sto per impazzire

devo avere la sindrome da chihuahua perchè non riesco a pensare ad altro che a Pinto.
Sto davvero impazzendo, sono ansiosissima, voglio vederlo, sfiorarlo con dolci carezze, tenerlo in braccio, sono ansiosa persino di pulire i suoi bisogni e di sentirlo mugolare mentre sogna di notte.

Sarà che ho vissuto tutto questo con Nemo e mi manca da impazzire, ma mi sento letteralmente soffocare dalla smania di averlo qui con me.
Chissà che sta facendo ora, mi chiedo in continuazione, starà giocando? Correndo? Mangiando? Sonnicchiando?

Oddio…ma come faccio ad aspettare?
Come faccio?
Devo darmi una calmata sennò arrivo a maggio con le unghie distrutte dal nervoso e la tachicardia a mille!!

Che poi per il mio compleanno il mio dolcissimo amore mi rapisce e mi porta a Parigi, per cui non vedo l’ora che arrivi il w.e. del 25!

Oddio, ma posso io vivere di “non vedo l’ora…!” ?

Diamine quanto lo desidero…
Pintoooo, che fai? Che dici?
Sei contento?

E chissà cosa sta facendo Nemo…
mamma mia che logoramento di cellule grigie!!!!

Posted by Nily Comments (0) 11th April 2008

Voti, X e altre chiacchiere


www.michelecavaliere.com

Dunque, un po’ di indicazioni per vedere se ho capito bene e per far capire bene:

ELEZIONI POLITICHE 2008

-PARLAMENTO E (per chi ha l’età) SENATO:
-Scheda rosa
-barrare il simbolo del partito (di un solo partito)
-niente scritte, niente nomi, nieante sbafature, sennò il voto non è valido

-PRESIDENTE DELLA PROVINCIA e consiglio provinciale
-scheda verde
-barrare il rettangolo col simbolo e, volendo, tracciando una X sul tondo con accanto il singolo nome
-niente scritte, niente nomi, niente sbafature.

-SINDACO E CONSIGLIO COMUNALE
-scheda gialla
-barrare il simbolo per la lista e il nome per il candidato sindaco.
-per esprimere preferenza per il consigliere comunale bisogna scriverne il cognome sulla riga accanto al simbolo della lista.

Io spero vivamente di aver capito come si vota perchè in effetti vorrei evitare che le mie schede risultassero nulle, del resto, dice qualcuno, è un dovere civico votare, anche se ieri un amico mi ha detto: “Tanto anche se mi sbaglio e il mio voto non vale chi vuoi che se ne accorga!”

Un po’ di sfiducia c’è, si sa che noi cittadini valiamo ben poco sul peso della politica, come si sa anche che i programmi elettorali, almeno su questioni come tasse e salari, sono molto simili e molto inattuabili.

Mi chiedo infatti, con i debiti statali che ci sono, come si faccia a promettere l’innalzamento degli stipendi o l’abbassamento delle tasse.
Diciamo che la vedo un po’ come una presa in giro, non credete anche voi?
E poi, scusate, ma se i politici guadagnano così tanto, perchè per sanare i debiti non li mandiamo tutti a casa?

Comunque devo dire che, striscioni e affissioni abusive a parte, la campagna elettorale è l’unico momento della vita politica di un normale cittadino, in cui si viene più o meno ascoltati davvero.
Sono anni che nel nostro quartiere facciamo delle richieste, stupide e semplicissime da attuare.
Guarda un po’ in questa settimana (cioè, dopo anni di richieste l’hanno messo in pratica in 3 giorni!!) è stato fatto tutto.

Ma com’è?

Mi suonano un po’ strani tutti questi parchi giochi inaugurati, tutte le strade asfaltate, tutti i secchioni vuoti e lindi.
Mi suona strano che spendano tanti soldi in lettere da inviare a casa (ma la carta non la pagano???), in cene e buffet (solo stasera ho l’invito per tre cene politiche di tre schieramenti avversari tra loro!!), locali affittati, sale riunioni, manicaretti, musica e quant’altro…

E poi parliamone, gente che ti ferma per strada perchè è candidato per questo o quello ma non ha i soldi per fare il buffet allora pensa bene di importunarti per chiederti se sei favorevole o contrario all’aborto.

