Alte sfere
Oggi ho speso la bellezza di nove euro per comprare, in totale, due anellini color oro, un braccialetto color oro e un paio di orecchini color oro.
Non avevo nulla del color oro.
E’ stato sublime l’effetto di aver speso così poco per così tanta bigiotteria, robetta carina e assolutamente indispensabile per sedare la fame da shopping in una calda e intensa mattinata d’agosto. E così, col mio anellino al dito, ho pranzato con la mia amigatta, con lui ho preso il caffè insieme al mio ragazzo. Col mio anellino ho portato a spasso il cane, e sempre con esso ho studiato a lungo.
Il mio anellino è diventato color bronzo e il mio anulare blu.
Aberrante lo sguardo di chi viene deluso davanti al proprio nuovo oggetto appena acquistato. Sarà che non porto mai gioielli, sarà che quei pochi che possiedo mi son stati regalati da persone speciali e di ottimo gusto che han pensato bene di snobbare la bigiotteria e di buttarsi su gioielli veri per farmi un regalo. E così davanti allo specchio mentre mi toglievo il mio anellino mi chiedevo se forse quell’euro e cinquanta avrei dovuto spenderlo meglio o se invece una giornata con un bell’anellino e relativo ottimo umore potessero valere quel prezzo. Credo proprio di si.
Cena galante, te la offre lui, nel miglior ristorante di Roma, e tu ti chiedi se forse quella sfilata di moda di clienti siano reali o solo nella tua mente. Alt(r)e sfere, senza dubbio, quelle che sedevano in ogni singolo tavolo del ristorante. Zeppe Jil Sander, borse Vuitton limited edition e camicette di Pucci tanto estive e così raffinatamente azzeccate. Pensavo che scarpe da 400 euro fossero condannate a restare ai piedi delle donne solo nei telefilm americani anni 90, e che Carrie fosse l’unica giornalista di cui si fosse mai accertato l’effettivo possesso di un paio di Manolo da capogiro. Che poi riflettendoci in fondo una giornalista può anche esser figlia di papà , con grandi capitali e quel malsano interesse per la scrittura su quotidiani da potersi di conseguenza anche permettere una vita lussuosissima con un lavoro pagato da fame.
E dire che Zerbini me l’aveva detto di lasciar perdere Scienze della comunicazione…

Fai una bella chiacchierata con un amico, e vieni a scoprire che in fondo la vita può riservarti belle sorprese, se uno è aperto ad esse e pronto effettivamente a farsi sorprendere.
Uscite le liste delle dichiarazioni dei redditi di Roma, venni a scoprire cose interessanti sui ricchi della mia città . Gli unici sotto i 30 ad esserlo veramente, erano calciatori e soubrette (se così vogliamo definirle..). Categorie, insomma, alle quali di certo la maggior parte di noi non apparterrà mai e poi mai. Chi per principio chi per sfiga totale. Eppure tutte le donne delle alte sfere nei tavoli vicini sembravano incredibilmente belle, anzi, credo proprio che lo fossero davvero. Se i soldi non fanno la felicità , evidentemente, non vale lo stesso per la bellezza! E se quest’ultima può esser pur sempre definita come dato soggettivo, è invece oggettivo come coloro definite da me belle, quelle signore d’alta classe sedute ai tavoli, fossero la reaicarnazione esatta di modelle di pubblicità , evidente stereotipo adottato da tutte noi per definire in modo universalmente accettato la bellezza femminile.
Non credo sia necessario andar avanti a spiegare cosa provi una comune mortale davanti a tanto scempio. La parola mediocrità , alla fine fine, doveva esser sconosciutà ai più, lì dentro. E così bellezza e soldi si uniscono a creare un forte disagio emotivo in colei che di tutto ciò non ha mai visto l’ombra.
Ma poi arriva l’antipasto, venite serviti e guardi negli occhi il tuo ragazzo col quale stavi commentando questi pensieri ad alta voce. Muto lui ti osserva con occhi che brillano e ti fa capire che in fondo la vera ricchezza è stare lì con una persona speciale, e la vera bellezza è vedere che qualcuno ti apprezza davvero così come sei e, anzi, crede tu sia stupenda, molto più di quelle mummie cinquantenni vestite a festa.
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L’anello si è scurito?!? Oh madreeeee!!! Purtroppo,Amigatta mia,questi gingilli con il sudore si scuriscono.La prossima volta non essere così precipitosa di indossare quello che compri e aspetta di tornare a casa,passa un sottile strato di smalto trasparente e il tuo gioiellino rimarrà inalterato!
Devo dire però che quel negozietto è davvero delizioso e con ninnoli “low cost” che fanno scena!
Ci sentiamo per decidere dove andare domani! Le ex ruizzine sono state avvertite ed oggi dovrebbero darmi la risposta.
Bacio topolottoso!
Comment by Vale (tua topa!) — 21 August 2008 @ 13:14
Tu pensa che hai la bellezza dei tuoi 21 anni che solo il tempo potrà toglierti e che magari quelle donne ti invidiavano!

Per non parlare del tuo Capitano,o no?
Comment by Claudia — 21 August 2008 @ 14:10
che dolce…che bella riflessione con finale profondo.La vera ricchezza è dentro ognuno di noi,secondo me tu vali,ed il tuo capitano lo sa,eccome se lo sa.baci
Comment by chiara — 2 September 2008 @ 18:43