“Francè, perchè da domani non inizi a fare lezione ai tuoi colleghi su Word Advanced ed Excel Advanced?”
Quella del mio capo non mi sembrava una pessima idea, qualche settimana fa, quando buttò lì la proposta. E io, ligia al dovere ed eccitata all’idea di studiarmi qualcosa che non fosse sociolinguistica o diritto delle comunicazioni, presi il mio buon office 2007 nuovo nuovo ed iniziai a fare dispense “for dummies” per tutti. Ho preparato una prima lezione coi fiocchi, con tanto di esercitazione in classe e note a piè di pagina con le spiegazioni più dettagliate e semplici possibili.
Ma ben presto ho capito che insegnare non è per me!
Scoperto dov’era l’inghippo, ecco ritrovarmi in una situazione in cui tremo all’idea di fare una quarta lezione davanti a persone che non ascoltano, variano tempi e temi della lezione, ti fanno sgolare e innervosire all’inifinitesima.
Tu sei lì che hai studiato a memoria la scaletta di una lezione in modo che loro capiscano tutto e, nemmeno hai dato il titolo del nuovo argomento, che subito parte una seria di domande alle quali tu già sai che avresti risposto con la spiegazione, loro già sanno che a fine lezione l’avrebbero sapute risolvere, ma comunque sentono il dovere di fartele perchè così perdi un sacco di tempo.
Un’ora di tempo. Un’ora di lezione. Un’ora in cui mi ci vorrebbe un massaggio al collo per non bloccarmelo dal nervoso!
Per fortuna che i miei colleghi sono tutti amorevolmente adorabili, altrimenti li avrei già strozzati! eheheh
Posted by Nily
11th November 2009
Si dice che dietro ogni grande uomo ci sia una grande donna.
Ed ecco che però le donne hanno imparato l’arte dello stare in disparte a godere del loro successo nel
coltivare un compagno degno, mentre lui si gode la fama e la gloria.
Perchè sostanzialmente non esiste un uomo fatto, pronto e impacchettato da protarsi a casa. L’uomo è come un orticello. E va coltivato.
Bisogna saper coccolare l’ego dell’uomo, riconoscere i suoi meriti (
pochi) ed attribuirgli anche i nostri.
La donna non deve far poi molto sforzo a convincere un uomo che l’idea di quel weekend fuori porta sia venuta a lui, e poi non sarà tirchia con i complimenti “
Bravo amore, hai avuto un’ottima idea proponendo questa piccola fuga!“.
L’ego maschile è semplice da comprendere e coccolare.
Si sentirà sicuro, tranquillo. Sarà sicuro di avere il gioco in mano, e la donna non gli lascerà mai pensare il contrario.
Perchè loro non vogliono la pappa pronta e la donna a disposizione, mansueta come un cagnolino. La viriltà maschile si spinge a dover combattere per una donna brutta e volgare, se questa risulta essere una sfida col proprio ego.
E noi vogliamo coccolarlo questo Ego…
Posted by Nily
4th November 2009
Il mondo maschile è sempre così interessante, abitato da questi esseri che offrono spunti di riflessione in quantità abbondanti, degne di un’intera biblioteca di manualistica psicologica.
Irriverenti le costatazioni placide di un atteggiamento comune che lascia interdetti persino gli alberi che da anni fissano le loro finestre, e che nell’arco della loro vita hanno assistito passivi a quante di li son passate senza poter dar loro conforto, senza poter spendere una parola di consolazione davanti all’aberrante verità :
gli uomini sono degli idioti
Non penso sia fatto nuovo e degno di nota, ma è bene ogni tanto ripercorrere le strade battute, cercare di analizzare criticamente la situazione e trarre benefici dalle considerazioni che ne sorgono.
Perchè in fondo siamo noi stesse le prima ad imbatterci ripetutamente in situazioni analoghe, pur avendo sviluppato un certo sesto senso nell’apprendere fin da subito dove siano localizzate le vie di fuga più vicine e dove riporre al sicuro il cuore mentre la nostra vita cammina e le situazioni si evolvono.
Eppure è un fatto che puntualmente riusciamo ad annullarci e farci ferire, che non abbiamo rispetto per noi stesse e ci dimentichiamo che la nostra autoimmagine dovrebbe proiettare positività e forza, non certo passività e debolezza.
Posted by Nily
3rd November 2009
Posted by Nily
3rd November 2009