Via il primo!


E così in una settimana di Atkins, contemplando anche qualche “sforo” fisiologico, già sono scesa un chilo e quasi non ci credo!
Certo, rendersi conto che i carboidrati sono contenuti praticamente in tutti i cibi che ho sempre mangiato e che invece quella famosa mozzarella che prima vedevo come il diavolo ora posso mangiarla a dosi inimmaginabili è davvero strano!!
E vogliamo parlare del fatto che dopo anni e anni ho ripreso a mangiare uova? Che sensazione strana!
La palestra va avanti da dio, ogni giorno aggiungo chili, serie e macchinari nuovi ed esco sempre più contenta!
Finalmente sento tornare il fiato che da fumatrice avevo perso totalmente e quando corro non faccio più fatica! Che emozione!!
Insomma, passi da gigante e grande soddisfazione per questo bel chilo perso! E stasera si festeggia!!!

Posted by Nily Comments (4) 31st March 2010

Step finale - Atkins o non Atkins?

Sono anni che mi tormento nel mio eterno cruccio chiamato DIETA.
Non ho mai aspirato ad una bellezza stereotipata, ad una magrezza esagerata o ad assomigliare a qualche modella di biancheria intima. Semplicemente ho sempre creduto che la mia forma fisica ideale fosse ben differente da quella che mi ritrovo, per quanto essa nel tempo sia cambiata radicalmente.
Chi mi segue da anni ha spesso commentato le mie variazioni di peso e spesso mi sono ritrovata a dover giustificare alla parentela il “perchè” e “per come” di certi cambiamenti radicali, seppur graduali, del mio aspetto fisico.


Il fatto di non esser mai soddisfatti a pieno degli obiettivi raggiunti mi porta ovviamente a pensare di far parte di quell’infinita schiera di “Eterne scontente” che di fronte ad uno specchio non sanno trovarsi un solo pregio, per quanto invece io non sia poi così ipercritica nei miei confronti.
So bene di aver fatto passi da gigante negli anni, so bene di essermi impegnata perchè tutti gli sforzi affrontati non fossero invalidati da un repentino “ritorno alle origini“. Allo stesso tempo però ho la coscienza del fatto che gli obiettivi prefissati ormai 3 anni fa, ancora non sono mai stati raggiunti ed è ora che la Nily dia una svolta a questa storia e metta la parola FINE ad un tormento personale che non sembra mai cessare.
Così mi sono informata su questa dieta, la Atkins che, per quanto mi sembri qualcosa di davvero disumano, potrebbe esser in fondo un ultimo piccolo sforzo per il raggiungimento dei fatidici 56 CHILI.
Certo, il solo pensiero di dover eliminare ogni carboidrato dalla mia vita mi sembra una tortura medioevale, ma l’idea che tutto ciò potrebbe portarmi rapidamente a scendere per poi ri-acquisire il mio stile alimentare fatto di equilibrata e sanissima dieta mediterranea non mi dispiace affatto.
Ovviamente il fatto ch’io non sappia assolutamente cucinare è abbastanza invalidante, ma forse potrei unire l’utile al dilettevole ed impegnarmi nell’apprendere l’arte culinaria dell’infilare una fetta di carne su una piastra, buttarci sù un po’ di sale e riuscire a rendere commestibili i resti di un povero animale immolato per la mia dieta! Chissà!
Intanto mi diletto a curiosare QUI tra le foto di coloro che la Atkins l’hanno presa sul serio e che i risultati l’hanno raggiunti davvero!

Posted by Nily Comments (2) 23rd March 2010

Propositi

La mente è forse la più potente tecnologia che abbiamo a disposizione, ma imparare ad usarla, suggestionarla e renderla funzionale non è certo cosa semplice in un’era dove tutto ti viene servito pronto e confezionato per l’uso.

E così imparare a comunicare in modo costruttivo si rende indispensabile per fare in modo che quei pochi neuroni ancora funzionanti svolgano un ruolo fondamentale nel connettere le menti tra loro.

Ma comunicare implica il saper razionalizzare i propri pensieri, le proprie emozioni, elabolarle prima con se stessi e poi riportarle all’esterno. E questo non è certo da tutti.

E così tra poche ore festeggerò i miei primi sette giorni senza sigarette.

