Ho vinto al Superenalotto!!!

Così volevo gridare oggi in ricevitoria, quando mia madre m’ha tappato la bocca pensando che mi avrebbero frainteso e linciata!
In fondo anche se soli venti euro ho vinto qualcosa, ed è la prima volta!

Così volevo gridare oggi in ricevitoria, quando mia madre m’ha tappato la bocca pensando che mi avrebbero frainteso e linciata!
In fondo anche se soli venti euro ho vinto qualcosa, ed è la prima volta!
Non avrei mai creduto che aprire il negozio online dopo tanti anni mi avrebbe portato tanto lavoro!
In effetti quando ho iniziato avevo 15 anni e una scuola che mi occupava mezza giornata.
Ora lavoro full time in un ufficio, il resto del tempo rispondo alle domande delle clienti, porto alcune di loro a provare i vestiti, spedisco pacchi, pago fatture e mi sento davvero esausta!
La consapevolezza che continuerò ad andare in perdita per molto tempo ormai è ben salda dentro di me, però la sola idea che le persone apprezzino il mio gusto e i miei prodotti mi rende davvero felice e sarei in grado di fare un terzo lavoro pur di mantenere il negozio e ampliarlo ogni giorno di più!
Ogni volta che poi arrivano nuovi prodotti sembro una bimba con i suoi giochini nuovi!
Li piego accuratamente, li ispeziono e sogno ad occhi aperti tante clienti entusiaste che escono la sera con un mio abito e rispondono alla curiosità delle amiche con un “L’ho comprato online da Nily!”
Ah….che emozioni!!
NILYBLOG.COM OGGI E’ IN SCIOPERO!
Il perchè, chi sente un minimo di responsabilità nazionale, se lo legge da sè oltre queste poche parole:
L’emendamento D’Alia
E’ passato l’emendamento D’Alia.
Berlusconi e i suoi sferrano il colpo
definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto
controllo.[...] tra gli altri provvedimenti scellerati è stato introdotto l’articolo 50-bis:
“Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”. In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero. Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione mministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto?
Obama
ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene
di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Cina e la Birmania.Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono
stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista
specializzata Punto Informatico.Fate girare questa notizia il più
possibile. È ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani.
È in gioco davvero la democrazia!!!

Il decreto Alfano
Il Decreto Alfano è quello che i media hanno ribattezzato “delle intercettazioni”. anziché censurare direttamente i siti e i blog li mette in condizione di non pubblicare più o di pubblicare molto meno, con una norma che si nasconde dietro una falsa apparenza di responsabilizzazione ma che in realtà ha lo scopo di rendere la vita impossibile a blogger e utenti di siti di condivisione.
I blogger sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c’è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i “citizen journalist“ se questi non aderiscono alla tortuosa e burocratica imposizione prevista nel Decreto Alfano.
La pluralità dell’informazione, non importa se via internet, sui giornali, attraverso le radio o le tv o qualsiasi altro mezzo, costituisce uno dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino e, probabilmente, quello al quale sono più direttamente connesse la libertà e la democrazia.
Con il Decreto Alfano siamo di fronte a un attacco alla libertà di di tutti i media, dal grande giornale al più piccolo blog.
Per questo chiediamo ai blog e ai siti italiani di fare una giornata di silenzio, con un logo che ne spiega le ragioni, nel giorno in cui anche i giornali e le tv tacciono. E’ un segnale di tutti quelli che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: “Non vogliamo farci imbavagliare”.
Invitiamo quindi tutti i cittadini che hanno un blog o un sito a pubblicare il 14 luglio prossimo questo logo e a tenerlo esposto per l’intera giornata, con un link a questo manifesto. - scarica il banner.jpg
Non si tratta di difendere la stampa, la tv, la radio, i giornalisti o la Rete ma di difendere con fermezza la libertà di informazione e con questa il futuro della nostra democrazia.
Eppure sono sempre ottimista, nonostante qualche momento di depressione da burocrazia infinita e problemi a piovere.
Ho ordinato i biglietti da visita e questa settimana mi stampano le card clienti.
Sto costruendo piano piano il sito web, ho creato la pagina su fcebook e il negozio eBay è più che attivo.
Ogni due o tre giorni c’è qualche amica che viene a vedere gli abiti per acquistarli e spesso mi ritrovo a dover ordinare lo stesso modello quasi a pacchi perchè in effetti piacciono molto!
Sono contentissima dei risultati avuti fin’ora e sono sicura che la burocrazia italiana e le tasse sanguisuga non fermeranno l’ascesa del mio negozietto, perchè per me è come un bimbo che va controllato anche di notte se respira, se tossisce e se ha bisogno di aiuto!
Lo adoro e a quanto pare anche molti di voi lo apprezzano!
Grazie!!
Come avrete notato sono in chiusura casalinga da studio in questi giorni.
Il mio tempo è suddiviso tra libri di economia e risposte alle domande sui miei vestiti in vendita.
Il mondo ci riporta tante notizie allarmanti, scontri in Cina, stupri a Roma, colpi di stato in Honduras e G8 che intasano la capitale con relativa aggiunta di stress.
Ecco perchè ci tengo a dare un salutino ai miei affezionati dolciosissimi lettori che ogni tanto mi scrivono per qualche novità!
Siete tutti davvero carini, non ci sono parole per ringraziarvi!
Presto ci saranno novità d’altro tipo, novità professionali e personali da raccontare, ma come al solito per scaramanzia non si parla mai finchè il gatto non è nel sacco
Quindi per ora vi lascio con tanti bacioni e vi rimando a dopo gli esami, momento in cui, forse, sarò ancora in grado di connettere due o tre neuroni e raccontarvi per bene!
Nel frattempo fatevi un giretto nel Nily Shop, tra abiti, tubini e top estivi colorati ed eleganti e fatemi sapere cosa ne pensate!

