Uomini che vogliono cambiare donne che vogliono cambiare uomini


Dunque immaginiamo una città come Roma, una metropoli con qualche milione di abitanti, (non proprio) equamente divisi tra uomini e donne, che si cercano, si trovano, si amano, litigano e si lasciano. Sostanzialmente questi uomini e queste donne muovo la vita sociale e sentimentale della città senza che questo destabilizzi l’equilibrio dei loro concittadini nè intacchi la loro libertà.
Voglio dire, quanti di noi hanno conosciuto l’ebbrezza di vivere una relazione che il resto del mondo ignorava senza fare neanche troppa fatica a nasconderla?
E quante volte si sente di uomini o donne con doppie vite, doppie famiglie e doppie identità?
Ecco, tutto questo conferma la tesi per cui tutti possiamo trovarci un partner ed esser felici senza che questo implichi lo stravolgimento delle regole sociali, delle abitudini e soprattutto delle peculiarità dei nostri relativi caratteri e principi.
Eppure c’è ancora chi si ostina nella perenne lotta del voler cambiare il partner, di volerne modificare alcuni aspetti per renderli più aderenti al proprio disegno di perfezione.
Se chiederete ad un vostro qualsiasi amico uomo, maschio, vi dirà che almeno il 90% delle donne con cui è stato voleva cambiare qualcosa di lui, non lo accettava per come era e che questo lo ha portato ad esser frustrato ed a chiudere la storia (o a non avere più erezioni, dipende dai singoli casi).
La magia dell’emancipazione femminile ha portato però nell’ultimo secolo allo stravolgimento delle regole sociali per cui parecchi luoghi comuni solitamente legati alla figura femminile si riversano nel mondo dei nostri amici maschi, rendendoli in questo caso colpevoli di voler stravolgere le loro compagne.
Nel caso degli uomini sostanzialmente la differenza è netta, palpabile e spesso anche giustificabile.
L’uomo conosce la sua metà, gli piace il suo fisico, i suoi occhi, la sua bocca. Punto. Diciamo che l’uomo è più animale della donna e tendenzialmente sceglie la compagna perchè è una calamita sessuale degna di nota, fuori dal comune forse, ma sicuramente adeguata alle sue fantasie più di altre, e di lei lo colpisce qualcosa che, pur se inconsciamente, sa essere effimero e che prima o poi svanirà (anche se prendendo atto di ciò probabilmente finirebbe in analisi, quindi tende a rinchiudere questa consapevolezza nell’inconscio per non dover soccombere di fronte alla realtà).
Così poi succede con molta più frequenza che dopo i primi attimi di gioia incontenibile, caratterizzati da passione folle e da travolgimento ormonale, l’uomo inizi a riflettere sulla sua nuova “macchina” e, seppur sia convinto che esteticamente sia fantastica, si accorge che la frizione sarebbe meglio cambiarla subito, la marmitta sarebbe più comoda se di un’altra marca e senza dubbio l’alimentazione andrà modificata per iniziare a risparmiare sulla benzina.
Nel caso della donna il processo è molto differente. Ella tende infatti a proiettare sul partner le proprie mille aspettative e solo col tempo e con lo sparire del folgore iniziale si accorgerà di quanto lui sia ben distante dall’ideale che lei si era figurata.
E’ così dunque che l’uomo è il primo ad iniziare questo balletto.
Mettere sotto pressione una donna e convincerla a cambiare quando quella è ancora inebetita dal corteggiamento è il sistema quanto mai più furbo il genere maschile abbia mai testato all’interno di una relazione amorosa. Lei è lì, rimbambita dalle attenzioni (che presto finiranno) ed è convinta che lui sia perfetto (perchè ha già iniziato a proiettare le proprie aspettative su di lui), quindi qualsiasi cosa lui le faccia notare, qualsiasi dettaglio non vada in lei, subito la donnina è pronta a porvi rimedio, convinta com’è di dover eguagliare la finta perfezione dell’uomo.
Lui, dal canto suo, porta acqua al suo mulino, alimenta le aspettative della compagna sapendo che questo gli renderà più semplice il compito di “modificarla” perchè è proprio il primissimo periodo quello più adeguato al suo scopo, prima cioè che lei si renda conto di aver immaginato un uomo diverso da quello che veramente si trova davanti.
Molte donne fanno il gravissimo errore di combattere questo naturale balletto urlando al mondo “Dovete accettarmi per come sono” e abbandonandosi ad una vita di disperazione che arriva al culmine quando si rendono conto che nemmeno loro stesse riescono ad accettarsi.
Ma l’uomo, furbo e forse più egoista, ha imparato qual è lo schema da adottare, e a noi donne basterebbe saper osservare per capire che in fondo, seppur ad istinto, i maschi la sanno lunga la storia e non cambieranno mai per noi, ma cambieranno per se stessi.
Bisogna esser spugne nella vita, saper apprendere ciò che ci viene insegnato, saper osservare i comportamenti altrui e cercare di carpire quelli vincenti per poi applicarli.
La carta vincente non è dunque nell’accettare se stessi o nel cambiare per gli altri ma nel saper cambiare per se stessi, accettando le critiche e sapendone riconoscere la fondatezza delle basi; migliorarsi, sempre migliorarsi e
saper scremare quegli uomini che, nonostante tutto, non sanno riconoscere una perla rara quando ce l’hanno davanti!

