Auguri!!!

Posted by Nily Comments (0) 25th December 2010

Sfide fallite

Più di una volta m’è capitato di imbarcarmi in una relazione con qualcuno che fin dall’inizio sapevo non andar bene per me.
Mi sono detta: Diamine, fino a ieri ho sempre cercato la perfezione, è ora di iniziare a guardare oltre la supericie e di non pretendere di cestinare un candidato solo perchè apparentemente privo di quelle caratteristiche che ho sempre ricercato in un uomo.

Ma puntualmente questo ragionamento ha portato a cuori infranti, odi reciproci e tanta rassegnazione di fronte all’evidenza del fatto che si, a volte si sta davvero meglio da soli.

Ti trovi da un lato del foglio tutte quelle belle qualità che hai sempre apprezzato nel tuo uomo ideale, dall’altra, separato da una colonna a doppio spessore tanto per rimarcarne la distanza abissale, quello che invece hai di fronte.
E’ un uomo diverso, un uomo insopportabile, un uomo che prenderesti volentieri a calci.
Oppure ti capita lo smidollato a cui ne diresti quattro su come concepisce superficialmente tutti i rapporti umani.
E vogliamo parlare dell’eterno insoddisfatto, quello per cui non c’è una sola persona al mondo in grado di ragionare come fa lui?

Del resto non è poi così infondata la filosofia di chi basa la propria vittoria sulla prima impressione.
Perchè ogni volta che finisce una relazione torni a provare le stesse identiche sensazioni negative avute la prima volta, solo che quelle positive che le mitigavano all’inizio sono sparite e ti rendi conto che in fondo già sapevi che non ne sarebbe uscito nulla di buono, hai solo voluto sfidare la sorte, o forse sei troppo immatura per capire che da soli non si sta poi tanto male, e il risultato catastrofico di relazioni partite male è segnato dall’inizio.

Posted by Nily Comments (2) 10th November 2010

Emozioni fuori controllo

Non mi sono mai trovata in situazioni sentimentali che non potessi controllare.
O meglio, mi ci sono trovata all’inizio della mia carriera amorosa quando ancora non avevo idea di cosa volesse significare la sofferenza del cuore di fronte una delusione.
Per lo meno in amore.
Ma fin da molto piccola avevo capito che quel sentimento che tutti sembravano cercare, quell’invaghimento che molti subivano con masochistica passività, in realtà non era altro che una grandissima fregatura. Una montatura della nostra società che voleva ancora una volta insegnarci un sentimento in realtà ben poco vicino alla natura umana del “Frega il prossimo tuo..[..]” e che ce la disegnava come fiorita, colorata e assolutamente necessaria per la felicità che tutti ricerchiamo.
Negli anni sono incappata in quelle che molti definiscono “sfortunate coincidenze” di un’adolescenza un po’ rubata, un po’ stropicciata con violenza dal mondo e da altri che di cuore non ne avevano avuto nei miei confronti.
Sfortunate coincidenze che hanno fortificato ogni giorno di più in me la coscienza del fatto che ogni innamoramento fosse in realtà regolato da leggi fisiche che permettevano a stimolazioni esterne compatibili di provocare reazioni neuronali tali da convincerci che “qualcosa” o “qualcuno” ci rendesse felici.
Ogni mio innamoramento è sempre sotto l’attento e vigile controllo della mia mente, analitica e razionale, che ne regola la potenza come fosse una manopola a lento rilascio.
La pressione aumenta? La manopola rallenta il processo. C’è un calo di potenza? La manopola aumenta la pressione.
Ed ecco che un giorno mi sveglio e scopro, come una rivelazione fulminante, che il meccanismo che fin’ora ha regolato le mie decisioni affettive, le mie emozioni e la mia felicità, non è poi così perfetto, puntuale e funzionale come l’avevo progettato.
I campanelli d’allarme, quelli che sempre mi hanno aiutata nel fuggire al momento giusto da situazioni potenzialmente dannose, continuano a suonare incessantemente, forse perchè negli ultimi sei mesi ne hanno viste troppe di storie negative.
L’allarme antincendio sembra impazzito e continua a segnalare fumo anche se, pur cercandolo, non se ne trova in giro.
E quell’omino che sorveglia le mie emozioni sopite nel cuore sta schiacciando un pisolino, ignaro del fatto che quelle, brutte furbastre, escono di soppiatto dopo aver rubato le chiavi della prigione che le rinchiudeva.
Ed è qui che partono tutti i problemi veri. Scoprire d’un tratto che puoi esser emotiva al punto che in ogni momento potresti avere reazioni inaspettate, che ogni mania possa venire a galla, ogni paranoia divenire pane quotidiano.
E’ questo che mi terrorizza.
Perchè sì, è bello lasciarsi andare alle emozioni. Ma siamo donne, e

