CHANEL P/E 2008



Quando tutti si dannano per far camminare le modelle su zeppe vertiginose “tre metri sopra il cielo”, arriva Karl Lagerfeld che, con grande semplicit‡, le riporta su ballerine due centimetri (al massimo) sopra la terra: un bel coup de thÈ‚tre per lasciare tutta la scena agli abiti, in particolare a quella giacca che ha reso tanto celebre, e insostituibile, il tailleur di Mademoiselle Coco. » lei la principessa della sfilata (la regina Ë l’Haute Couture nella sua totalit‡): campeggia in versione macro-scenografica al centro della passerella trasformata in una sorta di fauce dalla quale esce un campionario completo, da srotolare dalla mattina alla sera, passando per il pomeriggio. CosÏ, ripresa, rivista e riproposta in un ventaglio infinito di interpretazioni, di tagli, di tessuti, la giacca diventa un capo passe-partout, che puÚ risolvere tanti problemi, anche ai livelli alti della moda. Sfilano il classico modello quadrato e quello verticale, il doppiopetto con collo Fifty e il tre quarti con collo a coroncina floreale, la giacca affusolata con tasche applicate e quella a chiusura “ermetica” con gonfie maniche a raglan. Fino al piccolo frac da sera, femminilissimo nel taglio e nelle proporzioni. Ad accompagnare il capospalla per eccellenza, una serie di gonne, corte e cortissime, e abiti da cocktail dalle superfici tridimensionali. La sera arriva con lunghe tuniche percorse da tulle e fettucce o sirene drappeggiate, giocate in trasparenza.
Stella Almondo per style.it



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Posted by Nily 31st January 2008

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