Posted by Nily Comments (3) 29th December 2009

Tatticucce

Il mio primo natale da single dopo 7 anni, o forse più.
Credevo potesse devastarmi passare questo periodo già di per sè critico da sola.
E invece tra il lavoro e le preoccupazioni assortite è la prima volta che il natale passa così, senza lasciare un segno, senza regalare nulla di speciale nè nulla di brutto.
Prenderlo come un appuntamento con il relax è quanto di meglio potessi fare, ed eccomi a poltrire comodamente tra una puntata di Criminal Mind, un sms di auguri e il mio Sweety a farmi compagnia mentre si arrotola a me per sentire un po’ di calore.


Forse è questa la cosa che più mi manca dell’esser parte di una coppia: il calore.

Sono fredda come un ghiacciolo, più vado avanti e più me ne rendo conto, e stare da soli non aiuta ad uscire da una situazione di cinismo acuto, per quanto mitigato dall’ottimismo che caratterizza il mio carattere.
Parlavamo ieri con amici di quanto poi, crescendo, sia difficile per una donna andarsi a buttare ad occhi chiusi in una storia e quanto piuttosto si prediligano situazioni poco impegnative per paura di “finire male di nuovo”.

“Mi fanno pena quelle donne che si cimentano in tatticucce meschine per accaparrarsi l’ultimo sulla piazza”

Così ieri un mio amico al quale evidentemente avevano passato un trattore sul cuore e sull’orgoglio. Non credo si tratti di tattiche messe in atto dopo un accurato studio statistico che ne determini le finalità e l’effecacia. Credo piuttosto si tratti di atteggiamenti che entrano nel quotidiano dopo una serie di esperienze che ci vedono uscire perdenti e un po’ doloranti da storie in cui “avevamo sbagliato qualcosa”.
Vedi l’amica che telefona quarantadue volte al giorno a quello che poteva anche esser un potenziale fidanzato, ma che inevitabilmente si sente oppresso da ciò e tenta in tutti i modi di fuggire dal suo controllo, ottenendo però solo ulteriori attenzioni ossessive. E allora ti dici “io non sarò mai così ossessiva!”. E poi inizi a frequentarti con un uomo e inevitabilmente ti accorgi che l’atteggiamento che tanto criticavi alla tua amica, in fondo ti appartiene, e tenti in tutti i modi di frenare le tue manie di controllo e le tue ossessioni compulsive, risultando però molto meno naturale.
Non sono tattiche, credo. Trattasi piuttosto di comportamenti atti a sopire le nostre paure più grandi, o per lo meno a nascondere le nostre debolezze a chi abbiamo di fronte, perchè sappiamo che non le capirebbe e, anzi, le riterrebbe insane e fuggirebbe via. Noi stesse sappiamo che questi atteggiamenti esulano da un comportamento razionale, ma siamo donne, siamo emotive e sentimentalmente confuse, e
l’agire d’impulso, per quanto le esperienze ci abbiano insegnato esser sbagliato, è proprio il nostro forte.

Posted by Nily Comments (0) 26th December 2009

Ego virile

Si dice che dietro ogni grande uomo ci sia una grande donna.
Ed ecco che però le donne hanno imparato l’arte dello stare in disparte a godere del loro successo nel coltivare un compagno degno, mentre lui si gode la fama e la gloria.
Perchè sostanzialmente non esiste un uomo fatto, pronto e impacchettato da protarsi a casa. L’uomo è come un orticello. E va coltivato.

Bisogna saper coccolare l’ego dell’uomo,

riconoscere i suoi meriti (pochi) ed attribuirgli anche i nostri.
La donna non deve far poi molto sforzo a convincere un uomo che l’idea di quel weekend fuori porta sia venuta a lui, e poi non sarà tirchia con i complimenti “Bravo amore, hai avuto un’ottima idea proponendo questa piccola fuga!“.
L’ego maschile è semplice da comprendere e coccolare.
Si sentirà sicuro, tranquillo. Sarà sicuro di avere il gioco in mano, e la donna non gli lascerà mai pensare il contrario.
Perchè loro non vogliono la pappa pronta e la donna a disposizione, mansueta come un cagnolino. La viriltà maschile si spinge a dover combattere per una donna brutta e volgare, se questa risulta essere una sfida col proprio ego.
E noi vogliamo coccolarlo questo Ego…

