Blair Waldorf

C’è qualche processo oscuro e inconscio che avviene in me quando mi appassiono ad una serie TV.
Non me n’è mai fregato molto di attrici e attori, di cosa fanno nella loro vita reale e di come si vestono, ma i loro personaggi puntualmente mi coinvolgono al punto da identificarli effettivamente con il vero “Io” dell’attore.
E così una Sara Jessica Parker che se ne gira in tuta per Manhattan mi disturba ben poco, perchè lei resterà nella mia memoria di Armani vestita e con un nome differente: Carrie Bradshaw.

Se c’è un personaggio che mi ha molto molto colpito, ultimamente, è quello di Blair Waldorf, scatenata ragazza-vincente della Manhattan vip descritta in Gossip Girl e interpretata dalla ben più scialba Leighton Meester. Mentre nella vita reale pare che l’attice venga da una famiglia di alcolizzati e vesta in modo orribile, ecco che sullo schermo Blair incarna tutto ciò a cui ho sempre aspirato: Un aspetto curato, preciso, ordinatissimo e bon ton.

Partendo dalle sue gote sempre in risalto, da vera bambolina, non ho potuto non amare tutta la sfilza di cerchitti particolarissimi, infiocchettati e vestibili che ha sfoggiato in queste due prime serie.
Camicette, calze lavorate a maglia, colori sobri e,a volte, qualche sprazzo di colore per osare un po’.

Un abbigliamento che qualcuno a me vicino ha definito “da segretaria” e che forse proprio per questo adoro. Capelli sempre morbidi e curatissimi e anche quando si vuol osare un po’…per Blair è difficile cadere nel volgare!!

Alla faccia di quella biondona trasandata di Serena, tiè!

Posted by Nily Comments (6) 5th October 2008

Emmys love Earrings


Christina Applegate indossa degli orecchini in platino, diamanti e ametista di Lorraine Schwartz.


Kristin Chenoweth invece opta per diamanti e oro bianco, dimensioni più contenute e marchio Jude Frances.


Non vuol passare inosservata Heidi Klum in Lorraine Schwartz, che crea appositamente per lei orecchini in platino, giada e diamanti a forma di farfalla.


Brooke Shields sceglie gli orecchini Fred Leighton in diamanti pendenti brillantissimi e spettacolari.

Posted by Nily Comments (4) 2nd October 2008

riflessioni estetiche

La crisi ci fa grassi“.
Un articolo sul quotidiano free-press Metro di oggi intitola così la nuova crisi dietetica della nostra epoca. Si legge infatti come, per risparmiare a fine mese, le famiglie siano costrette ad optare per cibi più economici e, nella maggior parte più grassi, a scapito della spesa più sana, e in particolare a rinunciare a frutta, verdura e olio extra vergine d’oliva.

Quando ero in terzo superiore, avevo un “simpatico” prof. di storia e filosofia palermitano che, non conoscendo evidentemente le buone maniere, continuava a ripetere che la nostra classe era sopra la media per quanto riguardava il peso. La sua convinzione infatti era che, mentre nel ‘700 una donna “grassa” era simbolo di ricchezza, poichè essa poteva permettersi il lusso di cibi calorici e proteici molto costosi e fuori dalla portata della plebe, ad oggi la situazione si è ribaltata favorendo la “magrezza” come simbolo di prosperità economica e successo sociale. Ecco dunque che secondo lui, siccome in classe non c’erano tutte le anoressiche che invece abitavano i corridoi della scuola, dunque poteva dedurne che oltre che “grasse” eravamo anche tutte povere.

Leggendo l’articolo di cui sopra, è ovvio che mi sia ritornato in mente il Vaffa generale della classe in risposta alle teorie del Prof.
Ma in fondo aveva poi così tanto torto?
Chiacchierando qui e lì, come mio solito curiosa e impertinente, sento una mia amica che mi racconta di una cugina con poca vita sociale. La spiegazione? “Ma sai, lei è grassa!“.
Mi sono accorta solo dopo qualche minuto che la mia reazione, invece di caricarsi di stupore per quelle parole, era piena di comprensione.
Eh si, perchè stupirsi di una ragazza che si sente grassa e quindi non esce mai di casa? Non posso certo esser così ipocrita da biasimare chi effettivamente vive questo disagio, visto che io in primis ne son stata vittima!

E così mi ritrovo a ripercorrere mentalmente gli ultimi due anni di vita dietetica. Due anni in cui mi sono rifiutata di sottopormi a diete di qualsiasi tipo, due anni in cui, finalmente, sono passata da una 48 ad una 40. Non voglio star qui a discutere il “perchè? Per come?” ma vorrei riflettere sugli effettivi cambiamenti che sono sopraggiunti da quando sono una 40.
Premetto che probabilmente chi mi vede penserà che in fondo esser una 40 come me sia abbastanza stupido: ho mantenuto un sacco di curve di troppo, la cellulite, seppur diminuita di parecchio, non è mai sparita e il flaccidume si combatte duramente giorno dopo giorno.
Eppure la mia vita è cambiata.
La sicurezza estetica, quella che ti fa rientrare in certi parametri, sembra esser superflua per chiunque, ma non per chi davvero soffre della mancanza di essa.
Riuscire a provare un jeans entrandoci, riuscire a mettersi una gonnellina senza sentirsi uno schifo, ma soprattutto vestirsi esattamente come ci si vestiva prima, sobrie e seriose, senza apparire nello stesso modo, senza suscitare l’imbarazzo generale nell’averti accanto, senza pensare davvero che vorresti nasconderti agli occhi del mondo.

