Competitions

Esser stronzi è qualcosa che viene naturale. Fondamentalmente o lo sei o non lo sei. C’è chi, dopo ripetuti calci nel sedere, si reinventa stronzo, chi invece lo è di natura e chi sta cercando di smettere.
Come dice il buon vecchio G.C.Giacobbo, esser stronze è un’arma a doppio taglio, è un’arte che si dovrebbe apprender fin da bambine per non soccombere davanti le impervie vie della vita e per farci strada nella giungla urban-maschilista che ci circonda. L’arte però non sta nell’esser la Palin della situazione, approfittatrici e arrampicatrici sociali, ma piuttosto saper mixare carattere, indipendenza e “palle” ad una buona dose di dolcezza e savoir-faire che molte delle Stronze moderne non sanno dove siano di casa. Me compresa.

Competitività
Domenica mattina, in pista a Roma sud nel circuito di Kart a correre. Batteria femminile, a me viene assegnato il Kart numero otto. Si parte e subito ti rendi conto che le donne sono delle fottute iene. Tagliano la strada, passano sull’erba, ti buttano fuori pista e ti fanno inchiodare in curva provocando un simpatico testa-coda concluso spesso nel fango. Bene. Eppure una volta sfilati i caschi e sedute a sorseggiare the, le Signore sembravan così pacate e carine, simpatiche e professionali. In fondo era una giornata organizzata da una grossa società, solo colleghi di lavoro e qualche ospite (Moi, ovviamente), per cui niente che non fosse congeniale ad un po’ di sano relax in tutto divertimento. Ma a quanto pare, se mentre nelle batterie maschili questo avveniva senza intaccare il senso di viriltà di ogni singolo partecipante, le gare tra individui di sesso femminile finiscono quasi sempre per delineare un netto confine tra chi nella vita la prende con filosofia e chi, piuttosto, sente l’impellenza di primeggiare. E quest’ultime son le stronze col the in mano e il sorriso stampato.



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Posted by Nily 27th October 2008

5 Comments »

  1. Sarebbe interessante approfondire con degli studi questi modelli comportamentali, poi però mi rendo conto che il miglior studio possibile è quello fatto sul campo.

    Personalmente mi classifico nella classica e alquanto prevedibile(solo apparentemente) categoria della via di mezzo.Prendo la vita con filosofia, lascio correre, vivo la mia vita tranquillamente. Fortunatamente mi sono stati concessi pochi episodi spiacevoli per diventare una stronza post-delusioni, ma mi è stata fornita una forte dose di competitività e ahimè, appartengo alla classe delle stronze finte tranquille. Non è cattiveria la mia, la mia stronzaggine non è distruttiva, se non solo per me, che a volte rischio di rodermi dentro e magari fuori dimostro tutto il contrario. Non so se riesci a capirmi, ma questa voglia di primeggiare c’è, la voglia di fare mille sacrifici per apparire la prima, come se lo fossimo per natura e non l’avessimo ottenuto solo dopo numerosi sforzi…C’e della vanità in tutto questo…e la vanità è una prerogativa femminile, prettamente femminile…

    Comment by Suami — 27 October 2008 @ 12:12

  2. Eccome se ti capisco, cara Suami, è grazie a quella voglia di primeggiare che ora posso dire di esser su un percorso positivo e non a trastullarmi senza sapere che fare della mia vita. E’ grazie a quella voglia di rivalsa e di esser un po’ prime donne che riusciamo spesso a distinguerci e a emergere. Ma spesso questo non basta, ci vuole tanto tanto “di dietro” per capire davvero quale sia la giusta direzione. E la vanità certamente è una componente ad alto concentrato negativo, bisogna stare attenti a dove ci porta…
    grazie del contributo!!
    Smuack!

    Comment by Nily — 27 October 2008 @ 12:49

  3. Ho già detto quanto mi piace la nuova veste del tuo blog?!?
    Mi spiace che l’esperienza non sia stata piacevole, forse il go kart è un tipo di attività che fa emergere la competitività, dopo tutto ognuna di noi ha un lato “oscuro”!

    Comment by Gea — 27 October 2008 @ 19:11

  4. La donna è donna. La stronzaggine è appena uno dei suoi pregi. Scoprirli tutti, te ne innamori e non vivi che per lei.
    E’ successo a Enrico ottavo, come potrebbe rimanerne immune un uomo qualunque.
    Ma un uomo così potrà avere solo una donna qualunque.
    La donna stronza non è una donna qualunque.

    Comment by ioTocco — 28 October 2008 @ 08:27

  5. E la nota tragi-comica è che le donne tendono sempre ad essere molto più stronze tra loro che con gli uomini…

    Comment by Felosial — 28 October 2008 @ 21:15

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