Posted by Nily Comments (2) 4th November 2009

piccole considerazioni idiote

Il mondo maschile è sempre così interessante, abitato da questi esseri che offrono spunti di riflessione in quantità abbondanti, degne di un’intera biblioteca di manualistica psicologica.
Irriverenti le costatazioni placide di un atteggiamento comune che lascia interdetti persino gli alberi che da anni fissano le loro finestre, e che nell’arco della loro vita hanno assistito passivi a quante di li son passate senza poter dar loro conforto, senza poter spendere una parola di consolazione davanti all’aberrante verità:

gli uomini sono degli idioti

Non penso sia fatto nuovo e degno di nota, ma è bene ogni tanto ripercorrere le strade battute, cercare di analizzare criticamente la situazione e trarre benefici dalle considerazioni che ne sorgono.
Perchè in fondo siamo noi stesse le prima ad imbatterci ripetutamente in situazioni analoghe, pur avendo sviluppato un certo sesto senso nell’apprendere fin da subito dove siano localizzate le vie di fuga più vicine e dove riporre al sicuro il cuore mentre la nostra vita cammina e le situazioni si evolvono.
Eppure è un fatto che puntualmente riusciamo ad annullarci e farci ferire, che non abbiamo rispetto per noi stesse e ci dimentichiamo che la nostra autoimmagine dovrebbe proiettare positività e forza, non certo passività e debolezza.

Posted by Nily Comments (0) 3rd November 2009

Cambiamenti


Cambiare qualcosa per dare una piccola svolta alla settimana.
Cambiare molto per creare un terremoto emotivo dentro di me e chiedermi se la strada intrapresa sia quella giusta. Frequentare un uomo che ti piace tanto e che nessuno approva per te. Terremoti emotivi di alta magnitudo, quando va tutto così bene e devi trovare un problema, un difetto, un errore per dare un minimo di normalità alla storia. Ma soprattutto vivere la clandestinità, questa sconosciuta per una persona aperta e limpida come me…quanto è difficile, quanto è strano…quanto stressante!
Mi ci vorrebbe una guida…

Posted by Nily Comments (6) 29th September 2009

Sapere come va

Quando torni single dopo molto tempo, sembra che un vortice ti risucchi le energie, costringendoti a giri infiniti tra uscite con le amiche, mai così poco trascurate, presentazioni di eventuali papabili uomini di cui sostanzialmente ti interessa poco o nulla e ritorno alla vita di famiglia in cui un’uscita con tuo fratello è la cosa più importante della settimana.
La cosa più divertente però è, per ovvie ragioni, la corsa delle amiche a presentarti i loro “fantastici” amici uomini, tutti a quanto pare molto poco motivati, ormai, ad eserguire il balletto del corteggiamento e, piuttosto, determinati a ottenere in poco tempo i più effimeri degli obiettivi, nella speranza che in fondo tu stessa non voglia altro in questo momento.

Per quanto poi tu, donna, single, un po’ stanca di esser presa in giro, possa apprezzare la sincerità, ancora non riesci però ad accettare un’avance fatta con l’unico scopo di portarti a letto e magari parlare un paio di volte al telefono di cosa ti è piaciuto e cosa meno.
Perchè mai ad una donna dovrebbe bastare questo?
E perchè mai le amiche non fanno altro che esortarti a buttarti per “vedere come andrà”?
Non pretendo il libro delle risposte, ma a volte vorrei tanto SAPERE in anticipo come andrà!

Posted by Nily Comments (3) 14th September 2009

M&W

Posted by Nily Comments (2) 8th September 2009

Ho sognato che…

Ho sognato che il Capitano mi prelevava così, a sorpresa, mi portava via alla chetichella e si andava in comune a sposarsi.
Ho sognato che ero vestita davvero male e l’impiegata del comune mi diceva di non preoccuparmi che lei aveva un’intera collezione di tailleur da prestare a chi, come me, avesse scoperto all’ultimo le intenzioni della propria metà.
Ho sognato lo stress di un giorno importante ridotto a tailleur rubati e all’avere come testimoni una sposa vestita da Jessica Rubbit e un tizio che doveva fare manutenzione all’impianto audio della sala.
Ho sognato un bagno con fondotinta prestati e sposine urlanti.
Ho sognato tutto, ma quello che ricordo era il suo viso, così ingenuamente contento di avermi ancora una volta stupita e lasciata senza fiato…
E io ero contenta, si…ma anche senza foto!! :(

Posted by Nily Comments (2) 16th June 2009

Loving memories

A volte una foto può aprirti il cuore, a volte una foto può ricordarti di quanto in fondo è tutto fin troppo bello!

Posted by Nily Comments (1) 3rd June 2009

Col senno di poi…

Dopo il mio periodo da single ho iniziato a frequentare diverse persone nuove, persone che conoscevo poco, e per star tranquilla lasciavo a mia madre un post-it con il nome e il numero di telefono di quello che poteva pure essere uno stupratore per quanto potessi saperne io.

Mia madre ieri è venuta chiedendomi se volevo conservare un post-it che aveva in mano.

Decisamente, col senno di poi, quel post-it la sapeva lunga! eheheh

Posted by Nily Comments (3) 30th May 2009