A convincere la mia mente che quelle porcherie, quei liquami, fossero necessari per sopravvivere, ci aveva pensato la società, o forse la nicotina. A convincere la mia mente che era stata ingannata c’ho dovuto pensare io. E così domenica, per festeggiare il primo weekend senza sigarette, mi sono iscritta in palestra. Sono andata con la borsa pronta, il mio bel completo sgangherato e la mia bottiglietta d’acqua. Adoro fare palestra, sentirmi me stessa, senza bisogno di apparire, senza preoccuparmi di esser truccata, profumata, curatissima. Il mio lavoro mi porta a dover sempre esser l’immagine di qualcosa, a dover sempre apparire diversa, ineccepibile.
E quando entro in palestra, nello spogliatoio provo quella sensazione di nudità totale, quando uso l’elastico per i capelli per legare le mie chiome come mai farei in pubblico. Quando ansimo sul tapis roulant o gemo di dolore nel fare gli addominali.
Adduttori. Venti chili.
E così mi son sentita contenta perchè ad agosto avevo lasciato quel peso, dopo mesi di sforzi per conquistare la capacità di farcela. E ora ritrovo il dolore inguinale di allora, e l’infinita soddisfazione di potermi giudicare diligente e amata.
Amata da me stessa.
Tanto poco tempo libero mi rimane per ricordarmi che significa passare ogni singolo giorno dentro una palestra.
Ma so bene quanto mi tiri su, quanto mi dia forze tutte nuove, e non voglio lasciarmi sfuggire la possibilità di mettere un’altro “buon proposito per il 2010″ tra gli obbiettivi conseguiti!

Posted by Nily Comments (1) 9th March 2010

Fitness time

Il primo passo verso la felicità va fatto da sole, una volta intrapreso, poi, il percorso è tutto in discesa. Certo, è più semplice credere in qualcosa che hai già testato efficacemente su te stessa, ma se sei una ragazza che si scoraggia facilmente, o che non crede nell’effettivo beneficio del fitness, è dura dedicarci almeno un’ora e mezza al giorno, dopo aver passato quasi sei mesi nella nullafacenza totale. Così, unendo l’ipotesi ch’io sia diventata una pigrona a quella ch’io possa effettivamente credere di farcela, ieri mi sono cimentata nella ricerca di corsi di fitness online e dal nostro amico YouTube è arrivato l’aiuto.
In realtà gli esercizi ce li avevo belli pronti, cercavo solo una playlist musicale adatta alla situazione perchè senza musica la ginnastica diventa ripetitiva e noiosa, ed ecco cosa è uscito fuori:

Paul Eugene - Cardio Aerobics

Sul suo canale di Youtube, questo pazzoide mi ha messa in riga. Ho creato diverse playlist con le sue lezioni e sono partita a raffica, dopo un leggero riscaldamento e un po’ di stretching per allungare e svegliare i muscoli addormentati.
Che dire? Provatelo perchè è davvero simpatico e non serve spendere una lira in attrezzi, palestre, abbonamenti e cavolate varie, bastano un paio di scarpe da ginnastica, un tappetino per gli esercizi di allungamento e tanta voglia di rimettersi in moto dopo le feste!

Posted by Nily Comments (0) 18th January 2010

Corsi

“Francè, perchè da domani non inizi a fare lezione ai tuoi colleghi su Word Advanced ed Excel Advanced?”

Quella del mio capo non mi sembrava una pessima idea, qualche settimana fa, quando buttò lì la proposta. E io, ligia al dovere ed eccitata all’idea di studiarmi qualcosa che non fosse sociolinguistica o diritto delle comunicazioni, presi il mio buon office 2007 nuovo nuovo ed iniziai a fare dispense “for dummies” per tutti. Ho preparato una prima lezione coi fiocchi, con tanto di esercitazione in classe e note a piè di pagina con le spiegazioni più dettagliate e semplici possibili.