Probabilmente non riesce a dimagrire perchè frequenta solo ragazze grasse, quelle magre hanno altri giri
Sembra crudele pensare qualcosa del genere, ma è effettivamente così, se ci si riflette. Ho sempre avuto amiche che portassero la mia stessa taglia e quelle che ancora mi sono vicine hanno lottato insieme a me contro la 48 per mesi. Ci siamo sostenute a vicenda e ognuna ha vinto la sua battaglia.

E poi…poi c’è qualcuno come Vic che mi diventa insicura cronica…e si fa l’ennesimo lifting!

Posted by Nily Comments (4) 1st October 2008

Normalità..

La normalità spaventa la gente, soprattutto se a rappresentarla è una Karolina Kurkova che ha perso la forma e cavalca comunque le passerelle….

Posted by Nily Comments (5) 25th June 2008

Gossip Girl

E’ tutta colpa di Claudia, mannaggia a te!! Come ti è venuto in mente di mettere i link delle puntate di Gossip Girl??
E adesso chi mi stacca più dal mio maledetto schermo e da quelle puntate??

Oddio ragazze, pensavo di esser immune dalle puntate di una qualsivoglia serie televisiva con adolescenti incasinati che ne combinano di tutti i colori, e invece in due giorin mison vista 5 puntate tutte d’un fiato e non riesco a smettere!

Qualcuno conosce un antidoto??

E parliamo di Dan….oddio quanto mi piace!!!
E’ un ragazzo per bene ma allo stesso tempo un po’ matto, proprio come il mio!!
C’è da impazzire!!

Certo, una riflessione va fatta sulla magrezza estrema di ogni singolo soggetto femminile che sfiora l’anoressia ma, devo dirlo, sono certa che di questo passo non avrò nulla da invidiare alla forma di quelle attrici!!
Sto andando alla grande!
La mia dieta è fighissima e stamane col mio amore ho fatto una ricca colazione in cui sono riuscita ad infilare persino un pasticcino al caffè…!!!
Ma sono mi-ti-caaaaa!!!!!!

Beh…
oggi c’è un programma, un bel programma, e voglio godermelo tutto col mio amore e con i suoi amici, in barba a chi mi vuole male e soffre di invidia acuta!

Autostima e follia, nonostante la tachicardia che non mi abbandona (sarà l’effetto dei baci spaziali del mio Capitano?)
Beh..
ora scappo, buona domenica piccole e piccoli miei!!!

Posted by Nily Comments (12) 18th May 2008

Pri

E stasera…
congresso del Partito Repubblicano per il grande Stefano Covello, candidato al consiglio comunale e consiglio provinciale di Roma.
Tre folli ragazzine un po’ pepe e un po’ serietà a dare una ventata di brio dopo le parole dell’illustrissimo Covi!

Posted by Nily Comments (3) 7th April 2008

Betsey Johnson’s palace


Betsey Johnson nasce il 10 Agosto 1942 a Wethersfield, nel Connecticut.
E’ una stilista conosciuta e molto apprezzata in America per il suo stile femminile e assolutamente incostante. Fino all’adolescenza prese lezioni di danza e questo sembra aver lasciato un segno indelebile nella storia personale di Betsey vista la continua ispirazione alle classi di danza per gli stili presenti sulle sue passerelle e per la sua mania di fare le ruote alla fine delle sue sfilate, davanti all’intero pubblico.

La sua vera e propria carriera può dirsi agli inizi quando vince un premio messo in palio dalla rivista femminile Mademoiselle e diventa stilista per la boutique di Manhattan del marchio Paraphernalia.
Nel 1969 apre a New York il suo primo negozio che battezza Betsey Bunki Nini; negli anni ‘70 la vediamo in vetta al marchio in voga tra le rock Star: “Alley Cat”.
Ad oggi Betsey ha più di 45 negozi e rivenditori sparsi per tutto il mondo.
Nel 2002 viene inclusa nella “Fashion Walk of fame” e nel 2004 la sua linea si estende ad accessori, borse, cappelli e guanti.

Fa parlare di sè, Betsey Johnson, anche e soprattutto per il suo stile eccentrico e fuori dal comune, che si ritrova appieno nel suo appartamento totalmente rosa sulla Fifth Avenue a NY, costato la bellezza di 3,6 milioni di dollari.
Consiglio vivamente di visitare il Sito della villa di Betsey per scoprire veramente quanto eccentrica possa esser questa stilista che fa parlar di sè per ogni cosa tranne che per le sue collezioni.

Posted by Nily Comments (0) 7th April 2008

Ambasciatrice di moda(?)

