Ore 8.15.
Esco di casa e prendo l’ascensore.
Entro nel patio del mio portone.
Sarà il mio spirito d’osservazione troppo sviluppato ma noto subito, nascosta e appoggiata ad muretto, un qualcosa che assomiglia molto ad una pigna. Però si muove. Così faccio il giro largo e a primo impatto vedo solo un uccello grasso che sembra stia covando perchè appena mi vede stringe il collo verso il corpo e si gonfia un po’. Il becco e gli occhi mi danno subito la conferma che quello non è un semplice uccello che si è perso.
Quello che avevo davanti era un cucciolo di falco!
Così cerco di farlo uscire dal portone per ridargli la libertà , però senza toccarlo perchè la mamma, nel caso lo stesse cercando, non lo riprenderebbe mai con sè se avesse l’odore di umano addosso.
Così con fatica lo porto fuori e lì il piccolo Falco si appoggia all’ennesimo muro e si accuccia, senza muovere più un muscolo.
Preoccupata chiamo la Lipu che mi spiega di metterlo in una scatola chiusa, di cartone, dove devo praticare dei fori per l’aria, e di portarlo alla sede più vicina.
Mi chiede se sono sicura che sia un falco, così glielo descrivo.
Apro internet e scopro che in quella scatola non c’è un semplice cuccioletto, ma una stupenda femmina di giovane gheppio, una specia di falco che nidifica benissimo nelle zone urbane e che distingue gli esemplari maschili da quelli femminili per il colore del pelo.
Così ora non ho ancora scaricato le foto di quella che ho ormai rinominato Chloe, bellissima Gheppia cucciola, e che alle 14 porterò alla Lipu per consegnarla nelle mani degli esperti.
Intanto pubblico una foto trovata online che è identica a lei!
E già so che il distacco sarà difficile…..!!
[Edit h12.56] Ecco la prima fotina di Chloe
Posted by Nily
30th June 2009
madonna che casino di cose da fare ci vogliono per aprire uno stra-maledetto negozio online!!!!
Posted by Nily
26th June 2009
Addio al re del Pop, Michael Jackson se n’è andato per un infarto mentre era nella sua villa. Pochi dettagli dai giornali. Strano, visto il modo in cui quel povero esserino malato era tempestato dalla presenza di fotografi e media sempre sotto la sua finestra. E’ stato il più grande sul palco e il più “piccolo” fuori, mille sindromi e mille problemi di salute, una mente contorta e spesso poco lucida, bersaglio di lotte in tribunale, protagonista di aste fallimentari e padre nella casa dei balocchi. Era così, M.J., contorto e incredibilmente infantile nel suo terrore tremendo di morire, di invecchiare. Così insicuro e così pieno di complessi. Così malato e così torturato dal mondo.
Ma io voglio ricordarlo diversamente, voglio ricordarlo solo come quell’uomo che sul palco diveniva un gigante, che trasformava ogni impulso che arrivava al tuo cervello e non ti faceva smettere di ballare.
Voglio ricordarlo così e salutarlo per l’ultima con rispetto, perchè quello che ha lasciato questo piccolo grande uomo è un senso in più: quello dell’amore per la vita!
Posted by Nily
26th June 2009
QUESTO POST ha creato il panico. Tre email, un commento e diverse persone dal vivo che mi hanno chiesto di spiegarglielo. Probabilmente ho perso la mia lucidità nello scrivere e in effetti non mi sono spiegata bene. Ma sono molto contenta che qualcuno mi abbia chiesto di esprimermi meglio, altrimenti mi sembrerebbe di scrivere solo monologhi puntati a compiacere il mio “scrittore interiore”.
