Your BODY, Your LIFE, Your CHOICE


Il 26 Settembre è stata la giornata mondiale della contraccezione e, per l’evento, che ha visto svolgersi a Londra un convegno internazionale sul tema, eccoci sciorinato dalla Società italiana di andrologia qualche “simpatico” dato raccolto nel tour italiano sulle abitudini contraccettive dei giovani nostri connazionali:

Il 20% delle ragazze italiane ha avuto il primo rapporto sessuale a 14 anni.
Il 50% dei maschi invece l’ha avuto a 18 anni.

Già qui ci viene in mente qualche piccola riflessione dai risvolti sociali: da questi dati possiamo infatti evincere che le ragazze non solo sono più “precoci” dei loro coetanei ma che si sbrigano a farlo con chi è più grande di loro. Ricordo un mio professore Argentino che mi raccontava come da loro i giovani uomini erano “iniziati” al sesso dai padri che li portavano dalle prostitute quando ancora erano giovanissimi. Le donne? Vergini fino al matrimonio. Così era.

“La clamidia è in aumento di circa il 10 per cento negli ultimi 10 anni a causa della promiscuità non protetta – dice l’esperta - Questa infezione ha la massima ricettività tra 15 e 24 anni”.

Beh certo. Se immaginiamo che tipo 40 anni fa la gente si sposava a 25 anni e le donne arrivavano più o meno vergini al matrimonio (di certo non con figli a carico, per cui se non vergini almeno “protette“) allora non possiamo stupirci se la Clamidia ormai è più diffusa del cappuccino della mattina nella nostra cultura.

Il 62% degli intervistati (!!) dichiara che la contraccezione sia un problema esclusivamente femminile e il 45% considera un “colpo basso” del partner una gravidanza indesiderata.

E qui mi domando…ma chi hanno intervistato? Si, perchè sai, tu mi stai antipatico allora quasi quasi mi faccio mettere incinta per farti un dispetto, tiè!
Ma io mi chiedo se ci siamo tutti rincretiniti….boh!
Un ragazzo intervistato dice che c’è imbarazzo a parlarne…ma che imbarazzo ci dovrebbe essere? Questa è tutta colpa della nostra cultura del cavolo, silenzio e ipocrisia la fan da padroni.

E poi parliamone (lo so, lo so, son ripetitiva): I FILM!!
Cioè, basta che uni guardi Sex and the City per chiedersi: Ma questi un profilattico hanno idea di cosa sia?
Ragazzi, forza, coraggio, non fatemi ripetere il classico….

SVeeeeGLiaaaaa!!!!

Per ogni info: “Scegli tu“

Posted by Nily Comments (2) 1st October 2008

riflessioni estetiche

La crisi ci fa grassi“.
Un articolo sul quotidiano free-press Metro di oggi intitola così la nuova crisi dietetica della nostra epoca. Si legge infatti come, per risparmiare a fine mese, le famiglie siano costrette ad optare per cibi più economici e, nella maggior parte più grassi, a scapito della spesa più sana, e in particolare a rinunciare a frutta, verdura e olio extra vergine d’oliva.

Quando ero in terzo superiore, avevo un “simpatico” prof. di storia e filosofia palermitano che, non conoscendo evidentemente le buone maniere, continuava a ripetere che la nostra classe era sopra la media per quanto riguardava il peso. La sua convinzione infatti era che, mentre nel ‘700 una donna “grassa” era simbolo di ricchezza, poichè essa poteva permettersi il lusso di cibi calorici e proteici molto costosi e fuori dalla portata della plebe, ad oggi la situazione si è ribaltata favorendo la “magrezza” come simbolo di prosperità economica e successo sociale. Ecco dunque che secondo lui, siccome in classe non c’erano tutte le anoressiche che invece abitavano i corridoi della scuola, dunque poteva dedurne che oltre che “grasse” eravamo anche tutte povere.

Leggendo l’articolo di cui sopra, è ovvio che mi sia ritornato in mente il Vaffa generale della classe in risposta alle teorie del Prof.
Ma in fondo aveva poi così tanto torto?
Chiacchierando qui e lì, come mio solito curiosa e impertinente, sento una mia amica che mi racconta di una cugina con poca vita sociale. La spiegazione? “Ma sai, lei è grassa!“.
Mi sono accorta solo dopo qualche minuto che la mia reazione, invece di caricarsi di stupore per quelle parole, era piena di comprensione.
Eh si, perchè stupirsi di una ragazza che si sente grassa e quindi non esce mai di casa? Non posso certo esser così ipocrita da biasimare chi effettivamente vive questo disagio, visto che io in primis ne son stata vittima!

E così mi ritrovo a ripercorrere mentalmente gli ultimi due anni di vita dietetica. Due anni in cui mi sono rifiutata di sottopormi a diete di qualsiasi tipo, due anni in cui, finalmente, sono passata da una 48 ad una 40. Non voglio star qui a discutere il “perchè? Per come?” ma vorrei riflettere sugli effettivi cambiamenti che sono sopraggiunti da quando sono una 40.
Premetto che probabilmente chi mi vede penserà che in fondo esser una 40 come me sia abbastanza stupido: ho mantenuto un sacco di curve di troppo, la cellulite, seppur diminuita di parecchio, non è mai sparita e il flaccidume si combatte duramente giorno dopo giorno.
Eppure la mia vita è cambiata.
La sicurezza estetica, quella che ti fa rientrare in certi parametri, sembra esser superflua per chiunque, ma non per chi davvero soffre della mancanza di essa.
Riuscire a provare un jeans entrandoci, riuscire a mettersi una gonnellina senza sentirsi uno schifo, ma soprattutto vestirsi esattamente come ci si vestiva prima, sobrie e seriose, senza apparire nello stesso modo, senza suscitare l’imbarazzo generale nell’averti accanto, senza pensare davvero che vorresti nasconderti agli occhi del mondo.

Probabilmente non riesce a dimagrire perchè frequenta solo ragazze grasse, quelle magre hanno altri giri
Sembra crudele pensare qualcosa del genere, ma è effettivamente così, se ci si riflette. Ho sempre avuto amiche che portassero la mia stessa taglia e quelle che ancora mi sono vicine hanno lottato insieme a me contro la 48 per mesi. Ci siamo sostenute a vicenda e ognuna ha vinto la sua battaglia.

E poi…poi c’è qualcuno come Vic che mi diventa insicura cronica…e si fa l’ennesimo lifting!

Posted by Nily Comments (4) 1st October 2008