzo che è completamente diverso ma l’ansia continua a dominare la mia vita. Ogni giorno cerco di combatterla e spero che un giorno se ne andrà finalmente e mi lascerà vivere in pace!
Comment by Giuls — 21 August 2010 @ 16:15