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	<title>NilyBlog.com</title>
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	<description>Nily: il Blog Ufficiale</description>
	<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:52:51 +0000</pubDate>
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		<title>Oh&#8230;shit!</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nily</dc:creator>
		
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		<title>Propositi</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 21:59:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nily</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La mente è forse la più potente tecnologia che abbiamo a disposizione, ma imparare ad usarla, suggestionarla e renderla funzionale non è certo cosa semplice in un&#8217;era dove tutto ti viene servito pronto e confezionato per l&#8217;uso.
E così imparare a comunicare in modo costruttivo si rende indispensabile per fare in modo che quei pochi neuroni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mente è forse la più potente tecnologia che abbiamo a disposizione, ma imparare ad usarla, suggestionarla e renderla funzionale non è certo cosa semplice in un&#8217;era dove tutto ti viene servito pronto e confezionato per l&#8217;uso.</p>
<p>E così imparare a comunicare in modo costruttivo si rende indispensabile per fare in modo che quei pochi neuroni ancora funzionanti svolgano un ruolo fondamentale nel connettere le menti tra loro.</p>
<p>Ma comunicare implica il saper razionalizzare i propri pensieri, le proprie emozioni, elabolarle prima con se stessi e poi riportarle all&#8217;esterno. E questo non è certo da tutti.</p>
<p>E così tra poche ore festeggerò i miei primi sette giorni senza sigarette.</p>
<p>A convincere la mia mente che quelle porcherie, quei liquami, fossero necessari per sopravvivere, ci aveva pensato la società, o forse la nicotina. A convincere la mia mente che era stata ingannata c&#8217;ho dovuto pensare io. <img align=right src="http://i40.photobucket.com/albums/e247/luxurycorn/nily-3.jpg" border=0 width=200/> E così domenica, per festeggiare il primo weekend senza sigarette, mi sono iscritta in palestra. Sono andata con la borsa pronta, il mio bel completo sgangherato e la mia bottiglietta d&#8217;acqua. Adoro fare palestra, sentirmi me stessa, senza bisogno di apparire, senza preoccuparmi di esser truccata, profumata, curatissima. Il mio lavoro mi porta a dover sempre esser l&#8217;immagine di qualcosa, a dover sempre apparire diversa, ineccepibile.<br />
E quando entro in palestra, nello spogliatoio provo quella sensazione di nudità totale, quando uso l&#8217;elastico per i capelli per legare le mie chiome come mai farei in pubblico. Quando ansimo sul tapis roulant o gemo di dolore nel fare gli addominali.<br />
Adduttori. Venti chili.<br />
E così mi son sentita contenta perchè ad agosto avevo lasciato quel peso, dopo mesi di sforzi per conquistare la capacità di farcela. E ora ritrovo il dolore inguinale di allora, e l&#8217;infinita soddisfazione di potermi giudicare diligente e amata.<br />
Amata da me stessa.<br />
Tanto poco tempo libero mi rimane per ricordarmi che significa passare ogni singolo giorno dentro una palestra.<br />
Ma so bene quanto mi tiri su, quanto mi dia forze tutte nuove, e non voglio lasciarmi sfuggire la possibilità di mettere un&#8217;altro &#8220;buon proposito per il 2010&#8243; tra gli obbiettivi conseguiti!</p>
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		<title>Ieri, oggi, domani</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 10:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nily</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[me myself and I]]></category>

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		<title>Confrontarsi oggi</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 07:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nily</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Society]]></category>

