L’immagine

Crescendo le persone tendono inconsciamente a plasmare il proprio carattere su principi, ideologie e schemi che hanno ricevuto negli anni, fin dalla nascita, dalla famiglia e dalla società che li circonda.
E può sembrare incredibile fino a che punto una persona possa ammirare un determinato modo di vivere, che magari non ha conosciuto che dall’esterno, tanto da volerlo fare proprio fino svegliarsi una mattina riconoscendosi in quell’insieme di principi che aveva ammirato in altri e che pensava non le appartenessero.
E’ così che ci si ritrova a negare parte del proprio passato perchè così profondamente diverso e immensamente distante da ciò che con fatica siamo diventati.
Ma poi ogni tanto quel passato riesce a tornare a galla spaventandoci a morte, scovando le nostre insicurezze e convincendoci che non potremo mai sfuggirgli.


Molto spesso mi ritrovo a giudicare male le persone in base alle loro azioni.

Vivo con la convinzione, ad esempio, che una ragazza che venga etichettata come “facile” farà molta fatica a cancellare quella nomina dal proprio curriculum, rendendosi suo malgrado miele per uomini sbagliati.
E un ragazzo che si muova in modo poco scaltro tra i segreti degli altri finirà un bel giorno per trovarsi da solo senza più nemmeno la fiducia del suo cane.
Ecco perchè in fondo penso sia così importante imparare ad affiancare ai propri principi anche un’immagine consona, che rispecchi quello che vogliamo essere, e che sia il nostro biglietto da visita.
E quando le amiche mi ripetono che devo fregarmene di cosa pensano gli altri, continuo a rispondere che ci tengo a non dare un’immagine sbagliata di me, così come ritengo debbano fare gli altri, e se questo è ritenuto un modo “antico” di concepire lo stare in società, allora
Sono proprio una tradizionalista!

Posted by Nily Comments (1) 14th November 2010

Nobiltà perduta

“Al cor gentil rempaira sempre amore
come l’ausello in selva a la verdura;
né fe’ amor anti che gentil core,
né gentil core anti ch’amor, natura
[...]
Tenne d’angel sembianza
che fosse del Tuo regno;
non me fu fallo, s’in lei posi amanza”

E’ così che la immaginavano i nostri poeti, un dolce stile che da nuova lucentezza e significato alla nobiltà intesa come purezza dello spirito, riflessa nelle azioni e nello stile di vita.
E così la donna angelo, questa figura che ancor oggi non ha trovato giustizia in una rappresentazione concreta, colei che ispira grandi emozioni ma rimane poi nascosta in un mondo superiore e surreale, senza punti di contatto con la vita terrena.
Ed è nell’impurità dei modelli femminili che l’uomo trova oggi giustificazione alla poca nobiltà del suo animo, poichè lui, primo e vero sognatore, ha a malincuore accettato l’idea che la donna angelo non sia di questa terra e, pur di lasciare ad essa il suo nobil cuore, riserva alle altre l’impurità di un amore sleale, violento e carnale. Un amore che il mondo animale può ritenere appropriato mentre lo spirito, nobile ancora un poco, classifica come obbligato dalle circostanze e dall’impurità del mondo moderno.

Ma è forse anche delle donne la colpa, di noi così diverse dalle nostre nonne e da quell’ideale di donna per cui combattere e soffrire, per la quale ideali superiori hanno modo di trovare una ragion d’essere.
La perfida Caroline Bingley nel celeberrimo romanzo di Jane Austen descriveva così le caratteristiche che contraddistinguono una donna istruita:
Una donna deve avere un’eccellente conoscenza della musica, del canto, del disegno, del ballo e delle lingue moderne per meritare questa lode. E un non so ché nel contegno e nel modo di camminare..
E migliorare l’intelletto con vasta lettura“, la correggeva l’orgoglioso Mr. Darcy.

Ma a mio parere l’amor puro e nobile non trova un riflesso veritiero nella semplice carnalità a cui l’uomo come genere spesso attribuisce significato di sentimento. E quella nobiltà d’animo che i nostri antenati stilnovisti tentavano d’istillare nella cultura del tempo oggi è puro e semplice peccato d’ingenuità e la sola cosa che ci rimane di fare è prender atto che la donna angelo, in quanto tale, sia semplicemente parte di un mondo che non è il nostro, che possiamo solo sognare, e che mai apparterrà al genere umano…

Salvo che noi per prime non facciamo in modo che sia così….