Il parallelismo che volevo creare era quello tra una ragazza ossessionata da temi giovanili (amore in questo caso) e la mia ossessione attuale per la riuscita del progetto “negozio online”. (sottile? no, semplicemente non mi sono spiegata bene!)
ragazza ossessionata dall’amore = mia ossessione per apertura negozio
Sono talmente ossessionata che vorrei raccontare la mia ossessione a qualcuno, come fa una ragazza quando è ossessionata da un amore, ma siccome non voglio che chi mi sta intorno inizi ad odiarmi (come succede a coloro che ossessionano le amiche con gli amori) mi ossessiono da sola, e la mente mi scoppia (motivo per cui, tra l’altro, scrivo articoli senza senso).
Il risvolto più brutto di un’ossessione è che crea dei fantasmi interni, soprattutto se l’ossessione non la sfoghi con nessuno ma tendi a ripetertela in testa.
L’agorafobia è la paura degli spazi aperti, ed è una metafora, nel mio caso, per far capire di quanto il mio progetto mi stia portando a pensare che nessuno di quelli che conosco lo potrebbe condividere più di tanto, e dunque mi viene voglia di chiudermi in casa e pensare solo ad esso, con la paura che se uscissi non farei altro che parlare del negozio con chiunque incontro.
Che dite, va bene come spiegazione o sono ancora troppo allucinata dalla sveglia del mattino?
Posted by Nily
25th June 2009
Care lettrici e cari lettori di questo mondo un po’ pazzo e molto frivolo, vi invito in massa a d iscrivervi alla pagina NilyBlog su Facebook, dalla quale potete seguire comodamente i post del blog senza uscire dal social network più amato al mondo.
E con l’occasione vi invito tutti a rispondere al piccolo test che ho creato per voi lettori allo scopo di sedare la mia curiosità su chi legge questo blog.
Il test non è solo per i lettori più accaniti, anzi!
Si rivolge proprio a coloro (centinaia di IP senza nome) che passano di qui ogni tanto e leggono fugacemente ogni articolo senza però lasciare traccia di loro.
La vostra Nilyna è entusiasta dei suoi lettori e vuol conoscerli meglio, conoscere i loro gusti e cosa proprio non piace loro!
Dunque per rispondere al test (che poi sono proprio due domandine) cliccate qui: CONOSCIAMOCI!
Posted by Nily
24th June 2009
Uno dei temi che ricorrono nella mia infanzia è l’amore incondizionato per le principesse disney, per l’idiozia dei lieti finali che fin da piccola mi incuriosivano e mi spingevano a chiedermi cosa diamine succedesse dopo quel “e vissero felici e contenti”.
E uno dei miei temi preferiti fatti al liceo fu proprio quello in cui il professore ci chiese di trovare il finale aternativo a delle storie proposte come classici.
Dunque sarà la crisi o il pessimismo di questo decennio, sarà l’austerity che persino la regina Elisabetta ha deciso di istituire informalmente piantando un orto a Buckingham Palace, ma mi risulta molto attuale il tema che Dina Goldstein ha deciso di affrontare nella sua nuova collezione di lavori fotografici che ha chiamato “Fallen Princesses”, principesse decadute, detronizzate, perchè il lieto fine era solo il miglior modo per ricordarcele belle e insuperabili.
Insomma, è un po’ immaginare come sarebbe oggi Marylin Monroe mentre tutti noi la ricordiamo bellissima e invidiata!
E’ così che una Cenerentola si ritrova ad ubriacarsi in un bar per camionisti, affogando probabilmente quella che è divenuta la frustrazione per un mondo troppo ricco e sfarzoso per lei, in un bicchiere di birra, che certamente potrebbe ricordare le sue umili origini.
Simbolo di una provenienza mai accettata dal luccicante mondo del principe che la accompagna al ballo e che vuole al suo fianco questa donna dal piedino perfetto.
Le stupende principesse cambiano, si sposano e vivono felici, ma sono persone normali, secondo Dina, e fanno figli. Il principe che ha lottato per risvegliarla dal veleno della mela ora si gode la gratudine della moglie seduto guardando la tv, mentre lei, giovane e ancora bellissima, vorrebbe tornare in un profondo sonno e affronterebbe anche la strega cattiva col suo specchio pur di non dover pulire la sua casa cadente e affrontare il pianto di quattro bambini.
