Cosa farei se non avessi la mia vespotta?? Cosa farei??
In barba a tutti coloro che giran in macchina a Roma e che mi prendono in giro! ahahah!
Stamane mi sveglio in consueto orario post-alba per andare a scuola. Mi alzo dal letto dopo una nottata quasi insonne e, nel guardare verso il letto ho vari giramenti di testa: un po’ perchè ero debolissima, un po’ perchè non potevo credere di vedere tutto quel sangue sul lenzuolo.
Lì per lì m’è preso un colpo.
La prima reazione è stata quella di buttare tutto in varecchina, la seconda di chiamare il consultorio più vicino: “mi dispiace, signorina, ma per vedere la ginecologa deve prendere appuntamento. Ne abbiamo uno libero il 26 gennaio!”
“Ma scusi, ho solo bisogno di un consulto urgente!”
Niente. Ricevo in risposta un numero verde che mi procurerà una visita in settimana da un qualsiasi ginecologo convenzionato sparso per Roma. Chiamo disperata il MIO consultorio, seppur conscia del fatto che il martedì mattina non ti ricevono nemmeno se bestemmi in aramaico.
Mi rispondo una tipa che mi passa gentilmente il ginecologo. Io piangevo, un po’ per la debolezza, un po’ per la costatazione del fatto che se non muori nessuno ti si fila nella sanità pubblica.
Il dottore, di una gentilezza assurda, mi chiede da dove vengo, che è successo etc. Mi fà : “ascolta cara, cerca di venire subito qui che ti visito io, però non piangere e stai tranquilla che sicuramente non è nulla di grave!”.
Così chiamo Lui e gli chiedo di spiegarmi come diamine si arrivi in quel consultorio che rispetto a casa mia stà in culo alla luna.
In una mezz’ora e dopo aver maciato un’infinità di chilometri a cento all’ora, sono al consultorio.

Responso della visita è “Cara, tu sei perfettamente sana, non hai lacerazioni (e ci mancherebbe altro!!) nè cisti ovariche. Il tuo utero è piccino picciò (l’unica cosa piccola che ho nel mio organismo doveva proprio esser l’utero?) e assolutamente non azzardarti mai più a smettere di prendere il nuvaring perchè poi ti sballa tutti gli ormoni!
Allora va tutto bene, penso io, però il dottore mi dà delle ricette. Le guardo e con sommo disgusto e terrore leggo: “test di gravidanza (urine)”
“mi scusiiiiiiiiiiii!!!!! Che cavolo significa?????”
E lui inizia con una serie di domande strane tipo: “senti, da metà ottobre (ovvero quando avevo smesso il nuvaring) hai mai fatto sesso? Siamo sicuri che sei stata attenta? Non è che mi nascondi qualcosa?”
Detto ciò, ovviamente, mi sono leggermente alterata. Che significavano tutte ’ste domande?? Assurdo!
E così mi fa: “Sai, la pillola funziona al 99,9% ma non sia mai che ti capiti quello 0,1% vorrei stare tranquillo.”
Or dunque questa sì che sarebbe una tragedia di proporzioni mastodontiche. Una enorme e incalcolabile tragedia umana: io madre!
ahahahha, mai e dico mai potrei, ora come ora, fare la madre. Non so badare a me stessa, nè al mio povero micietto, figuriamoci ad un altro essere umano!
Così ringrazio il dottore ed esco. Nella sala d’aspetto c’erano 14, e dico quattordici donne incinte su 16 pazienti in attesa. Ma sant’iddio, ma che si sò messi tutti daccordo?
Esco dal consultorio e mi ritrovo Lui che mi aspetta fuori.
“che ci fai qui?”
“ti ho sentita preoccupata e sono venuto anche io!”
Ora, voi ditemi se questo ragazzo non è un topolone toposissimo!!??
Ok, non sarà uno da rose, poesie e serenate, ma quando mi serve c’è, anche senza chiederglielo, e io un’idea sul premio per questo suo gesto ce l’avrei…ihih
Dopo un paio di chiacchiere andiamo all’università per studiare.

Lì finalmente apro i libri di matematica e inizio a fare millemila esercizi incomprensibili con l’aiuto di Lui che ogni volta sorride guardando come mi scervello davanti a semplici calcoli che lui effettua in un nanosecondo.
Dopo una ventina di minuti mi chiama mia madre.
Situazione: stava prendendo il caffè alla macchinetta dell’ufficio con la chiavetta. Attaccata alla chiavetta c’era la chiave della cassettiera. La chiavetta gliel’ha fregata qualcuno. Quindi anche la chiave della cassettiera che è chiusa. Dentro la cassiettiera c’è la chiave della macchina, e dentro la macchina c’è il doppione della chiave della cassettiera.
Soluzione: “Nilyiinnaaaa!! Mi prenderesti il doppione delle chiavi della macchina a casa e me le porteresti in ufficio??”
Così dall’università , dopo un’altra oretta di studio, corri a casa affrontando il traffico più insidioso nell’ora più rognosa.

Una volta a casa cerca le chiavi che la Mamy ha nascosto così bene da esser introvabili.
Poi aspetti che il cuore riprenda un attimo a battere normalmente e risali in moto per arrivare fino all’ufficio di mamma.

Arrivata da lei le dò le chiavi, prendiamo un caffè e fumiamo una sigaretta. Poi direzione casa ci si ferma in farmacia a comprare il nuvaring ormai detto anche “salva vita” e al benzinaio a gonfiare le ruote prima che esse gonfino me di lividi.

Tornata a casa mi fò altre due ore di studio e finalmente sul blog a cazzeggio raccontando la mia giornata.
E dire che solo ieri alle ore 18 avevo fatto il pieno.
In meno di 24 ore ho macinato la bellezza di 87 chilometri con la mia povera Vespottilla, che ormai si meriterebbe una bella revisionata a carrozzeria et affini..