Ma dico io, saranno pure affari miei, no?

Vabbè..
io comunque voterò, perchè è un dovere civico, ma solo per questo, altrimenti domenica me ne starei volentieri a casa a farmi i fatti miei!!

Posted by Nily Comments (1) 11th April 2008

Non pensavo, non credevo..

Forse invitando i lettori cosiddetti anonimi a scrivere un commento ho fatto la cosa che più poteva darmi felicità in questa mia vita virtuale.
Amo scrivere, parlare e s-parlare, raccontare i cavoli miei anche un po’ modificandoli a piacere, amo avere riscontri con un mondo lontano dal mio, ma più che mai amo sapere che c’è qualcuno dall’altra parte.

Sono rimasta basita dai vostri commenti, ragazzi, stupendi, incredibili, io vi adoro davvero, non c’è soddisfazione più grande di un disinteressato complimento, davvero, non so…sono emozionata e un po’ commossa (tanto per cambiare, ultimamente sono sempre commossa!).

Che dire?
E’ stata una giornata durissima.
Non parlo mai di lavoro perchè nei contratti che ti fanno firmare ci sta il vincolo della privacy più totale, e quindi non posso, non devo e non voglio…

però giornate come queste non posso non condividerle, almeno in parte.
E’ stata una bella prova per me, soddisfacente devo dire, il consiglio d’amministrazione della nuova società.
Ora siamo una fantastica SpA e sono contentissima di questa cosa, mi sembra che la società cresca, insieme alle mie (seppur) misere competenze di segretaria in un mondo di architetti.

Dovrei scriverci un libro sul mondo degli archittetti, perchè sono proprio strani a volte.
E sicuramente un paio di interi capitoli andrebbero alla vita da ufficio intrisa di maschilismi assoluti.
E si, non chiamiamolo mobbing, perchè non è una questione di gerarchie.
E’ solo che stare in uno studio di una decina di persone in cui c’è solo un’altra donna è abbastanza pesante.
Calcio, donne e macchine.
Grazie al santissimo cielo il capo ha avuto la generosità di darmi una stanza tutta mia (non lo ringrazierò mai abbastanza) ma è comunque pesantina come situazione.

E oggi ’sto CDA buttato lì…
una cosa che si organizza con largo anticipo.
E io ovviamente tutto all’ultimo.
Inserita meccanicamente nella Smart messa a mia disposizione dal capo (ok, l’adoro, s’è capito abbastanza, no?) a fare spese (”Francè, è compito tuo, pensaci tu!”)

Troppo bello!
E mentre il CDA discute io che entro con stuzzichini, tramezzini & co. e il capo che fa: “Ma quanto è brava la nostra Francesca che ci porta da mangiare!”
E poi: “Non abbiamo qualcosa di dolce?”
Come se non fosse tutto organizzato!
Ecco uscire fuori dal cilindro un vassoio infinito di pasticcini!
Holè!

Ovviamente i 30 minuti di CDA sono diventati tre orette belle, in cui la segretaria correva a far fotocopie, rispondeva al telefono, portava dolci, sistemava dei problemini in corso (privacy-privacy-privacy) abbastanza urgenti….

mi sono fatta il cosiddetto culetto a striscine nere e bianche.
a-ri-Holè!

Però che soddisfazione ragazzi!!

Ora, dopo questo post noiosissimo, vi mollo e vado sotto le proverbiali e mai tanto desiderate lenzuola con un paio di quesiti in mente:

-perchè diamine non costruiscono un registratore di pensieri?
-perchè diamine mi tocca votare su tutte quelle schede?
-perchè diamine non arriva lo stipendio?
-perchè diamine arrivare a Vigevano è tanto difficile?
-perchè diamine non trovo un nome al mio piccolo?
-perchè diamine scrivo tutte ’ste boiate?