Ma ben presto ho capito che insegnare non è per me!
Scoperto dov’era l’inghippo, ecco ritrovarmi in una situazione in cui tremo all’idea di fare una quarta lezione davanti a persone che non ascoltano, variano tempi e temi della lezione, ti fanno sgolare e innervosire all’inifinitesima.
Tu sei lì che hai studiato a memoria la scaletta di una lezione in modo che loro capiscano tutto e, nemmeno hai dato il titolo del nuovo argomento, che subito parte una seria di domande alle quali tu già sai che avresti risposto con la spiegazione, loro già sanno che a fine lezione l’avrebbero sapute risolvere, ma comunque sentono il dovere di fartele perchè così perdi un sacco di tempo.
Un’ora di tempo. Un’ora di lezione. Un’ora in cui mi ci vorrebbe un massaggio al collo per non bloccarmelo dal nervoso!
Per fortuna che i miei colleghi sono tutti amorevolmente adorabili, altrimenti li avrei già strozzati! eheheh

Posted by Nily Comments (2) 11th November 2009

Riflessioni liceali

Sono due anni che ne sono fuori. Dal liceo intendo.
Due anni e mi sembra ieri. Eppure quei cinque anni lì dentro sembravano il doppio.

C’è gente capace di dire che tornerebbe volentieri al liceo.
Forse è qualcuno che al liceo non ha fatto altro che divertirsi, magari al suo liceo in classe si festeggiava, ci si sedeva con i biscotti e il the e si chiacchierava dell’ultima sfilata.
Non so cosa facessero queste persone al liceo.

Io so che non ci tornerei per tutto l’oro del mondo.
Mai!

Eppure…
Eppure penso che nessuno possa dirsi fortunato quanto me per i professori che ho avuto, nessuno possa tirare le somme e capire quanto veramente è cresciuto grazie a quell’ambiente tremendo, comptetitivo, freddo e straziante.
E credo che nessuno, ma davvero nessuno, passi le metà delle sue giornate a mordersi il labbro per non telefonare al suo ex professore d’italiano per chiedergli una lezione di ripasso su un certo tema, un certo termine o un qualsiasi altro argomento che possa ridarle l’entusiasmo di imparare condividendo ogni dubbio e interagendo con un individuo, e non con una segreteria didattica o con un collega, ma con un factotum della cultura che sapeva sempre la risposta giusta e cercava di fartela capire senza farti sentire una merda.
E poi c’era l’interrogazione di arte, a sorpresa, bellissima, in cui tu facevi quattromila seicento collegamenti e lei ci infila la battutina per allentare la tensione, o faceva quella strana smorfia con le labbra che ti ricordava che anche se era un mostro di cultura, in fondo era sempre umana!
E il libro di matematica…mai dimenticarlo! Pena cento esercizi. Che poi alla fine te li facevi lo stesso perchè quella volta che te li aveva inflitti in primo avevi scoperto quanto diamine erano utili e ti eri chiesta perchè mai non avevi pensato a farli comunque!
Quanti ricordi il libro di chimica studiato a mena dito con la prof. che ti spiega in laboratorio, con dolcezza e calma, quello che davvero non ti entrava in testa; e il francese, tra film, libri e opere..che bello!

In fondo è così che vorrei rivivere il liceo, se mi obbligassero a tornare indietro: un concentrato di cultura, amore e passione per le cose nuove e curiose…niente di più.
Niente di meno…

Posted by Nily Comments (2) 2nd July 2009

Diario del fumatore - 18/06

Giorno Diciotto-zerosei.
Ore ventidue-zero-zero.
Primo cerotto.
Buttati accendini e sigarette residue in casa e ovunque le nascondessi.
Durata quindici ore senza sigarette. Alle ore quattordici e trenta, dopo pranzo e caffè entro disperata nella farmacia dove ho acquistato ieri i cerotti.
Penso di aver urlato qualcosa tipo
“io devo fumare!!!!”
Mi è stata concessa una sigaretta. “Fumata len-ta-men-te, mi raccomando! E al primo giramento di testa o segnale strano la butti!”. Un tono perentorio. Esco dalla farmacia, volgo lo sguardo come una iena cercando in tutta viale europa una qualsiasi nuvoletta di fumo grigio per individuare un fumatore. Sembra si siano estinti, proprio quando mi servono. Quando finalmente ne trovo uno gli urlo qualcosa tipo: “Ti prego, sono 15 ore che non fumo, mi hanno permesso una sigaretta, ti scongiuro, aiutami!”
Non fa un fiato, ne allunga una e mi fa “Te la meriti, brava!”, me l’accende e se ne va contento di aver aiutato me che in quel momento ho ripreso fiato dopo una mattinata di crampi.

Dopo cena stessa storia con la Mamy.