Chloe mi ha lasciato un grande buco dentro, pensare di poter salvare un piccolo abitante di questo mondo e poi perderlo così ti fa sentire davvero impotente.
E così ho affrontato il lutto passando il mio tempo con i miei piccoli amici, dai miei tre gattini che in questi giorni passano il tempo sdraiati sul marmo a rinfrescarsi, al mio Sweety che ha il terrore dei temporali e tentando di addestrare Indiana, il Labrador del Capitano, a saltare a comando…
In fondo sono loro che regalano amore e aggiungono sapore ad ogni giornata!
Grazie piccoli dolci tesori miei!
E così martedì pomeriggio ho portato la piccola Chloe alla Lipu al bioparco dove accolgono gli uccelli e li curano per poi lasciarli in libertà.
Mi hanno spiegato che Chloe era davvero debilitata, 25 giorni di vita e gli ultimi 5 almeno senza mangiare.
Mi hanno anche raccontato di come le mamme di falco lascino il nido molto presto a se stesso, senza che i piccoli sappiano ancora volare, e che se riescono a cavarsela allora saranno forti e sani, e vivranno abbastanza da riprodursi, mentre per chi rimane indietro la natura non regala garanzie di sopravvivenza.
Ed è così che quando l’ho lasciata nelle mani dei dottori mi hanno detto con freddezza e distacco che la natura seleziona in modo duro e senza guardare nei dolci occhi delle creature che ne fan parte.
Ed è così che ieri, dopo due giorni in cui non sono riusciti a darle da mangiare, Chloe se n’è andata, confermando la crudeltà di una natura che non riesco ad accettare perchè sono umana e vorrei che tutto finisse sempre bene.
Piangere può essere consolatorio, ma non può bastare per me.
La rabbia che ho dentro è tanta e nessuno potrà mai togliermi quel pensiero di testa “se le avessi dato da mangiare invece che aspettare l’intervento dei dottori…”
Chloe, ti piango mia amica di poche ore, perchè la tua sofferenza rimarrà nel mio cuore e i tuoi occhi continueranno a regalarmi amore anche se tu non ci sei più.

Sono due anni che ne sono fuori. Dal liceo intendo.
Due anni e mi sembra ieri. Eppure quei cinque anni lì dentro sembravano il doppio.
C’è gente capace di dire che tornerebbe volentieri al liceo.
Forse è qualcuno che al liceo non ha fatto altro che divertirsi, magari al suo liceo in classe si festeggiava, ci si sedeva con i biscotti e il the e si chiacchierava dell’ultima sfilata.
Non so cosa facessero queste persone al liceo.
Io so che non ci tornerei per tutto l’oro del mondo.
Mai!
Eppure…
Eppure penso che nessuno possa dirsi fortunato quanto me per i professori che ho avuto, nessuno possa tirare le somme e capire quanto veramente è cresciuto grazie a quell’ambiente tremendo, comptetitivo, freddo e straziante.
E credo che nessuno, ma davvero nessuno, passi le metà delle sue giornate a mordersi il labbro per non telefonare al suo ex professore d’italiano per chiedergli una lezione di ripasso su un certo tema, un certo termine o un qualsiasi altro argomento che possa ridarle l’entusiasmo di imparare condividendo ogni dubbio e interagendo con un individuo, e non con una segreteria didattica o con un collega, ma con un factotum della cultura che sapeva sempre la risposta giusta e cercava di fartela capire senza farti sentire una merda.
E poi c’era l’interrogazione di arte, a sorpresa, bellissima, in cui tu facevi quattromila seicento collegamenti e lei ci infila la battutina per allentare la tensione, o faceva quella strana smorfia con le labbra che ti ricordava che anche se era un mostro di cultura, in fondo era sempre umana!
E il libro di matematica…mai dimenticarlo! Pena cento esercizi. Che poi alla fine te li facevi lo stesso perchè quella volta che te li aveva inflitti in primo avevi scoperto quanto diamine erano utili e ti eri chiesta perchè mai non avevi pensato a farli comunque!
Quanti ricordi il libro di chimica studiato a mena dito con la prof. che ti spiega in laboratorio, con dolcezza e calma, quello che davvero non ti entrava in testa; e il francese, tra film, libri e opere..che bello!
In fondo è così che vorrei rivivere il liceo, se mi obbligassero a tornare indietro: un concentrato di cultura, amore e passione per le cose nuove e curiose…niente di più.
Niente di meno…