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		<description><![CDATA[Avevo sedici anni quando, vedendo il corriere in arrivo con l&#8217;ennesimo carico di merce, facevo le due di notte a fotografare, catalogare e uploadare il magazzino di vestiti e accessori per gestire il mio negozietto online.
E la mia gioia quotidiana era proprio quella di non potermi mai fermare, di correre a scuola la mattina, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo sedici anni quando, vedendo il corriere in arrivo con l&#8217;ennesimo carico di merce, facevo le due di notte a fotografare, catalogare e uploadare il magazzino di vestiti e accessori per gestire il mio negozietto online.<img align=right src="http://i40.photobucket.com/albums/e247/luxurycorn/111-4.jpg" border=0 width=250/><br />
E la mia gioia quotidiana era proprio quella di non potermi mai fermare, di correre a scuola la mattina, di lavorare il pomeriggio, e di fare tutto questo per sentirmi appagata.<br />
Mi brillavano gli occhi quando una cliente soddisfatta mi scriveva per dirmi che avrebbe acquistato ancora, che avrebbe consigliato il mio negozietto alle amiche.<br />
Mi sentivo un po&#8217; Dottor Jeckil, la mattina a scuola, imbranata, goffa, sempre poco avvezza allo studio, con un complicatissimo rapporto con i professori ed uno quasi peggiore di noncuranza nei confronti delle compagne di classe.<br />
Mi sembrava una tassa l&#8217;idea di dovermi fare delle amicizie, lo reputavo un obbligo imposto dalla società, e non un bisogno primario.<br />
Col passare degli anni il mio tempo libero si è sempre più trasformato in un momento di produttività, mentre quello del dovere, dello studio, in un obbligo subìto malvolentieri.<br />
Le mie amicizie erano superficiali, poco curate, e il mio impegno nel coltivarle vedeva ogni giorno un calo  inesorabile.<br />
Crescendo si impara a gestire il proprio tempo ma, soprattutto, le proprie energie.<br />
Sbagliavo nel pensare di dover unire vita privata e professionale pur di avere entrambe, quando invece c&#8217;era semplice bisogno di organizzazione.<br />
E così nel 2008 mi iscrivo a facebook che, inizialmente, nella mia mente non è altro chè l&#8217;ennesimo mezzo di un eventuale bombardamento marketing per un futuro progetto commerciale.<br />
Poi accade quasi per caso, sempre per curiosità, che scorri foto di persone che non incontri da anni, Donne che hai lasciato bambine e che ricordavi con biasimo per le poche follie fatte insieme, per quel tempo in cui loro erano piccole pesti e tu ti sentivi con la mente altrove.<br />
Il bisogno di confrontarsi nasce da quello spazio di tempo, anni, che ha separato le vostre vite e che, come in una maratona con percorsi diversi, vi vede bisognose di incontrarvi al punto di arrivo per raccontarsi le esperienze vissute, per carpire ognuna ciò che l&#8217;altra ha imparato a sue spese.<br />
C&#8217;è stata chi s&#8217;è trasferita all&#8217;estero e ha convissuto, chi è diventata mamma, chi lavora in progetti imprenditoriali davvero ammirevoli. C&#8217;è chi studia e viaggia in mondi diversi, scopre culture che tu conoscerai solo su Wikipedia. C&#8217;è chi ha sofferto di un brutto male, e chi ha perso i genitori. Chi ha avuto brutti momenti e ne è uscita a testa alta. E poi c&#8217;è anche lei, quella persona che è rimasta com&#8217;era, che ha ancora il terremoto adolescenziale dentro, e che ti chiede aiuto con gli occhi per uscire da un eterno malessere.<br />
Forse è questo il bello di correre in solitario, sempre, nella vita. <br /><center>Potersi poi accorgere che non hai lasciato indietro nessuno, ma che semplicemente ognuno ha fatto il suo percorso, anche se spesso pieno di buche.</center><br />
E ritrovarsi a condividerlo, a confrontarsi su questi anni di avvenimenti, follie, crescite e cambiamenti è forse il più grande dono che potessi ricevere in questo 2010 di cambiamenti e scelte!</p>
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		<title>100204</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 20:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nily</dc:creator>
		
