Non pensavo, non credevo..
Forse invitando i lettori cosiddetti anonimi a scrivere un commento ho fatto la cosa che più poteva darmi felicità in questa mia vita virtuale.
Amo scrivere, parlare e s-parlare, raccontare i cavoli miei anche un po’ modificandoli a piacere, amo avere riscontri con un mondo lontano dal mio, ma più che mai amo sapere che c’è qualcuno dall’altra parte.
Sono rimasta basita dai vostri commenti, ragazzi, stupendi, incredibili, io vi adoro davvero, non c’è soddisfazione più grande di un disinteressato complimento, davvero, non so…sono emozionata e un po’ commossa (tanto per cambiare, ultimamente sono sempre commossa!).
Che dire?
E’ stata una giornata durissima.
Non parlo mai di lavoro perchè nei contratti che ti fanno firmare ci sta il vincolo della privacy più totale, e quindi non posso, non devo e non voglio…
però giornate come queste non posso non condividerle, almeno in parte.
E’ stata una bella prova per me, soddisfacente devo dire, il consiglio d’amministrazione della nuova società .
Ora siamo una fantastica SpA e sono contentissima di questa cosa, mi sembra che la società cresca, insieme alle mie (seppur) misere competenze di segretaria in un mondo di architetti.
Dovrei scriverci un libro sul mondo degli archittetti, perchè sono proprio strani a volte.
E sicuramente un paio di interi capitoli andrebbero alla vita da ufficio intrisa di maschilismi assoluti.
E si, non chiamiamolo mobbing, perchè non è una questione di gerarchie.
E’ solo che stare in uno studio di una decina di persone in cui c’è solo un’altra donna è abbastanza pesante.
Calcio, donne e macchine.
Grazie al santissimo cielo il capo ha avuto la generosità di darmi una stanza tutta mia (non lo ringrazierò mai abbastanza) ma è comunque pesantina come situazione.
E oggi ’sto CDA buttato lì…
una cosa che si organizza con largo anticipo.
E io ovviamente tutto all’ultimo.
Inserita meccanicamente nella Smart messa a mia disposizione dal capo (ok, l’adoro, s’è capito abbastanza, no?) a fare spese (”Francè, è compito tuo, pensaci tu!”)
Troppo bello!
E mentre il CDA discute io che entro con stuzzichini, tramezzini & co. e il capo che fa: “Ma quanto è brava la nostra Francesca che ci porta da mangiare!”
E poi: “Non abbiamo qualcosa di dolce?”
Come se non fosse tutto organizzato!
Ecco uscire fuori dal cilindro un vassoio infinito di pasticcini!
Holè!
Ovviamente i 30 minuti di CDA sono diventati tre orette belle, in cui la segretaria correva a far fotocopie, rispondeva al telefono, portava dolci, sistemava dei problemini in corso (privacy-privacy-privacy) abbastanza urgenti….
mi sono fatta il cosiddetto culetto a striscine nere e bianche.
a-ri-Holè!
Però che soddisfazione ragazzi!!
Ora, dopo questo post noiosissimo, vi mollo e vado sotto le proverbiali e mai tanto desiderate lenzuola con un paio di quesiti in mente:
-perchè diamine non costruiscono un registratore di pensieri?
-perchè diamine mi tocca votare su tutte quelle schede?
-perchè diamine non arriva lo stipendio?
-perchè diamine arrivare a Vigevano è tanto difficile?
-perchè diamine non trovo un nome al mio piccolo?
-perchè diamine scrivo tutte ’ste boiate?
Notttteeeeeee!!