Notttteeeeeee!!

Posted by Nily Comments (1) 10th April 2008

Pinto a 36 giorni!!

Interrompo l’aspettativa di conoscere tanti lettori anonimi del blog (che bello leggere quello che scrivete, ragazzi, siete unicii!!!!)
per darvi una fantastica news: sono arrivate in presa diretta dalla pazientissima Vale le foto di Pinto fatte oggi che ha 36 giorni.

Vi invito a guardare e, se come me vi viene da battere le mani davanti a tanta bellezza, allora vuol dire che siamo sulla stessa linea d’onda:

sei stupendo piccolo mio!!!





Descrizione della Vale:
[...]Poi ti darò una copertina con gli odori di sua mamma e dei fratellini e non avrà nessunissimo problema. Oltretutto si vede già che ha un bel carattere allegro e scodinzoloso. Mi piace un sacco. Le macchie blu sono molto piccole, poche e chiare e ne ha due buffe dietro entrambi gli orecchi. Sono come due pallini piccolissimi uguali e nello stesso punto. Delizioso![...]

Non ho davvero parole….
sono…sono…
sono emozionatissima, ecco cosa sono!!
Lo amo già!!!!

Posted by Nily Comments (8) 9th April 2008

Anonimato Blogghiano

“Sappiamo chi è il lettore di blog e quali contenuti preferisce ma delle sue abitudini di lettura si sa poco. Le comunità che si creano intorno ai blog, concentrate soprattutto nelle metropoli, condividono informazioni ed esperienze e riescono così a superare ostacoli culturali e territoriali”, aggiunge Tony Siino, blogger e ideatore di blogItalia.it. “Se il lettore è un po’ distratto e non fa caso alle date è perché deve farsi largo tra troppe informazioni, è interessante invece il fatto che vogliano premiare il blogger con un buon commento. E’ li che si vince dunque la sfida dell’attenzione. Saperne di più è utile certamente per i blogger, che spesso sanno ben poco del loro pubblico, ma lo è meno per i lettori, che perderebbero quel vantaggio grandissimo offerto dalla rete, cioè l’anonimato”.
Tratto da questo articolo de La Repubblica.it

Semrpe più spesso ricevo commenti da persone che scrivono “Ti leggo spesso, non ho mai commentato, ma questa volta non posso esimermi dal farlo..” et similia.

E sempre più spesso mi trovo a chiedermi chi sia il lettore medio del mio blog, piccolo e modesto, che però riporta abbastanza fedelmente pensieri, esperienze e follie della sottoscritta.
Così ho pensato che potevate scrivere un commentino qui, dicendo un po’ chi siete, cosa fate nella vita, che età avete e cosa vi piace o vi fa schifo del mio blog (in stile commento libero).

Ovviamente niente forzature nè censura, vi aspetto ok?

Posted by Nily Comments (12) 9th April 2008

Pinto..pinto..

Ragazze, sono indecisissima….

Opzioni di nomi:
Bruiser: al mio Capitano non piace, dice che devo sceglierne uno che vuol dire qualcosa per me
Milo: a me piace, anche se è un po’ scontato
Zante: mi piace ma la Z è troppo dura in questo nome
Zizou: detto alla francese mi fa impazzire, ma mi ricorda troppo il calciatore Zidane…

Si aggiungono alla lista dei papabili nomi: Mojito, Cosmo, Chili (ok, un po’ messicano, ma suona bene), MiuMiu (come la sottomarca di Prada!!)…

Volevo qualcosa di carino, non scontato, brevissimo e francesizzante, o comunque non spagnoleggiante (è che mi sembra scontato chiamare un cane messicano con un nome spagnolo).

Proponete, vi prego, sono in panne…
cosa scegliere?

Posted by Nily Comments (7) 9th April 2008

Pinto!!!