Posted by Nily Comments (2) 2nd May 2010

Oh…shit!

Posted by Nily Comments (0) 10th March 2010

Confrontarsi oggi

Avevo sedici anni quando, vedendo il corriere in arrivo con l’ennesimo carico di merce, facevo le due di notte a fotografare, catalogare e uploadare il magazzino di vestiti e accessori per gestire il mio negozietto online.
E la mia gioia quotidiana era proprio quella di non potermi mai fermare, di correre a scuola la mattina, di lavorare il pomeriggio, e di fare tutto questo per sentirmi appagata.
Mi brillavano gli occhi quando una cliente soddisfatta mi scriveva per dirmi che avrebbe acquistato ancora, che avrebbe consigliato il mio negozietto alle amiche.
Mi sentivo un po’ Dottor Jeckil, la mattina a scuola, imbranata, goffa, sempre poco avvezza allo studio, con un complicatissimo rapporto con i professori ed uno quasi peggiore di noncuranza nei confronti delle compagne di classe.
Mi sembrava una tassa l’idea di dovermi fare delle amicizie, lo reputavo un obbligo imposto dalla società, e non un bisogno primario.
Col passare degli anni il mio tempo libero si è sempre più trasformato in un momento di produttività, mentre quello del dovere, dello studio, in un obbligo subìto malvolentieri.
Le mie amicizie erano superficiali, poco curate, e il mio impegno nel coltivarle vedeva ogni giorno un calo inesorabile.
Crescendo si impara a gestire il proprio tempo ma, soprattutto, le proprie energie.
Sbagliavo nel pensare di dover unire vita privata e professionale pur di avere entrambe, quando invece c’era semplice bisogno di organizzazione.
E così nel 2008 mi iscrivo a facebook che, inizialmente, nella mia mente non è altro chè l’ennesimo mezzo di un eventuale bombardamento marketing per un futuro progetto commerciale.
Poi accade quasi per caso, sempre per curiosità, che scorri foto di persone che non incontri da anni, Donne che hai lasciato bambine e che ricordavi con biasimo per le poche follie fatte insieme, per quel tempo in cui loro erano piccole pesti e tu ti sentivi con la mente altrove.
Il bisogno di confrontarsi nasce da quello spazio di tempo, anni, che ha separato le vostre vite e che, come in una maratona con percorsi diversi, vi vede bisognose di incontrarvi al punto di arrivo per raccontarsi le esperienze vissute, per carpire ognuna ciò che l’altra ha imparato a sue spese.
C’è stata chi s’è trasferita all’estero e ha convissuto, chi è diventata mamma, chi lavora in progetti imprenditoriali davvero ammirevoli. C’è chi studia e viaggia in mondi diversi, scopre culture che tu conoscerai solo su Wikipedia. C’è chi ha sofferto di un brutto male, e chi ha perso i genitori. Chi ha avuto brutti momenti e ne è uscita a testa alta. E poi c’è anche lei, quella persona che è rimasta com’era, che ha ancora il terremoto adolescenziale dentro, e che ti chiede aiuto con gli occhi per uscire da un eterno malessere.
Forse è questo il bello di correre in solitario, sempre, nella vita.

Potersi poi accorgere che non hai lasciato indietro nessuno, ma che semplicemente ognuno ha fatto il suo percorso, anche se spesso pieno di buche.

E ritrovarsi a condividerlo, a confrontarsi su questi anni di avvenimenti, follie, crescite e cambiamenti è forse il più grande dono che potessi ricevere in questo 2010 di cambiamenti e scelte!

