Vortice nero…

Non so cos’è che lo provoca, so solamente che sta tornando il mio vortice nero. Quando ne sono uscita ero fiera di me, contenta e orgogliosa. Speravo di non doverci più ricadere, ed ecco che però sono diversi giorni che non faccio altro che pensarci, e mi chiedo perchè non abbia la forza di metter un piede fuori da quel buco che può diventare una fossa….
Quel vortice che qualcuno chiama con delle sigle inutili, tanto per generalizzare ancora di più una malattia che passa per moda.
L’unico nome che vorrei poterle dare è “Stress”, ma se lo racconti ti dicono che lo stress non porta a tanto, mai.
E allora forse è solo un po’ della vecchia e cara depressione, amica di anni di chiacchiere.
Eppure sei così contenta dei tuoi progetti, perchè proprio ora quel vortice nero?

Forse passati gli esami scomparirà anche lei, maledetta pazza, che mi toglie ogni forza e ogni sicurezza.
Qualcuno inneggia a lei, malattia schifosa, ma forse perchè davvero non l’ha mai provata. Questo almeno mi continua a suggerire il mio sterno mentre stringe forte.

I miei deliri si concludono qui, torno nel mio buchetto e cerco di renderlo più confortevole!
Nilyna vostra.

Posted by Nily Comments (7) 8th June 2009

Dipendenze e processi mentali

SIGARETTE.

Lavoro. Scendo per fumare, cerco di non pensare alla prossima sigaretta. Bevo tanta acqua e mangio frutta per sopperire alla mancanza di nicotina.
Palestra. Entro e dopo i primi venti minuti di corsa inizio a sentire il bisogno di una sigaretta. Bevo acqua e guardo sul plasma le canzoni di DjTV. Ho bisogno di nicotina. Mi concentro sullo schermo del tapis roulant per calcolare quante calorie devo buttare giù prima di meritarmi una sigaretta. Bevo per togliermi il bisogno. Forse bevo troppo. Devo andare al bagno. Mentre sono al bagno penso che ormai ho fatto pausa dalle macchine, potrei anche approfittare per una sigaretta!.
Poi mi calmo. Riprendo gli esercizi. Dopo un’altra ora e mezza mi sono scolata due litri e mezzo di acqua, ho smaltito circa settecento chilocalorie e quello per sigaretta non è più un desiderio, ma un BISOGNO.
FUMO. Come una drogata, ancora con la tuta e la maglia bagnata di sudore mi metto all’entrata della mia lussuosa palestra. L’asciugamano intorno al collo, la scheda degli esercizi in una mano e la sigaretta nell’altra. Chi entra in palestra mi guarda così, incuriosito e con molta compassione. Una drogata che cerca di smettere e che non ci riesce.
E alla quale tra un po’ verrà un blocco renale per il quantitativo di acqua e frutta che mi prendo per non pensare al fumo!!

Posted by Nily Comments (0) 20th May 2009

la vita in un sorriso

Ci sono eventi della vita che ti regalano veramente la voglia di viverla.
Pascal diceva che l’uomo si intrattiene con la guerra perchè altrimenti si annoierebbe, e quando l’uomo si annoia, vive nel terrore della morte.
Dunque per il filosofo la guerra era tangibilmente l’unico modo che aveva l’uomo per sfuggire alla morte.
Ma è forse qui la fortuna di noi che viviamo in questo secolo. Se da un lato apprezziamo diversamente, e forse in piccola parte, le semplici gioie quotidiane, dall’altro è forse da esse che traiamo realmente lo spirito della vita, mitizzandole grazie alle loro effimere espressioni nella nostra quotidianità.

Elle s’impose una regola, un giorno che le scoppiava la testa.
“Domani, qualsiasi problema io abbia, dovrò ringraziare il cielo di non avere il mal di testa”.
E così quando iniziò a piovere. Certamente non disgustò mai più una giornata di sole solo perchè faceva un po’ freddo. E poi…
E poi decise che avrebbe sempre riso, anche quando avrebbe esalato l’ultimo respiro, perchè la nonna le raccontava di quando, in guerra, i bambini non dovevano mai piangere perchè, nascosti dentro il capanno dei contadini, potevano esser scoperti dai tedeschi.
E così decise, in cuor suo, che ogni giorno, ogni attimo, deve esser finalizzato alla gioia, anche quella effimera che ci regaliamo ogni giorno.

Nulla dovrà esser più importante di un sorriso, dolce e coinvolgente, che sappia regalarne altri al mondo.

Posted by Nily Comments (0) 17th February 2009

Protected: 1.1

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Posted by Nily Enter your password to view comments 27th January 2009

Someone else’s problems, YOUR problems..

L’hai appena finito di spiegare a quella che voleva esser una tua amica ma che tale non era.
Se in vent’anni sei riuscita a non avere nemici è perchè ti sei sempre fatta gli affari tuoi.
Sembra che il Cosmo a volte non solo ci ascolti, ma che ci voglia punire per l’eccessiva fiducia nei nostri mezzi.
Ed è così che dei problemi che non sono tuoi, che non ti riguardano nè coinvolgono e dai quali vuoi assolutamente stare lontana, ti investono come una potenza esterna così violenta da lasciarti inerme davanti alla tua incapacità di reagire.

Improvvisamente, problemi che non ti riguardavano diventano la tua nuova missione, forzata e imposta.


Ci sono molti lati negativi in questa storia, impossibile dire il contrario; quello che c’è di positivo nel vedersi imposti i problemi degli altri, è che chi te li impone non ti conosce bene come tu conosci te stessa. Non sa di che pasta sei fatta. A dir il vero, con il tuo atteggiamento pacato e democratico, chi ti impone questa sfida pensa piuttosto di conoscere una persona delicata e sommessa, una ragazza giovane e inesperta. Non rendendosi conto però contro cosa va a scontrarsi.

Perchè sì, ammettiamolo, sarai pure arrugginita da qualche anno di delicata pace esteriore, ma dentro hai una dura armatura di ferro che ti permette di metter a tappeto il peggiore degli orchi.
E se in tanti anni hai imparato a domare la tua bestia interiore, i tuoi scatti di rabbia, la tua ira incontrollata, questo non vuol dire che essi siano scomparsi ma piuttosto placati a “termine da stabilire”.
Ed è forse inevitabile che una volta sfidata tu ponga a te stessa la fatidica domanda:
“Posso buttare al vento questi anni di autocontrollo?”
No, pensi razionalmente. Ma il cuore non è dalla tua.
Se sei una persona emotiva non c’è niente da fare, a vent’anni ancora non sai controllare tutto bene come vorresti, e la tua emotività può trasformarsi in perfidia, quella vera, quella che qualcuno ti ha fatto promettere che on avresti mai usato.

E allora il bivio equivale ad un dilemma.

Perfidia e vittoria della sfida, con relativo tradimento delle aspettative di qualcuno;
o pacatezza e sottomissione eterna per la pace di tutti?





Ci vorrebbe un ritiro spirituale per rifletterci sù ma il tempo scorre e la scelta deve arrivare repentina.

Posted by Nily Comments (2) 29th December 2008

Protected: Dolcezze Sarde

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Posted by Nily Enter your password to view comments 18th August 2008

Protected: Il Mio Vaffanculo Day!

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Posted by Nily Enter your password to view comments 13th May 2008

Protected: “Piccola” news

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Posted by Nily Enter your password to view comments 29th April 2008

Protected: Piccoli problemi..

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Posted by Nily Enter your password to view comments 29th March 2008

Protected: Secrets

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Posted by Nily Enter your password to view comments 14th March 2008