Signore e Signori ho la notizia più bella, più attesa, più supermegafantasticamente gioiosa che potessi comunicarvi:
Tra un mese o poco più avrò il mio cucciolo dolcissimo patatoso a casa!
Dopo la triste fine della storia con Nemo e relativa richiesta di riscatto, ormai campeggiava nel mio cervello l’idea fissa che gli esseri umani, a differenza degli animali, fossero una manica di schifosi approfittatori.
A smentirmi è arrivata ieri Valeria Taradash, una ragazza fantastica, generosa e gentile, dolce all’inverosimile che si è commossa per la mia storia e, dopo avermi allietata con un brano tratto dal suo libro “
Concerto per chihuahua … e frammenti di stelle … e altre code
” che mi ha fatta sentire “non più sola” nel mio dolore, mi ha detto quanto segue (e riporto il testo integrale):

Ieri ho letto tutto il contenuto di questo topic. Non lo avevo visto prima.
Ho provato una rabbia indescrivibile e un grande dolore. Perché mi ha fatto rivivere momenti che anche io ho vissuto. Ne parlo anche nel libro, nel capitolo che riguarda un cane di nome Benfo.
Ho vissuto la stessa lunga attesa, la delusione di tante promesse mancate, i momenti terribili in cui sentivo di essere a un passo dalla meta per poi trovarmi invece con un niente tra le mani.
E mi è venuta voglia di rimediare a tanta ingiustizia, questa volta che posso.
Dopo aver letto il primo intervento di Francesca dovevo uscire di corsa per prendere un treno per Milano. Dovevo andarci. E sul treno ho avuto voglia di scrivere. Ricopio qui.
“Sono in treno. Appena torno a casa finisco di leggere tutti i post di quel topic e, se la situazione è ancora quella iniziale, voglio essere per una volta quella che rimette a posto le tessere del mosaico. Voglio ridarle la fiducia e la gioia. Voglio darle un cucciolo: Pinto de Blu.
E se può pagarlo lo pagherà quello che può, se non può amen. Il cucciolo è giusto che lo abbia comunque!
Questo gesto può farmi perdere l’ipotetico guadagno di mille o più euro ma, del resto, non è per i soldi che allevo e non sono i soldi che mi porterò dietro quando dovrò lasciare questo mondo. I soldi che entrano sono prima di tutto dei cani. Servono a mandare avanti l’allevamento, a far sì che i cani vivano bene e non gli manchi niente, e a reintegrare le spese di mantenimento, veterinario, cuccette ecc. Poi loro che sono generosi, mi regalano una quota parte perché la spenda per noi famiglia umana, riconoscendo così il valore del mio lavoro quotidiano. Insomma vendere cuccioli è il modo per permettersi di avere un allevamento e fare un lavoro tanto bello. Cosa che, altrimenti, non essendo io di famiglia ricca, e facendo un mestiere (la scrittrice) dai guadagni scarsi e incerti, non potrei assolutamente permettermi.
Insomma i soldi sono un mezzo, non certo un fine.
E qui entra la voglia, se non il bisogno, di fare qualcosa per pareggiare i conti con la vita. Per dare, laddove da altri è stato tolto. Per saldare un debito, quello contratto con Francesca dall’amico di suo padre, che tanto dolore ha provocato.”
Poi il treno è arrivato a destinazione.
Oggi ho parlato al telefono con Francesca. E’ una ragazza molto dolce e carina. Mi ha fatto pensare a me quando avevo la sua età ed ero nei suoi panni.
Ora però sono al posto di chi potrebbe dare e, al tempo, non ha dato a me. Non posso comportarmi anche io così. Francesca pagherà il cucciolo se, quanto, e come può e potrà. E’ molto onesta e si è addirittura preoccupata di parlarmi della caparra (che tenerezza!).
Io so solo una cosa al momento. Il cucciolo bianco con i piccoli pallini blu chiaro, Pinto de Blu del Rustico, è suo. Pinto è il cucciolo di Francesca.
E siccome sono solo arrabbiata e non voglio invece passare per buona, avverto Francesca che il ricatto di cui le ho parlato è valido: deve comprare il mio libro. Se non lo compra non le do il cucciolo. Quindi si affretti a ordinarlo sul sito. Ecco fatto!