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		<title>Fitness time</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 07:25:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nily</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il primo passo verso la felicità va fatto da sole, una volta intrapreso, poi, il percorso è tutto in discesa. Certo, è più semplice credere in qualcosa che hai già testato efficacemente su te stessa, ma se sei una ragazza che si scoraggia facilmente, o che non crede nell&#8217;effettivo beneficio del fitness, è dura dedicarci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo passo verso la felicità va fatto da sole, una volta intrapreso, poi, il percorso è tutto in discesa. Certo, è più semplice credere in qualcosa che hai già testato efficacemente su te stessa, ma se sei una ragazza che si scoraggia facilmente, o che non crede nell&#8217;effettivo beneficio del fitness, è dura dedicarci almeno un&#8217;ora e mezza al giorno, dopo aver passato quasi sei mesi nella nullafacenza totale. Così, unendo l&#8217;ipotesi ch&#8217;io sia diventata una pigrona a quella ch&#8217;io possa effettivamente credere di farcela, ieri mi sono cimentata nella ricerca di corsi di fitness online e dal nostro amico YouTube è arrivato l&#8217;aiuto.<br />In realtà gli esercizi ce li avevo belli pronti, cercavo solo una playlist musicale adatta alla situazione perchè senza musica la ginnastica diventa ripetitiva e noiosa, ed ecco cosa è uscito fuori:<br /><center><b>Paul Eugene - Cardio Aerobics</b></p>
<p><object width="400" height="364"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jaw4X597gKE&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0xcc2550&#038;color2=0xe87a9f&#038;border=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/jaw4X597gKE&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0xcc2550&#038;color2=0xe87a9f&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="364"></embed></object></center></p>
<p>Sul suo <a href="http://www.youtube.com/user/givinghimpraise" target=_blank>canale</a> di Youtube, questo pazzoide mi ha messa in riga. Ho creato diverse playlist con le sue lezioni e sono partita a raffica, dopo un leggero riscaldamento e un po&#8217; di stretching per allungare e svegliare i muscoli addormentati.<br />
Che dire? Provatelo perchè è davvero simpatico e non serve spendere una lira in attrezzi, palestre, abbonamenti e cavolate varie, bastano un paio di scarpe da ginnastica, un tappetino per gli <a href="http://www.youtube.com/watch?v=-iY5V0xiiKw" target=_blank>esercizi di allungamento</a> e tanta voglia di rimettersi in moto dopo le feste!</p>
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		<title>Piani</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 12:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nily</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Shopaholic]]></category>

		<category><![CDATA[nikon]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che ci vuole per l&#8217;anno nuovo è un bel piano che contempli tutti i buoni propositi che come ogni nuovo inizio ci si propone e un bel programma per raggiungere i propri obiettivi senza ostacoli e con tanta determinazione.
E così eccoci con i nostri due litri d&#8217;acqua al giorno, i nostri libri di Politica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align=right src="http://i40.photobucket.com/albums/e247/luxurycorn/PN261251.jpg" border=0 width=150/>Quello che ci vuole per l&#8217;anno nuovo è un bel piano che contempli tutti i buoni propositi che come ogni nuovo inizio ci si propone e un bel programma per raggiungere i propri obiettivi senza ostacoli e con tanta determinazione.<br />
E così eccoci con i nostri due litri d&#8217;acqua al giorno, i nostri libri di Politica Economica, l&#8217;iscrizione in palestra, le corsette mattutine e tanta voglia di ricominciare a darsi una mossa!<br />
Finalmente acquistata digitale tanto agognata, L20 della Nikon, bella, nera e funzionale, tanto per documentare un nuovo anno di follie, di cambiamenti e di sicuri successi!<br />
Le novità inaspettate, tante e spesso positive, spingono a pensare che tutto andrà per il meglio ma noi ce la mettiamo tutta perchè <br /><center><b>vada alla grandissima!</b></center></p>
<p><center></center></p>
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		<title>Happy New Year!</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 08:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nily</dc:creator>
		
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		<title>Uomini che vogliono cambiare donne che vogliono cambiare uomini</title>
		<link>http://nilyblog.com/uomini-che-vogliono-cambiare-donne-che-vogliono-cambiare-uomini/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 15:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nily</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Men's World]]></category>