la metà delle nostre emozioni non porta mai a nulla di buono!

Posted by Nily Comments (1) 20th March 2010

A conti fatti…


Ieri, in uno dei rari momenti di relax ritagliati per permettere alla mia mente di non esplodere, sono andata a riguardarmi i famosi “Propositi 2010” che quest anno ho scritto nero su bianco sui miei cari documenti di iGoogle.
Ho letto da qualche parte che mettere nero su bianco i propri obiettivi e studiare un piano quotidiano di attuazione sia effettivamente l’unico vero modo di vederli prima o poi realizzati.
E come ogni tanto ancora mi accade, mi sono ritrovata abbastanza stupita di fronte all’evidenza del fatto che già un buon terzo dei miei propositi sono stati messi in atto ed almeno un altro terzo è “Work in progress” per una realizzazione a medio termine più che sicura.
Stupefacente come partire bene con un progetto con mente sgombra da preoccupazioni e da timori, visione ottimistica dell’immediato futuro, porti a risultati superiori ad ogni previsione e nel più breve tempo immaginabile.

Da un paio di settimane mi sono iscritta in PALESTRA. Sto seguendo il tipico allenamento alla Nily, con una quantità infinita di minuti di aerobica tra step, tapis roulant e cyclette, alternati a qualche esercizio anaerobico massacrante. Un po’ di braccia, parecchi glutei, adduttori a gogò e…maledetti addominali (che se fosse per me verrebbero eliminati da ogni allenamento!).
La DIETA è abbastanza elastica, mi sono concessa ben due giorni di svago alla settimana, tanto per premiarmi degli sforzi e non sentirli come tali ma solo come un concreto aiuto al mio benessere.
Il FUMO ormai è solo un lontano ricordo, anche se ogni tanto sento ancora il bisogno di rileggere qualche pagina del libro che mi ha permesso di smettere.
Al LAVORO si fanno passi piccoli ma concreti, ed è questo quello che conta. Il saggio disse “Chi va piano, va sano e va lontano“.
In AMORE più che sviluppi ci sono capriole in aria con tanto di trombe celestiali e cancelli paradisiaci aperti. Ma ovviamente noi voliamo basso e non ci montiamo la testa! (si, lo so, non ci crede nessuno, ihih!)
Il settore SOLDI è stato ravvivato da piani di risparmio ben studiati che sono quasi pronti per esser attuati.
E per il resto?
Per il resto voglio ricominciare ad avere tempo per il mio piccolo BLOG, il mio diarietto adorato dove ci sono i miei affezionati lettori, l’anima di ogni mia opinione che viene stravolta da punti di vista differenti e sempre interessanti…

E VOI….
Negli ultimi anni, complici i vari social network, ho conosciuto parecchie di quelle persone che condividevano pensieri, emozioni e opinioni in queste pagine e che celavano per forza di cose la loro identità dietro un semplice nick name.
Due anni da quando c’è nella mia vita questo nuovo stile dettato dai vari Facebook e Twitter, e molti di voi sono entrati a far parte della mia VERA vita, della mia quotidianità. Ci vediamo, ci scriviamo e continuiamo a condividere ogni nuova emozione come ci conoscessimo da sempre. Perchè in fondo è proprio l’aprirsi senza svelare le identità che ci siamo costruiti nella società che ci permette di essere più sinceri, di esser a volte spietati, e di conoscerci per come siamo davvero!
Grazie di esser sempre così fantastici!

Posted by Nily Comments (0) 19th March 2010

Propositi

La mente è forse la più potente tecnologia che abbiamo a disposizione, ma imparare ad usarla, suggestionarla e renderla funzionale non è certo cosa semplice in un’era dove tutto ti viene servito pronto e confezionato per l’uso.