Il sito Glam.com dedica un articolo alla nostrana Bruni, costituendola come moderna ambasciatrice europea di stile.
La Hall of Fame della moda, sempre secondo il sito, vede nella Bruni una ventata di fresco.
La modella, attrice e cantante italiana è infatti balzata spesso alle cronache sia per il suo stile sempre mutevole che per le sue conquiste più strane e sempre al top, come dimenticare infatti le storie con i tanti famosi divi internazionali (Mick Jagger, Donald Trump, Eric Clapton etc), ma dopo il suo recente matrimonio col presidente francese Nicholas Sarkozy, la Bruni può esser considerata una delle maggiori e più influenti fashioniste del mondo.
Ma se ora la vediamo puntualmente di Dior vestita (un po’ bandiera delle maison fancesi) non è sempre stata fedele ad uno stile.

1989 inaugurazione della Woody’s Art Gallery a Manhattan.
Mini shorts, gilet aderente e calze a rete. Un look sobrio e decisamente discutibile se visto in ottica moderna.
1992 In attesa che cominci il Rock’N Rule Fashion Show di Gianni Versace a New York, la Bruni e Marcus Schenkenberg si esibiscono nel loro look da biker firmato dalla testa ai piedi Versace.

1993 A New York, in attesa della sfilata Isaac Mizrahi, si fa caldo con un cappotto alquanto eccentrico.
2005 sfilata invernale Christian Dior, di marrone vestita, sempre molto casual.

2007 S’è forse affidata ad una stylist la nostra italo-francese, vestendo un abito di alta sartoria in occasione dell’evento amfAR Cinema contro l’AIDS.
2008 già col suo nuovo maritino-presidente, la Bruni in visita ufficiale a Londra veste Dior.

2008 passeggiando per Londra veste finalmente un abbigliamento casual che non sia proprio da barbona con un cappotto viola modello Trench sempre Dior.
2008 Classica e precisamente identica alla first lady doc. Ecco la copia di Jackie O, vestita con un completo nei toni del grigio, ballerine nere (ricordiamo che Sarco è nanetto) e pochette nera.

Volete la mia?
Non mi piace, non m’è mai piaciuta e nominarla ambasciatrice di moda mi fa rabbrividire, ma io sono solo una comune mortale…

voi che ne pensate?

Posted by Nily Comments (4) 4th April 2008

Monique Lhuillier


Monique Lhuillier sembra essere il nuovo marchio “must” della scena hollywoodiana che vede diverse star rubarsi idee e, a quanto pare, vestito sempre però mantenendo in alto il nome del marchio.

Qui sotto vediamo Rebecca Gayheart e Eva Longoria con lo stesso abito bianco che cade morbido ed è stretto solo ai polsini e in cinta da decorazioni argentate. A chi dite stia meglio?

Ecco un altro abito della collezione, sempre bianco, nelle varianti con o senza spalline (così fine da esser solo estetiche). Splendida la cintura in vita che da un tocco glam all’abito in perfetto stile impero. Tra la versione “spalline” di Shania Twain e quella senza di Hayden Panettiere a chi va la vostra scelta?

Kelly Clarkson e Kate Walsh vestono lo stesso abito, in stile impero anch’esso, colorato di verde e impreziosito dal collo che fa quasi da collana. Questa volta esprimo il mio parere, preferendo la mise su Kate che, oltre ad avere un fisico più longilineo ed adatto all’abito, lo mixa bene con accerrosi e con l’acconciatura deliziosa.

Per concludere vorrei farvi ammirare questo modello di tailleur, sempre made in Monique Lhuillier’s maison, che mi ha lasciata davvero con gli occhi a cuoricino.
Certo…ad esser longilinee…forse..!!


Posted by Nily Comments (1) 3rd April 2008

Katie Holmes

Unico modo per non pensare ai propri problemi è guardare quelli degli altri.

E così facciamo un mini full immersion nella vita della bambolina Katie, che da dolce ed ingenua ragazzina tutta jeans e camicette nella serie Dawson Creek, vediamo trasformarsi in fretta nella moglie all’italiana di Tom Cruise, poco gossip, pochi rumors. Di sicuro c’è che la coppia non va poi molto fuori gli standard hollywoodiani, grazie soprattutto alle strane attitudini del marito di Katie e della setta Scientology che non la smette di far parlare di sè.

Lei dal suo canto, è passata da giovane ragazzina a dolce mamma tenera, approfittando di amicizie quali quella con la famiglia Beckham per approfondire lo studio di uno stile estetico tutto suo, diverso ma allo stesso tempo classico.
La vediamo quindi ora impegnata nella creazione di una linea di moda (L’attore che si riclica non fa più notizia, si sà) ma soprattutto nella disperata ricerca di un hairstyle preciso, adatto a lei, nè troppo sbarazzino nè classico agli estremi.

Ed ecco una soluzione fantastica prodotta dalla magia delle pagine patinate di “In Style” che la vede in un servizio a sfondo grigio con abiti da bond-girl, trucco sobrio ed opacato, pose plastiche e ad effetto.

Voi cosa ne pensate di Katie? Riesce a convincervi?
O la vedete piuttosto come la solita “ragazza della porta accanto?”


Posted by Nily Comments (5) 3rd April 2008