Domenica=incubo
Oggi giornata che più schifosa non si poteva.
Del resto la Domenica sta divenendo man mano il giorno più insopportabile della settimana, quasi peggiore del Lunedì.
Perchè la Domenica? Se ve lo chiedete è ovvio che in questi mesi non ho comunicato mai abbastanza esaustivamente la cattiva influenza della presenza di mia nonna in casa mia.
Ormai è del tutto pazza. Pazza da manicomio. Pazza e pericolosa.
Oggi c’è stato un emplain di follie che ci si potrebbe fare una pagina di cronaca assestante.
La mia regale persona s’è svegliata alle ore 10 (dopo 6 ore di sonno, of course) con le sue urla.
“Mammaaaa aiutooooo!”
Ogni volta che mia nonna rimane un secondo senza vedere qualcuno intorno a lei che si occupi e preoccupi solo ed esclusivamente della sua regale persona, inizia ad urlare come un maiale al macello.
“Mammaaaaaa aiutooooooo!”
“Annaaaaa, Francescaaaaaa!”
Allora devi alzare le tue membra, andare di là e spiegare che non è possibile che il suo cuore stia cedendo perchè ha fatto un’operazione apposita, tutte le settimane le viene un dottore a casa per fare le analisi (manco fosse una regina!), misuriamo personalmente una o due volte al giorno la pressione, prende una media di venti medicinali al giorno e tutti le stanno sempre appresso, quindi decisamente farebbe bene a star buona mentre mia madre tenta di fare i conti per il commercialista, mio fratello tenta di studiare e io dormicchio (dormicchiavo) per evitare di arrivare a Lunedì bestemmiando di sonno e rabbia.
Così forse si calma.
Poi torni di là , apri l’acqua per farti la doccia e senti di nuovo le urla.
Mia madre mi prega in ginocchio di non darle retta: “altrimenti ricomincia subito, non si stanca mai e non dorme!”
Però non puoi stare dieci minuti con quelle urla:
“Nonna, ti prego! I vicini chiamano i carabinieri se fai tutto ’sto casino!”
“aiutoooooooooooo!! Sto maleeeeee!! chiama il dottore!!!”
“Nonna, il dottore dice che stai bene!”
Allora mia madre apre la porta di casa:
“così i vicini che pensano che ti torturiamo potranno vedere che stai urlando come una matta da sola!”
Allora la smette.
Dopo un po’ finalmente riesco a farmi la doccia. Esco e mi sembra incredibilmente sospetta la mancanza di urla.
Vado di là e nonna, giacca e cappello sono spariti e la porta di casa chiusa.
Che l’abbia rapita qualcuno?
uhm…no, decisamente non è un’ipotesi da contemplare..
deduzione automatica: “francescaaaaa!! Vai a vedere dove diavolo è finita tua nonna!!!”
Infilate scarpe, capelli bagnati e broncio in viso, scendo e la trovo a pochi metri dal portone.
“Nonna, dove diamine vai?”
“Non so, ero scesa, ma dov’è finito il lattaio?”
“nonna, non sei a casa tua! il lattaio qui non c’è!!”
“Allora vado a prendere l’autobus e torno a casa mia!”
“no, nonna, devi stare con noi, sennò la polizia arresta mamma perchè per la legge lei è responsabile di te!”
“allora dì alla polizia che ho deciso io di voler andare dal lattaio!”
Allora prendi la nonna, la trascini per un braccio sorridendo ai vicini, ormai abituati a costatare la tristezza della situazione.
Sali e posizioni tua nonna con gatto e plaid sul divano. Infili la cassetta della messa e le dai le gocce calmanti che non calmano (a quanto pare!).
Un minuto. Uno.
“Aiutooooooooooooooooooooooooo!”
Ne fai passare altri cinque, di minuti. Densi minuti con stridii nitidi quanto una bastonata in testa.
Vai di là e la trovi per terra.
Che diamine ci faceva per terra? Come ci è finita?
“chiama l’ambulanza!!! sto male!!!”
E va bene! chiamiamo l’ambulanza!! Non sia mai che questo la faccia calmare, non lasciamo nulla di intentato!

Oltre alla miriade di vicini curiosi, ecco finalmente che arrivano tre paramedici del pronto soccorso.
Dopo venti minuti la diagnosi è sempre la stessa: “signora, lei non ha niente. Pressione perfetta, cuore apposto, polmoni in ottimo stato. Prenda un po’ di valeriana e cerchi di dormire!”
Eh certo, la fanno semplice! La valeriana per mia nonna è come acqua fresca aromatica!
Poi a pranzo.
Tutti seduti e lei che sempre a dire che la pasta è cruda (dopo 20 minuti di cottura i suoi rigatoni erano una pappa, eppure crudi secondo sua maestà !).
“Anna, guarda, io non mangio, non stò bene!”
“Va bene mamma, vai a stenderti sul divano, e quando hai fame ti ritiro fuori il piatto con la pasta!”
Mangiamo, sparecchiamo e di nuovo:
“aiutooooo! Anna!!! perchè non mi hai fatto mangiare?? vuoi che muoiooo??”
E poi tante altre tipo: “sto male, chiama il dottore!”
“nonna, sono andati via da dieci minuti tre dottori dell’ambulanza che ci hai fatto chiamare!”
Ovviamente secondo lei non era vero e abbiamo dovuto chiamare la vicina per confermare questa nostra ipotetica invenzione!
“Mi prendete tutti in giro!!!”
Unica soluzione a tutto ciò è che la Mamy prelevi nonna dalla sua follia e la trasporti in mezzo alle strade dello shopping piene di gente dove lei abbia quel minimo di pudore e raziocinio per smetterla di urlare.
Insomma altra giornata di merda!!
Tornata a casa il mio Gigi mi ha passato questo video che mi ha fatto sorridere non poco: eccezionaleeee! Vedetevelo tutto, è stupefacente!
Mi ha molto ricordato questo video dei Fatboy Slim, dei mitici:
Vi lascio e vi mando un bacione, sperando che la vostra giornata sia stata migliore della mia!!
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Nily, mi dispiace per questa situazione…Voreei dirti di portare pazienza, ma credo che ne abbia anche troppa!
Comment by sunprincess — 27 November 2006 @ 08:10
:-((( tesoro mi spiace molto per la tua situazione..capisco che è tragica..e continuo a pensare che preferirò morire cinque anni prima ma in piene facoltà mentali..piuttosto che essere un peso per i miei..un abbraccio
Comment by Fede — 27 November 2006 @ 09:25
tesoro mi dispiace tanto tanto…armati di santa pazienza e vai avanti!!!buon lunedì…
Comment by valentina — 27 November 2006 @ 10:22
Come ti capisco!!l’anno e mezzo che ho passato con mia nonna (anch’io dovevo scendere x raccattarla in giro!!!)è stato davvero brutto!!Hai tutta la mia solidarietà …un bacio.Ary
Comment by arianna — 27 November 2006 @ 17:00
Un abbraccio … ti capisco io ho appena passato il pomeriggio con mia nonna, malata di alzheimer.
So che ci vuole pazienza ma sembra che la mia pazienza stoica sembra non essere più tanto stoica
Comment by Felosial — 27 November 2006 @ 19:49