Le principesse decadute

Uno dei temi che ricorrono nella mia infanzia è l’amore incondizionato per le principesse disney, per l’idiozia dei lieti finali che fin da piccola mi incuriosivano e mi spingevano a chiedermi cosa diamine succedesse dopo quel “e vissero felici e contenti”.
E uno dei miei temi preferiti fatti al liceo fu proprio quello in cui il professore ci chiese di trovare il finale aternativo a delle storie proposte come classici.
Dunque sarà la crisi o il pessimismo di questo decennio, sarà l’austerity che persino la regina Elisabetta ha deciso di istituire informalmente piantando un orto a Buckingham Palace, ma mi risulta molto attuale il tema che Dina Goldstein ha deciso di affrontare nella sua nuova collezione di lavori fotografici che ha chiamato “Fallen Princesses”, principesse decadute, detronizzate, perchè il lieto fine era solo il miglior modo per ricordarcele belle e insuperabili.
Insomma, è un po’ immaginare come sarebbe oggi Marylin Monroe mentre tutti noi la ricordiamo bellissima e invidiata!

E’ così che una Cenerentola si ritrova ad ubriacarsi in un bar per camionisti, affogando probabilmente quella che è divenuta la frustrazione per un mondo troppo ricco e sfarzoso per lei, in un bicchiere di birra, che certamente potrebbe ricordare le sue umili origini.
Simbolo di una provenienza mai accettata dal luccicante mondo del principe che la accompagna al ballo e che vuole al suo fianco questa donna dal piedino perfetto.
Le stupende principesse cambiano, si sposano e vivono felici, ma sono persone normali, secondo Dina, e fanno figli. Il principe che ha lottato per risvegliarla dal veleno della mela ora si gode la gratudine della moglie seduto guardando la tv, mentre lei, giovane e ancora bellissima, vorrebbe tornare in un profondo sonno e affronterebbe anche la strega cattiva col suo specchio pur di non dover pulire la sua casa cadente e affrontare il pianto di quattro bambini.
Al contrario la Bella Addormentata non si è più svegliata, è rimasta giovane e bella, mentre il suo principe, ormai invecchiato, le fa la veglia in un centro anziani, con la consapevolezza che la vita insieme è diventata una routine senza dialogo.

Altro tema importante è ovviamente quello della bellezza. Svanisce, muta e la vecchiaia si fa vedere. Dunque ecco una Cappuccetto Rosso invecchiata, ingrassata che camina ancora nel bosco con panini e bibite da FastFood, senza un vero scopo perchè la nonna ormai è morta e la vita è andata avanti mentre lei continua a sentirsi una bambina.
Belle invece insegue la sua bellezza nel tempo e nell’età , perchè la bestia che ha sposato è ormai un bel principe, rimorchia più di quano non facese lei con il suo giovane fascino da ingenuotta infermierina, e per tenersi al passo coi tempi ricorre al bisturi eliminando ogni tratto naturale del suo corpo.

Altri due temi affrontati sono la malattia e la guerra, con Raperonzolo in una stanza d’ospedale che affronta una seduta di chemioterapia stringendo tra le mani l’utimo ricordo della sua giovinezza felice, una parrucca lunghissima che maschera agli occhi di tutti la malattia che l’ha colpita.
Jasmine invece affronta la realtà dei tempi nostri che ha coinvolto il suo paese, si fa soldatessa e combatte la guerra col mitra in mano, consapevole che altrimenti ne andrà della sua vita.