Al contrario la Bella Addormentata non si è più svegliata, è rimasta giovane e bella, mentre il suo principe, ormai invecchiato, le fa la veglia in un centro anziani, con la consapevolezza che la vita insieme è diventata una routine senza dialogo.
Altro tema importante è ovviamente quello della bellezza. Svanisce, muta e la vecchiaia si fa vedere. Dunque ecco una Cappuccetto Rosso invecchiata, ingrassata che camina ancora nel bosco con panini e bibite da FastFood, senza un vero scopo perchè la nonna ormai è morta e la vita è andata avanti mentre lei continua a sentirsi una bambina.
Belle invece insegue la sua bellezza nel tempo e nell’età , perchè la bestia che ha sposato è ormai un bel principe, rimorchia più di quano non facese lei con il suo giovane fascino da ingenuotta infermierina, e per tenersi al passo coi tempi ricorre al bisturi eliminando ogni tratto naturale del suo corpo.
Altri due temi affrontati sono la malattia e la guerra, con Raperonzolo in una stanza d’ospedale che affronta una seduta di chemioterapia stringendo tra le mani l’utimo ricordo della sua giovinezza felice, una parrucca lunghissima che maschera agli occhi di tutti la malattia che l’ha colpita.
Jasmine invece affronta la realtà dei tempi nostri che ha coinvolto il suo paese, si fa soldatessa e combatte la guerra col mitra in mano, consapevole che altrimenti ne andrà della sua vita.
Posted by Nily
23rd June 2009
un’altra scossa di terremoto….paura…
Posted by Nily
22nd June 2009
Qual è l’unica cosa che può mettere di buon umore una tossica che cerca di farla finita con le sigarette, che cerca di mettersi in proprio, di studiare e di combattere i mille problemi della vita?
Ma una nuova piega morbida e dolciosa, of course!!
(Lo so, sono totalmente inespressiva, è l’effetto della stanchezza probabilmente…chissà !)
Posted by Nily
22nd June 2009
Ho un’ossessione. E’ tremendo e non so come guarirne.
Avete presente quell’amica che vi rompe i maroni dalla mattina alla sera con il suo ex, con i discorsi su com’era, su come si comportava e come era stronzo?
Ecco, dopo quattro mesi di ossessione le rispondete che o se lo riprende oppure smette di parlarne se non vuol finire uccisa in un incidente domestico provocato da voi che le fate lo sgambetto mentre con il ferro da stiro si trova vicino una vasca piena d’acqua.
Ecco. Io sto diventando così.
Solo che invece di smaronare qualcuno che potrebbe odiarmi dopo il secondo giorno (ebbene si, cari miei, non ho amici che mi sopportino per quattro mesi di fila) mi riempio la testa di voci, di immagini, di pensieri, strategie, piani d’azione e cori motivazionali cantati dall’orchestra dell’opera Nilyesca che abita la mia testa.
Dunque mi sto autossessionando.
E la degenerazione di questa patologia sta sfociando in una sua sorella maggiore, l’agorafobia, ossia il terrore dei luoghi aperti.
Pensavo che fosse solo pigrizia, invece il solo fatto di uscire in strada anche per portare il cane mi fa salire delle tremende ansie. Ormai vedo incidenti dappertutto (e non è colpa di Dotto House!) e inizio a pensare che ci sia qualcosa che non va in me…
qualche consiglio?
Posted by Nily
22nd June 2009
Dilemma esistenziale.
Inutile perchè i soldi non ce l’ho.
Però la domanda è lecita:
Se io avessi diecimila euro, mi converrebbe comprare la bellissima Yaris però versione base oppure una Aygo, molto carina, full optional?
Io lovo tanto la Yaris da quando l’ho provata, e sono entrata davvero in paranoia perchè la desidero tanto ma non posso permettermela! Tra le altre cose ha praticamente di serie tutto, ed è di classe, elegante, giovanile e femminile…insomma: la adoro!!
Posted by Nily
22nd June 2009