		<category><![CDATA[Society]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dunque immaginiamo una città come Roma, una metropoli con qualche milione di abitanti, (non proprio) equamente divisi tra uomini e donne, che si cercano, si trovano, si amano, litigano e si lasciano. Sostanzialmente questi uomini e queste donne muovo la vita sociale e sentimentale della città senza che questo destabilizzi l&#8217;equilibrio dei loro concittadini nè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><img src="http://i40.photobucket.com/albums/e247/luxurycorn/Desktop1-4.jpg" width=350 border=0/></center><br />
Dunque immaginiamo una città come Roma, una metropoli con qualche milione di abitanti, <del datetime="2009-12-29T15:06:39+00:00">(non proprio)</del> equamente divisi tra uomini e donne, che si cercano, si trovano, si amano, litigano e si lasciano. Sostanzialmente questi uomini e queste donne muovo la vita sociale e sentimentale della città senza che questo destabilizzi l&#8217;equilibrio dei loro concittadini nè intacchi la loro libertà.<br />
Voglio dire, quanti di noi hanno conosciuto l&#8217;ebbrezza di vivere una relazione che il resto del mondo ignorava senza fare neanche troppa fatica a nasconderla?<br />
E quante volte si sente di uomini o donne con doppie vite, doppie famiglie e doppie identità?<br />
Ecco, tutto questo conferma la tesi per cui tutti possiamo trovarci un partner ed esser felici senza che questo implichi lo stravolgimento delle regole sociali, delle abitudini e soprattutto delle peculiarità dei nostri relativi caratteri e principi.<br />
Eppure c&#8217;è ancora chi si ostina nella perenne lotta del voler cambiare il partner, di volerne modificare alcuni aspetti per renderli più aderenti al proprio disegno di perfezione.<br />
Se chiederete ad un vostro qualsiasi amico uomo, maschio, vi dirà che almeno il 90% delle donne con cui  è stato voleva cambiare qualcosa di lui, non lo accettava per come era e che questo lo ha portato ad esser frustrato ed a chiudere la storia (o a non avere più erezioni, dipende dai singoli casi).<br />
La magia dell&#8217;emancipazione femminile ha portato però nell&#8217;ultimo secolo allo stravolgimento delle regole sociali per cui parecchi luoghi comuni solitamente legati alla figura femminile si riversano nel mondo dei nostri amici maschi, rendendoli in questo caso colpevoli di voler stravolgere le loro compagne.<br />
Nel caso degli uomini sostanzialmente la differenza è netta, palpabile e spesso anche giustificabile.<br />
L&#8217;uomo conosce la sua metà, gli piace il suo fisico, i suoi occhi, la sua bocca. Punto. Diciamo che l&#8217;uomo è più animale della donna e tendenzialmente sceglie la compagna perchè è una calamita sessuale degna di nota, fuori dal comune forse, ma sicuramente adeguata alle sue fantasie più di altre, e di lei lo colpisce qualcosa che, pur se inconsciamente, sa essere effimero e che prima o poi svanirà (anche se prendendo atto di ciò probabilmente finirebbe in analisi, quindi tende a rinchiudere questa consapevolezza nell&#8217;inconscio per non dover soccombere di fronte alla realtà).<br />
Così poi succede con molta più frequenza che dopo i primi attimi di gioia incontenibile, caratterizzati da passione folle e da travolgimento ormonale, l&#8217;uomo inizi a riflettere sulla sua nuova &#8220;macchina&#8221; e, seppur sia convinto che esteticamente sia fantastica, si accorge che la frizione sarebbe meglio cambiarla subito, la marmitta sarebbe più comoda se di un&#8217;altra marca e senza dubbio l&#8217;alimentazione andrà modificata per iniziare a risparmiare sulla benzina.<br />
Nel caso della donna il processo è molto differente. Ella tende infatti a proiettare sul partner le proprie mille aspettative e solo col tempo e con lo sparire del folgore iniziale si accorgerà di quanto lui sia ben distante dall&#8217;ideale che lei si era figurata.<br />
E&#8217; così dunque che l&#8217;uomo è il primo ad iniziare questo balletto.<br />
Mettere sotto pressione una donna e convincerla a cambiare quando quella è ancora inebetita dal corteggiamento è il sistema quanto mai più furbo il genere maschile abbia mai testato all&#8217;interno di una relazione amorosa. Lei è lì, rimbambita dalle attenzioni (che presto finiranno) ed è convinta che lui sia perfetto (perchè ha già iniziato a proiettare le proprie aspettative su di lui), quindi qualsiasi cosa lui le faccia notare, qualsiasi dettaglio non vada in lei, subito la donnina è pronta a porvi  rimedio, convinta com&#8217;è di dover eguagliare la finta perfezione dell&#8217;uomo.<br />
Lui, dal canto suo, porta acqua al suo mulino, alimenta le aspettative della compagna sapendo che questo gli renderà più semplice il compito di &#8220;modificarla&#8221; perchè è proprio il primissimo periodo quello più adeguato al suo scopo, prima cioè che lei si renda conto di aver immaginato un uomo diverso da quello che veramente si trova davanti.<br />
Molte donne fanno il gravissimo errore di combattere questo naturale balletto urlando al mondo &#8220;Dovete accettarmi per come sono&#8221; e abbandonandosi ad una vita di disperazione che arriva al culmine quando si rendono conto che nemmeno loro stesse riescono ad accettarsi.<br />
Ma l&#8217;uomo, furbo e forse più egoista, ha imparato qual è lo schema da adottare, e a noi donne basterebbe saper osservare per capire che in fondo, seppur ad istinto, i maschi la sanno lunga la storia e non cambieranno mai per noi, ma cambieranno per se stessi.<br />
Bisogna esser spugne nella vita, saper apprendere ciò che ci viene insegnato, saper osservare i comportamenti altrui e cercare di carpire quelli vincenti per poi applicarli.<br />
La carta vincente non è dunque nell&#8217;accettare se stessi o nel cambiare per gli altri ma nel saper cambiare per se stessi, accettando le critiche e sapendone riconoscere la fondatezza delle basi; migliorarsi, sempre migliorarsi e <b><center>saper scremare quegli uomini che, nonostante tutto, non sanno riconoscere una perla rara quando ce l&#8217;hanno davanti!</center></b></p>
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		<title>Tatticucce</title>
		<link>http://nilyblog.com/tatticucce/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 12:51:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nily</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Men's World]]></category>