Posted by Nily Comments (1) 3rd March 2010

Amori da ufficio

Si sa, sesso e soldi vanno a braccetto.
E’ un po’ come quella vecchia storia del sesso, droga e rock ‘n roll.
E, per la proprietà transitiva, dato che lavoro e soldi vanno di pari passo (generalmente), dovevo immaginarmelo che sesso e lavoro avessero qualche affare in comune.
Se scopri poi due colleghi che escono insieme può essere abbastanza scioccante, soprattutto per me che quando entro in ufficio mi ritrovo a vedere tutti come degli esseri asessuati urlanti e che pretendono cose impossibili in tempi brevi e con efficacia da marines.
Qualcuno oggi l’ha definita, scherzando, l’agenzia matrimoniale del nuovo millennio.
E si riferiva all’ufficio!
Eppure io vedo che ogni lunedì infilo la mia maschera di stronza e ogni santo venerdì la ripongo sul cuscino….come si fa ad esser naturali in ufficio?
Ma forse è proprio l’esser coperti da maschere che regala sicurezza a persone che invece fuori dall’ufficio trovano difficoltà nelle relazioni di coppia?
Oppure il fatto è semplicemente che ormai l’ufficio è come la vecchia concezione di comitiva, dove da ragazzina, appoggiata su un muretto, davi un voto agli amichetti decidendo chi fosse papabile e chi…”Ma proprio nooo!”

Un ufficio come surrogato di una casa, di una comitiva, un microcosmo di emozioni…questa visione proprio non la condivido, ma forse è quella che va per la maggiore, chissà!

Posted by Nily Comments (0) 15th June 2009

In Europa ci vuole coraggio!

Oggi si vota, dalle 15 e domani tutto il giorno.

Il programma di Luisa Laurelli sintetizzato lo trovate QUI.

-Spot campagna elettorale di Luisa Laurelli

-Inaugurazione Campagna elettorale di Luisa Laurelli - 8 Maggio 2009 (nel video ci sono anche io!)

Posted by Nily Comments (0) 6th June 2009

Venerdì al 45 giri!

Venerdì 5 si chiude la campagna elettorale per le Europee e con tutti gli amici ci si vede al 45 giri, il locale di punta in via Libetta 19 a Roma alle 22.00.
Ingresso omaggio, come sempre e questa volta anche drink omaggio. Sottoscrizione, come sempre, libera!
Io e le Girls ci si va e mi farebbe piacere icnontrare tutti coloro che hanno la curiosità di conoscere Luisa, il suo programma (per chi ancora non lo conoscesse) e ovviamente il suo fantastico carattere combattivo per l’ultimo giorno disponibile ad ogni domanda prima delle elezioni che si terranno sabato 6 e domenica 7 giugno.

Se volete ulteriori informazioni potete scrivere alla mia email (che trovate sulla destra) o iscrivervi all’evento su facebook QUI.

Ovviamente per chi è a Roma sud e ha bisogno di un passaggio ci si organizza facilmente, non c’è problema!

Un bacione dalla vostra Nily studiosa e impegnatissima!

Posted by Nily Comments (2) 3rd June 2009

Sogni contro utopie

Che cosa strana.

Ero in terza elementare. La maestra Adelaide chiese a turno ad ognuno di noi quale fosse il nostro sogno per un futuro lavoro. Metà delle mie compagne femmine risposero che volevano fare le veterinarie.
Io non avevo davvero idea di cosa rispondere, quella domanda non me l’ero mai posta e un “non so” alla maestra Adelaide non sarebbe bastato, la conoscevo troppo bene. Fu così che dissi la prima cosa che mi venne in mente: “Da grande voglio fare la cantante!“.
Fu la prima volta che sentii la parola Utopia, e capii subito il suo significato dal tono che lei usò per rispondermi.
Questo non è un sogno, è un’utopia, non hai davvero idea di cosa vorresti SERIAMENTE fare da grande?

Devo dire che fu uno dei peggiori traumi della mia infanzia, una delle tante frasi che della maestra Adelaide mi sono rimaste in testa e che mi hanno sempre spinta a fare di tutto perchè le brutte cose che lei profetizzava sul mio futuro non si avverassero mai; come quando disse che non sarei mai stata in grado di stare in un ufficio per più di sei mesi perchè ero intollerante nei confronti delle figure autoritarie. In fondo credo sia colpa sua se nonostante le parolacce che mi prendo in ufficio continuo ad esser ligia al mio dovere, giorno dopo giorno.
Non so ancora se ringraziarla o meditare vendetta.

