Per dire che sono innamorati, gli anglofoni usano l’espressione “Fall in love“, i francesi “Tomber amoureux“.
Letteralmente
“Cadere in amore”
E in effetti, a ben rifletterci, accade così che uno se ne stia buono buono per i fatti suoi a rimirare il mondo dall’interno del suo turbinio di splendore giovanile,
a godere con ogni respiro dell’aria di totale libertà che regala l’esser privo di vincoli di ogni genere e, tutt’a un tratto, inciampi in un sentimento travolgente, sconosciuto e assolutamente inaspettato.
Non penso che l’essere umano possa decidere volontariamente se innamorarsi o meno, ma piuttosto credo che sia quel sentimento e quell’attrazione particolare a cogliere in fallo un’animo aperto, quasi risucchiandolo in un vortice di emozioni di cui poi non può più fare a meno.
Ci si trova tutto a un tratto a non pensar più a nulla, spariscono le paure, si azzerano le aspettative, e non ricordi come sia successo, non hai avuto il tempo di programmare una strategia, ma tutto quello che sai è che sei “caduto in amore” e che è assolutamente la cosa più bella che ti sia mai capitata!
Posted by Nily
25th November 2010
Crescendo le persone tendono inconsciamente a plasmare il proprio carattere su principi, ideologie e schemi che hanno ricevuto negli anni, fin dalla nascita, dalla famiglia e dalla società che li circonda.
E può sembrare incredibile fino a che punto una persona possa ammirare un determinato modo di vivere, che magari non ha conosciuto che dall’esterno, tanto da volerlo fare proprio fino svegliarsi una mattina riconoscendosi in quell’insieme di principi che aveva ammirato in altri e che pensava non le appartenessero.
E’ così che ci si ritrova a negare parte del proprio passato perchè così profondamente diverso e immensamente distante da ciò che con fatica siamo diventati.
Ma poi ogni tanto quel passato riesce a tornare a galla spaventandoci a morte, scovando le nostre insicurezze e convincendoci che non potremo mai sfuggirgli.
Molto spesso mi ritrovo a giudicare male le persone in base alle loro azioni.
Vivo con la convinzione, ad esempio, che una ragazza che venga etichettata come “facile” farà molta fatica a cancellare quella nomina dal proprio curriculum, rendendosi suo malgrado miele per uomini sbagliati.
E un ragazzo che si muova in modo poco scaltro tra i segreti degli altri finirà un bel giorno per trovarsi da solo senza più nemmeno la fiducia del suo cane.
Ecco perchè in fondo penso sia così importante imparare ad affiancare ai propri principi anche un’immagine consona, che rispecchi quello che vogliamo essere, e che sia il nostro biglietto da visita.
E quando le amiche mi ripetono che devo fregarmene di cosa pensano gli altri, continuo a rispondere che ci tengo a non dare un’immagine sbagliata di me, così come ritengo debbano fare gli altri, e se questo è ritenuto un modo “antico” di concepire lo stare in società , allora
Sono proprio una tradizionalista!
Posted by Nily
14th November 2010

Più di una volta m’è capitato di imbarcarmi in una relazione con qualcuno che fin dall’inizio sapevo non andar bene per me.
Mi sono detta: Diamine, fino a ieri ho sempre cercato la perfezione, è ora di iniziare a guardare oltre la supericie e di non pretendere di cestinare un candidato solo perchè apparentemente privo di quelle caratteristiche che ho sempre ricercato in un uomo.
Ma puntualmente questo ragionamento ha portato a cuori infranti, odi reciproci e tanta rassegnazione di fronte all’evidenza del fatto che si, a volte si sta davvero meglio da soli.
Ti trovi da un lato del foglio tutte quelle belle qualità che hai sempre apprezzato nel tuo uomo ideale, dall’altra, separato da una colonna a doppio spessore tanto per rimarcarne la distanza abissale, quello che invece hai di fronte.
E’ un uomo diverso, un uomo insopportabile, un uomo che prenderesti volentieri a calci.
Oppure ti capita lo smidollato a cui ne diresti quattro su come concepisce superficialmente tutti i rapporti umani.
E vogliamo parlare dell’eterno insoddisfatto, quello per cui non c’è una sola persona al mondo in grado di ragionare come fa lui?
Del resto non è poi così infondata la filosofia di chi basa la propria vittoria sulla prima impressione.
Perchè ogni volta che finisce una relazione torni a provare le stesse identiche sensazioni negative avute la prima volta, solo che quelle positive che le mitigavano all’inizio sono sparite e ti rendi conto che in fondo già sapevi che non ne sarebbe uscito nulla di buono, hai solo voluto sfidare la sorte, o forse sei troppo immatura per capire che da soli non si sta poi tanto male, e il risultato catastrofico di relazioni partite male è segnato dall’inizio.
Posted by Nily
10th November 2010