Eros e Thanatos

La puntata che preferisco si chiama Rimorso.
Dottor House scopre che quella paziente tanto normale è in realtà una psicopatica che, per via della sua malattia, non riesce a provare emozioni ma è costretta a simulare dolore e gioia, amore e tristezza pur di non farsi scoprire.
Vive nella costante ricerca dell’utilità e, senza il sentimento del Rimorso, non è tenuta ad amare quell’uomo che la venera e col quale sta solamente per i soldi, nè può sentirsi in colpa per aver sfruttato una relazione clandestina sul lavoro per trarne beneficio per la carriera.
Ma Dottor House la cura e…indovinate per prima cosa che succede?
Il marito la lascia e lei per la prima volta in vita sua soffre di vero dolore.
E piange.

Quanto sarebbe meno doloroso non provare emozioni….

Posted by Nily Comments (2) 10th May 2010

Nobiltà perduta

“Al cor gentil rempaira sempre amore
come l’ausello in selva a la verdura;
né fe’ amor anti che gentil core,
né gentil core anti ch’amor, natura
[...]
Tenne d’angel sembianza
che fosse del Tuo regno;
non me fu fallo, s’in lei posi amanza”

E’ così che la immaginavano i nostri poeti, un dolce stile che da nuova lucentezza e significato alla nobiltà intesa come purezza dello spirito, riflessa nelle azioni e nello stile di vita.
E così la donna angelo, questa figura che ancor oggi non ha trovato giustizia in una rappresentazione concreta, colei che ispira grandi emozioni ma rimane poi nascosta in un mondo superiore e surreale, senza punti di contatto con la vita terrena.
Ed è nell’impurità dei modelli femminili che l’uomo trova oggi giustificazione alla poca nobiltà del suo animo, poichè lui, primo e vero sognatore, ha a malincuore accettato l’idea che la donna angelo non sia di questa terra e, pur di lasciare ad essa il suo nobil cuore, riserva alle altre l’impurità di un amore sleale, violento e carnale. Un amore che il mondo animale può ritenere appropriato mentre lo spirito, nobile ancora un poco, classifica come obbligato dalle circostanze e dall’impurità del mondo moderno.

Ma è forse anche delle donne la colpa, di noi così diverse dalle nostre nonne e da quell’ideale di donna per cui combattere e soffrire, per la quale ideali superiori hanno modo di trovare una ragion d’essere.
La perfida Caroline Bingley nel celeberrimo romanzo di Jane Austen descriveva così le caratteristiche che contraddistinguono una donna istruita:
Una donna deve avere un’eccellente conoscenza della musica, del canto, del disegno, del ballo e delle lingue moderne per meritare questa lode. E un non so ché nel contegno e nel modo di camminare..
E migliorare l’intelletto con vasta lettura“, la correggeva l’orgoglioso Mr. Darcy.

Ma a mio parere l’amor puro e nobile non trova un riflesso veritiero nella semplice carnalità a cui l’uomo come genere spesso attribuisce significato di sentimento. E quella nobiltà d’animo che i nostri antenati stilnovisti tentavano d’istillare nella cultura del tempo oggi è puro e semplice peccato d’ingenuità e la sola cosa che ci rimane di fare è prender atto che la donna angelo, in quanto tale, sia semplicemente parte di un mondo che non è il nostro, che possiamo solo sognare, e che mai apparterrà al genere umano…

Salvo che noi per prime non facciamo in modo che sia così….

Posted by Nily Comments (2) 2nd May 2010