E così imparare a comunicare in modo costruttivo si rende indispensabile per fare in modo che quei pochi neuroni ancora funzionanti svolgano un ruolo fondamentale nel connettere le menti tra loro.

Ma comunicare implica il saper razionalizzare i propri pensieri, le proprie emozioni, elabolarle prima con se stessi e poi riportarle all’esterno. E questo non è certo da tutti.

E così tra poche ore festeggerò i miei primi sette giorni senza sigarette.

A convincere la mia mente che quelle porcherie, quei liquami, fossero necessari per sopravvivere, ci aveva pensato la società, o forse la nicotina. A convincere la mia mente che era stata ingannata c’ho dovuto pensare io. E così domenica, per festeggiare il primo weekend senza sigarette, mi sono iscritta in palestra. Sono andata con la borsa pronta, il mio bel completo sgangherato e la mia bottiglietta d’acqua. Adoro fare palestra, sentirmi me stessa, senza bisogno di apparire, senza preoccuparmi di esser truccata, profumata, curatissima. Il mio lavoro mi porta a dover sempre esser l’immagine di qualcosa, a dover sempre apparire diversa, ineccepibile.
E quando entro in palestra, nello spogliatoio provo quella sensazione di nudità totale, quando uso l’elastico per i capelli per legare le mie chiome come mai farei in pubblico. Quando ansimo sul tapis roulant o gemo di dolore nel fare gli addominali.
Adduttori. Venti chili.
E così mi son sentita contenta perchè ad agosto avevo lasciato quel peso, dopo mesi di sforzi per conquistare la capacità di farcela. E ora ritrovo il dolore inguinale di allora, e l’infinita soddisfazione di potermi giudicare diligente e amata.
Amata da me stessa.
Tanto poco tempo libero mi rimane per ricordarmi che significa passare ogni singolo giorno dentro una palestra.
Ma so bene quanto mi tiri su, quanto mi dia forze tutte nuove, e non voglio lasciarmi sfuggire la possibilità di mettere un’altro “buon proposito per il 2010″ tra gli obbiettivi conseguiti!

Posted by Nily Comments (1) 9th March 2010

100204

Posted by Nily Comments (0) 4th February 2010

Happy New Year!

Posted by Nily Comments (0) 31st December 2009

Something Stupid

Posted by Nily Comments (0) 3rd November 2009

Cambiamenti


Cambiare qualcosa per dare una piccola svolta alla settimana.
Cambiare molto per creare un terremoto emotivo dentro di me e chiedermi se la strada intrapresa sia quella giusta. Frequentare un uomo che ti piace tanto e che nessuno approva per te. Terremoti emotivi di alta magnitudo, quando va tutto così bene e devi trovare un problema, un difetto, un errore per dare un minimo di normalità alla storia. Ma soprattutto vivere la clandestinità, questa sconosciuta per una persona aperta e limpida come me…quanto è difficile, quanto è strano…quanto stressante!
Mi ci vorrebbe una guida…

Posted by Nily Comments (6) 29th September 2009

Influenza


Dopo almeno 5 anni senza influenza ecco che d’improvviso giovedì un bel 38.6 mi atterra tra capo e collo, rovinandomi il weekend e forse l’intera settimana successiva.
Ieri ho passato la notte in ospedale e, dopo esser svenuta anche davanti ai medici, la dottoressa si è convinta che fossi incinta. A nulla è valso il mio “è impossibile”.
“l’ultima che ha detto così era incinta di due mesi e aveva già tre figli”

E così per fare una stupida RX al torace ho dovuto aspettare la conferma del fatto che il mio utero non sta ospitando nessun alieno urlante.
Ed ora eccomi qui, a ringraziare Dio di aver inventato facebook, i dvd e skype. Almeno mi chiacchiero in video con le amiche dall’altra parte del pianeta, mi godo un po’ di applicazioni-cazzate e soprattutto mi riguardo tutte e cinque le serie di dottor house che con quel termometro in mano mi guarda come a dire “attenta che la prossima sei tu!”

Posted by Nily Comments (10) 20th September 2009