In ogni caso la domanda sul mio futuro, sul mio lavoro dei sogni, mi ha tormentata inutilmente per anni.
Voglio dire, avete idea di cosa significhi a dieci anni sentire le compagne fantasticare su un lavoro come ambasciatrice mentre tu effettivamente continui a rimandare la risposta a quando ti troverai davvero il problema di fronte?

E poi un giorno così, di punto in bianco, ti svegli a ventun’anni e sai esattamente cosa vuoi fare. Ce l’hai lì davanti il tuo piano, perfetto e senza intoppi, come se l’avessi progettato per una vita, limpido e descritto in ogni particolare nella tua mente.
Come diamine è possibile che tutto questo nasca da un giorno all’altro, così distintamente nel tuo cervello, e diventi improvvisamente l’unico pensiero fisso nelle tue giornate?
Ogni azione diventa finalizzata a concludere il patto che in una sola mattina hai stretto con te stessa, nel voler a tutti i costi riuscire il quel progetto e a farlo diventare quello della tua vita.

E la cosa più tremenda è che tu, chiacchierona per nascita, non riesci proprio a parlare con nessuno del tuo progetto! Si, insomma, hai paura che te lo rubino, o che ti sfatino il sogno, come fece la maestra Adelaide. Hai paura che non possano capire o condividere, che ti diano della pazza o semplicemente pensino che si tratta dell’ennesima utopia alla quale sei solita riferirti quando parli del futuro…

La mente umana è contorta, ma inizio a pensare che la mia sia totalmente incomprensibile…!

Posted by Nily Comments (6) 2nd June 2009

Luisa Laurelli, Donna come l’Europa!


Lo scorso venerdì ho presenziato all’evento per l’apertura della campagna elettorale per le Europee organizzato da tutto il comitato di Luisa Laurelli, candidata per il PD con grande coraggio dopo una carriera di impegno nel sociale e nella lotta contro il crimine organizzato alla regione.
Questo è un blog frivolo, quindi non faccio campagna elettorale, ma un invito al mio target di “Quasi solo donne” voglio farlo! :
IL 6 E 7 GIUGNO VOTATE!
e VOTATE UNA DONNA!

Perchè ci siamo scocciate di avere rappresentanti sessisti che relegano il nostro ruolo a quello di velina!

Posted by Nily Comments (0) 15th May 2009

Una politica velina

Esiste un pezzo di carta, “Costituzione” lo chiamano, perchè è alla base di ogni legge che regola lo Stato, i diritti e i doveri del cittadino e delle istituzioni.
Così mi avevano spiegato.
Poi c’è qualche burlone che ti dice che “la legge è uguale per tutti” e che siccome questa frasetta tra virgolette è stata confermata da tutti i paesi civilizzati, almeno a parole, dovrebbe esser uno dei capisaldi di una nazione e, se violata, quella nazione viene addirittura biocottata dalle altre e spesso sanzionata.
Pensate che strani noi uomini del duemila.

Poi nell’estate duemilaotto, mentre tutti sono in vacanza, fisicamente e mentalmente, arriva qualcuno e mi spiega che hanno approvato una cosa che chiamano Lodo Alfano, una roba che concede l’immunità alle tre o quattro (quant’erano?) più alte cariche dello Stato da ogni sentenza giudiziaria che li vedesse colpevoli.
Ho pensato mi prendessero in giro.
Prima ho immaginato di aver capito male e che si stesse chiacchierando del regime politico cinese.
Poi ho immaginato che il mio interlocutore fosse stato preso da un malore per il caldo e che farneticasse e quando finalmente ho realizzato che tutto ciò corrispondeva a realtà, mi sono tranquillizzata pensando che in fondo era una cosa anticostituzionale e non sarebbe mai passata inosservata.

Sarà che non guardo spesso la tv, ma tutte le volte che l’accendo mi trovo davanti ad un grosso quesito: Ma in che paese vivo?

Come facciamo a definirci “paese civile” se dedichiamo una settimana di talk show a discutere delle veline di Berlusconi e nemmeno dieci minuti a pensare all’incostituzionalità di un Lodo salva politici?

SENZA PA-RO-LE!


Posted by Nily Comments (1) 7th May 2009