Love is 100% Fat Free

Non mi sono mai trovata in situazioni sentimentali che non potessi controllare.
O meglio, mi ci sono trovata all’inizio della mia carriera amorosa quando ancora non avevo idea di cosa volesse significare la sofferenza del cuore di fronte una delusione.
Per lo meno in amore.
Ma fin da molto piccola avevo capito che quel sentimento che tutti sembravano cercare, quell’invaghimento che molti subivano con masochistica passività , in realtà non era altro che una grandissima fregatura. Una montatura della nostra società che voleva ancora una volta insegnarci un sentimento in realtà ben poco vicino alla
natura umana del “Frega il prossimo tuo..[..]” e che ce la disegnava come fiorita, colorata e assolutamente necessaria per la felicità che tutti ricerchiamo.
Negli anni sono incappata in quelle che molti definiscono “sfortunate coincidenze” di un’adolescenza un po’ rubata, un po’ stropicciata con violenza dal mondo e da altri che di cuore non ne avevano avuto nei miei confronti.
Sfortunate coincidenze che hanno fortificato ogni giorno di più in me la coscienza del fatto che ogni innamoramento fosse in realtà regolato da leggi fisiche che permettevano a stimolazioni esterne compatibili di provocare reazioni neuronali tali da convincerci che “qualcosa” o “qualcuno” ci rendesse felici.
Ogni mio innamoramento è sempre sotto l’attento e vigile controllo della mia mente, analitica e razionale, che ne regola la potenza come fosse una manopola a lento rilascio.
La pressione aumenta? La manopola rallenta il processo. C’è un calo di potenza? La manopola aumenta la pressione.
Ed ecco che un giorno mi sveglio e scopro, come una rivelazione fulminante, che il meccanismo che fin’ora ha regolato le mie decisioni affettive, le mie emozioni e la mia felicità , non è poi così perfetto, puntuale e funzionale come l’avevo progettato.
I campanelli d’allarme, quelli che sempre mi hanno aiutata nel fuggire al momento giusto da situazioni potenzialmente dannose, continuano a suonare incessantemente, forse perchè negli ultimi sei mesi ne hanno viste troppe di storie negative.
L’allarme antincendio sembra impazzito e continua a segnalare fumo anche se, pur cercandolo, non se ne trova in giro.
E quell’omino che sorveglia le mie emozioni sopite nel cuore sta schiacciando un pisolino, ignaro del fatto che quelle, brutte furbastre, escono di soppiatto dopo aver rubato le chiavi della prigione che le rinchiudeva.
Ed è qui che partono tutti i problemi veri. Scoprire d’un tratto che puoi esser emotiva al punto che in ogni momento potresti avere reazioni inaspettate, che ogni mania possa venire a galla, ogni paranoia divenire pane quotidiano.
E’ questo che mi terrorizza.
Perchè sì, è bello lasciarsi andare alle emozioni. Ma siamo donne, e

Il mio primo natale da single dopo 7 anni, o forse più.
Credevo potesse devastarmi passare questo periodo già di per sè critico da sola.
E invece tra il lavoro e le preoccupazioni assortite è la prima volta che il natale passa così, senza lasciare un segno, senza regalare nulla di speciale nè nulla di brutto.
Prenderlo come un
appuntamento con il relax è quanto di meglio potessi fare, ed eccomi a poltrire comodamente tra una puntata di Criminal Mind, un sms di auguri e il mio Sweety a farmi compagnia mentre si arrotola a me per sentire un po’ di calore.
Si dice che dietro ogni grande uomo ci sia una grande donna.
Ed ecco che però le donne hanno imparato l’arte dello stare in disparte a godere del loro successo nel
coltivare un compagno degno, mentre lui si gode la fama e la gloria.
Perchè sostanzialmente non esiste un uomo fatto, pronto e impacchettato da protarsi a casa. L’uomo è come un orticello. E va coltivato.
Il mondo maschile è sempre così interessante, abitato da questi esseri che offrono spunti di riflessione in quantità abbondanti, degne di un’intera biblioteca di manualistica psicologica.
Irriverenti le costatazioni placide di un atteggiamento comune che lascia interdetti persino gli alberi che da anni fissano le loro finestre, e che nell’arco della loro vita hanno assistito passivi a quante di li son passate senza poter dar loro conforto, senza poter spendere una parola di consolazione davanti all’aberrante verità :

Quando torni single dopo molto tempo, sembra che un vortice ti risucchi le energie, costringendoti a giri infiniti tra uscite con le amiche, mai così poco trascurate, presentazioni di eventuali papabili uomini di cui sostanzialmente ti interessa poco o nulla e ritorno alla vita di famiglia in cui un’uscita con tuo fratello è la cosa più importante della settimana.
La cosa più divertente però è, per ovvie ragioni, la corsa delle amiche a presentarti i loro “fantastici” amici uomini, tutti a quanto pare molto poco motivati, ormai, ad eserguire il balletto del corteggiamento e, piuttosto, determinati a ottenere in poco tempo i più effimeri degli obiettivi, nella speranza che in fondo tu stessa non voglia altro in questo momento.
Per quanto poi tu, donna, single, un po’ stanca di esser presa in giro, possa apprezzare la sincerità , ancora non riesci però ad accettare un’avance fatta con l’unico scopo di portarti a letto e magari parlare un paio di volte al telefono di cosa ti è piaciuto e cosa meno.
Perchè mai ad una donna dovrebbe bastare questo?
E perchè mai le amiche non fanno altro che esortarti a buttarti per “vedere come andrà ”?
Non pretendo il libro delle risposte, ma a volte vorrei tanto SAPERE in anticipo come andrà !

Ho sognato che il Capitano mi prelevava così, a sorpresa, mi portava via alla chetichella e si andava in comune a sposarsi.
Ho sognato che ero vestita davvero male e l’impiegata del comune mi diceva di non preoccuparmi che lei aveva un’intera collezione di tailleur da prestare a chi, come me, avesse scoperto all’ultimo le intenzioni della propria metà .
Ho sognato lo stress di un giorno importante ridotto a tailleur rubati e all’avere come testimoni una sposa vestita da Jessica Rubbit e un tizio che doveva fare manutenzione all’impianto audio della sala.
Ho sognato un bagno con fondotinta prestati e sposine urlanti.
Ho sognato tutto, ma quello che ricordo era il suo viso, così ingenuamente contento di avermi ancora una volta stupita e lasciata senza fiato…
E io ero contenta, si…ma anche senza foto!! ![]()