Così eccolo qui, il piccolo Pinto:

Nella foto ha 3 settimane, ora siamo arrivati a poco più di un mese di vita.

Qui di seguito le foto della mamma, la stupenda Pepita Del Rustico (nella seconda foto è quella tutta a sinistra):

E le foto del suo papà, il magnifico chihui dal nome proverbiale per me: Totti!!

E altre foto della cucciolata nata dai due stupendi genitori:

Ora dobbiamo scegliere un nome a Pinto, il nome da cucciolo della mamma…
pensavo a qualcosa di importante…che consigliate?

E soprattutto: dovrò andarlo a prendere a Vigevano….come diamine ci arrivoooo????

p.s. un pensiero dolce al mio piccolo Nemo, che in questa storia è l’unico che rimane nello sconforto col suo padrone, che di amorevole non ha proprio nulla..Pregherò per lui e cercherò di trovare una soluzione…vedremo!

Posted by Nily Comments (13) 8th April 2008

Pri

E stasera…
congresso del Partito Repubblicano per il grande Stefano Covello, candidato al consiglio comunale e consiglio provinciale di Roma.
Tre folli ragazzine un po’ pepe e un po’ serietà a dare una ventata di brio dopo le parole dell’illustrissimo Covi!

Posted by Nily Comments (3) 7th April 2008

Betsey Johnson’s palace


Betsey Johnson nasce il 10 Agosto 1942 a Wethersfield, nel Connecticut.
E’ una stilista conosciuta e molto apprezzata in America per il suo stile femminile e assolutamente incostante. Fino all’adolescenza prese lezioni di danza e questo sembra aver lasciato un segno indelebile nella storia personale di Betsey vista la continua ispirazione alle classi di danza per gli stili presenti sulle sue passerelle e per la sua mania di fare le ruote alla fine delle sue sfilate, davanti all’intero pubblico.

La sua vera e propria carriera può dirsi agli inizi quando vince un premio messo in palio dalla rivista femminile Mademoiselle e diventa stilista per la boutique di Manhattan del marchio Paraphernalia.
Nel 1969 apre a New York il suo primo negozio che battezza Betsey Bunki Nini; negli anni ‘70 la vediamo in vetta al marchio in voga tra le rock Star: “Alley Cat”.
Ad oggi Betsey ha più di 45 negozi e rivenditori sparsi per tutto il mondo.
Nel 2002 viene inclusa nella “Fashion Walk of fame” e nel 2004 la sua linea si estende ad accessori, borse, cappelli e guanti.

Fa parlare di sè, Betsey Johnson, anche e soprattutto per il suo stile eccentrico e fuori dal comune, che si ritrova appieno nel suo appartamento totalmente rosa sulla Fifth Avenue a NY, costato la bellezza di 3,6 milioni di dollari.
Consiglio vivamente di visitare il Sito della villa di Betsey per scoprire veramente quanto eccentrica possa esser questa stilista che fa parlar di sè per ogni cosa tranne che per le sue collezioni.

Posted by Nily Comments (0) 7th April 2008

Crazy little fashion things

La moda è innovazione e costume, stranezze assortite che tendono a colpire occhio e mente per uscire dallo standard ed entrare nella storia.

Cocktail a casa Cacharel, la nuova collezione sotto il punto di vista animalesco proposto dal fondatore Jean Bousquet.

Borse matelassè, bracciali di perle e scarpe decoltè a tacco basso. Non si tratta di una nuova tendenza ma del set della sfilata Chanel autunno/inverno 2009 che vede la passerella trasformarsi in una giostra del lusso.

Fiumi di champagne per la festa di Louis Vuitton per il lancio del nuovo marchio di gioielli, Blason, disegnati da Marc Jacobs con la collaborazione artistica di Camille Miceli ed il rapper/produttore Pharrell Williams. Armature antiche, tappeti drappeggiati si mixano con modernità di luci, tra cuori e corone di led colorati e illuminazioni a scacchi, a ricordare il monogramma della casa francese.

Posted by Nily Comments (0) 7th April 2008