		<category><![CDATA[amore]]></category>

		<category><![CDATA[natale]]></category>

		<category><![CDATA[relazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mio primo natale da single dopo 7 anni, o forse più.
Credevo potesse devastarmi passare questo periodo già di per sè critico da sola.
 E invece tra il lavoro e le preoccupazioni assortite è la prima volta che il natale passa così, senza lasciare un segno, senza regalare nulla di speciale nè nulla di brutto.
Prenderlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio primo natale da single dopo 7 anni, o forse più.<br />
Credevo potesse devastarmi passare questo periodo già di per sè critico da sola.<br />
 E invece tra il lavoro e le preoccupazioni assortite è la prima volta che il natale passa così, senza lasciare un segno, senza regalare nulla di speciale nè nulla di brutto.<br />
Prenderlo come un <img align=right src="http://i40.photobucket.com/albums/e247/luxurycorn/222.jpg" border=0 width=150/> appuntamento con il relax è quanto di meglio potessi fare, ed eccomi a poltrire comodamente tra una puntata di Criminal Mind, un sms di auguri e il mio Sweety a farmi compagnia mentre si arrotola a me per sentire un po&#8217; di calore.<br /><center><br />
Forse è questa la cosa che più mi manca dell&#8217;esser parte di una coppia: il calore.</center><br /> Sono fredda come un ghiacciolo, più vado avanti e più me ne rendo conto, e stare da soli non aiuta ad uscire da una situazione di cinismo acuto, per quanto mitigato dall&#8217;ottimismo che caratterizza il mio carattere.<br />
Parlavamo ieri con amici di quanto poi, crescendo, sia difficile per una donna andarsi a buttare ad occhi chiusi in una storia e quanto piuttosto si prediligano situazioni poco impegnative per paura di &#8220;finire male di nuovo&#8221;.<br /><center><b><br />
&#8220;Mi fanno pena quelle donne che si cimentano in tatticucce meschine per accaparrarsi l&#8217;ultimo sulla piazza&#8221;</b></center><br />Così ieri un mio amico al quale evidentemente avevano passato un trattore sul cuore e sull&#8217;orgoglio. Non credo si tratti di tattiche messe in atto dopo un accurato studio statistico che ne determini le finalità e l&#8217;effecacia. Credo piuttosto si tratti di atteggiamenti che entrano nel quotidiano dopo una serie di esperienze che ci vedono uscire perdenti e un po&#8217; doloranti da storie in cui &#8220;avevamo sbagliato qualcosa&#8221;.<br />Vedi l&#8217;amica che telefona quarantadue volte al giorno a quello che poteva anche esser un potenziale fidanzato, ma che inevitabilmente si sente oppresso da ciò e tenta in tutti i modi di fuggire dal suo controllo, ottenendo però solo ulteriori attenzioni ossessive. E allora ti dici &#8220;io non sarò mai così ossessiva!&#8221;. E poi inizi a frequentarti con un uomo e inevitabilmente ti accorgi che l&#8217;atteggiamento che tanto criticavi alla tua amica, in fondo ti appartiene, e tenti in tutti i modi di frenare le tue manie di controllo e le tue ossessioni compulsive, risultando però molto meno naturale.<br />
Non sono tattiche, credo. Trattasi piuttosto di comportamenti atti a sopire le nostre paure più grandi, o per lo meno a nascondere le nostre debolezze a chi abbiamo di fronte, perchè sappiamo che non le capirebbe e, anzi, le riterrebbe insane e fuggirebbe via. Noi stesse sappiamo che questi atteggiamenti esulano da un comportamento razionale, ma siamo donne, siamo emotive e sentimentalmente confuse, e <br /><center>l&#8217;agire d&#8217;impulso, per quanto le esperienze ci abbiano insegnato esser sbagliato, è proprio il nostro forte.</center></p>
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