Insomma, per il primo giorno posso ritenermi fortunata ad averne fumate solo due senza aver ucciso nessuno, senza esser crollata a piangere, senza esser stata arrestata per molestie o disturbo della quiete pubblica.

Un successo.
E domani si migliora!!!

Posted by Nily Comments (4) 18th June 2009

18/06/2009

Il grande giorno è arrivato: il mio primo giorno senza sigarette!
Questa mattina la prima cosa a cui ho pensato era di saltare il lavoro: la sola idea di dare di matto per l’assenza di nicotina proprio davanti ai colleghi e al capo, potrebbe non essere necessariamente la migliore idea della mia vita, ma sicuramente la loro presenza smorzerà le mie reazioni e mi farà concentrare su altro.
Una volta in piedi sono corsa a pesarmi, come al solito, e a mettere il caffè sul fuoco.
Ore 7.20 PRIMO GRANDE BISOGNO DI SIGARETTE
Appena svegli, dopo la bellezza di un’intera notte di sonno senza nicotina, il bisogno di sigarette è davvero enorme e non arriva piano piano come negli altri orari, ma devastante e sicuro, ti obbliga a recuperare la notte persona a dormire, invece che a fumare, e dunque nella prima ora da sveglia io generalmente fumo almeno due sigarette.
Mentre il caffè si faceva la Mamy mi ha gentilmente concesso i suoi occhi per attaccare dietro la scapola il primo di sette cerotti.
Chissà perchè ho pensato che appena attaccato il cerotto avrei avuto sensazioni piacevoli.
Le uniche che ho in quei ultimi venti minuti sono ripetuti giramenti di testa…

AIUTOOOOO!!

Posted by Nily Comments (0) 18th June 2009

Il giorno X

Il terzo punto della scheda

10 consigli per smettere di fumare
dice chiaramente che devo coinvolgere voi, miei cari lettori e amici, nella mia decisione di smettere, e dice anche che voi dovreste collaborare per aiutarmi…

quindi collaborate!

ahhaha

Sto proprio alla frutta perchè è arrivato il giorno che nel mio “Diario del fumatore” avevo segnato come prestabilito per smettere.

18/06/2009

Dunque oggi ho acquistato i cerotti alla nicotina, tante bottiglie di evian da un litro e domani mi toccherà chiudermi in palestra per qualche miliardo di ore per evitare di fumare.

La cosa più sconvolgente è che nemmeno ho iniziato la terapia e già sto malissimo!
Questa si che è proprio una dipendenza, santo cielo!
Però è già la seconda volta che provo a smettere, e pretendo che sia quella definitiva, anche perchè sarò tutta l’estate a Roma e l’idea di stare chiusa in casa con una sigaretta in bocca mi rende molto infelice!!

Ma ora basta, da oggi in poi l’argomento fumo sarà trattato solo in modo negativo e nuove regole saranno dettate perchè si possa uscire da questa dipendenza da drogata!!

vi lascio con un monito: sicuramente domani sarò così nervosa da litigare con chiunque, quindi non provocatemiiiii!!!

Posted by Nily Comments (2) 17th June 2009

Un posto statale?

Quando ad abbandonarti è una collega ti dispiace ma sai che è la vita, e che si cambia e che ognuno ha la sua strada da seguire.
Ma quando ad abbandonarti sono tre colleghe in tre settimane ti ritornano in mente le parole della seconda che se n’è andata dicendoti “Ricorda quello che ti dico, tesoro, fuori da qui c’è un mondo fatto di tredicesima, quattordicesima, ferie e malattia pagate!”

Forse è vero l’italiano medio non riesce a fuggire allo stereotipo del lavoratore statale, ed ecco spiegato il perchè di tanto dissenso quando vedo storcere il naso di chi sta ascoltando i miei sogni lavorativi per il futuro.

Certo, avere un nonno a capo di una casa editrice semplificherebbe la vita di un’aspirante giornalista, e un papà direttore della Deutsche Bank non farebbe granchè fatica a farti entrare nel giro giusto.
Ma se queste cose non ce le hai, davvero puoi solo sognare una scrivania di proprietà dello stato o del comune?
Possibile che la proprietà privata e l’azienda che può scaturire dalla mente di una sola persona debbano ritenersi utopie da ragazzina?

Maledetta maestra Adelaide…maledetta!

Posted by Nily Comments (2) 16th June 2009