Insistenze
Odio le persone insistenti.
Le odio.
A partire dalla professoressa d’arte che devo stare attenta sennò un giorno di questi le sbrocco veramente:
“FRancesca, si può sapere quando ti fai interrogare? Vuoi arrivare a giugno?”
Lo capirei se non mi facessi mai interrogare, ma ogni sacrosanta settimana, anche dopo un’interrogazione appena fatta, ricomincia con la tiritera!
Non ce la faccio, è uno stress che proprio non sopporto!
Poi, capito, sembra che ci son solo io in quella classe!!!!!
Ovviamente questo discorso include tutti coloro i quali, alla frase: “Ti avverto che sono una ragazza totalmente incostante, che ODIO le persone ossessive e che mi chiamano in continuazione, che ho una vita strapiena, che lavoro, che ho gli esami e che ci sentiremo molto di rado……”
reagiscono con quintali di messaggi e telefonate del tipo: “Ma quando ci vediamo?” “Ma che fine hai fatto?” etc.
Ma dopo che una ti ha avvertito, e tu comunque continui a comportarti in questo modo, come pretendi che poi non mi scocci e non ti voglia definitivamente più sentire??
Arrrggg!!!
Sembra che il mondo mi perseguiti!!!
Novità lavorative in corso, in ogni caso, rendono la vita (a quanto pare) un attimo più umana. Certo, mi pagano di meno, ma non solo 12 cavolo di ore di fila!! E…posso anche studiare sul lavoro!!
Cioè, meglio di così si muore!!
Ovviamente il mio solito problema nel contatto col pubblico è quello di ritrovarmi gente insistente che mi fa: “Ma come ti chiami? Ah, piacere Francesca, me lo dai il tuo numero?”
Come se, al momento in cui tu lavori e loro sono clienti, tu dovessi per forza accettare.
La donna a volte è considerata solamente un oggetto.
Ieri però è stato divertentissimo.
C’era una squadra di qualche cosa.
(rugby? calcio? ma che ne sooo! So solo che sono mezzi famosi) e l’unica che non sapeva chi fossero ovviamente ero io. Eccoli lì, metà di loro imbambolati a cercare di attaccare bottone. Uno mi lascia il numero di telefono sul tovagliolo (sembra esser una pratica molto diffusa) e io che oltre allo spargere sorrisi e “Grazie/prego/si figuri/a presto”, non ho fatto altro che svolgere il mio lavoro.
Quanto mi aggradano queste cose!!!!
Il capo è un mega-tajo assurdo, i colleghi ancor di più.
Il lavoro è pochissimo e la paga decente inrelazione ad esso.
Si conosce tantissima gente, gli orari sono quasi umani…
insomma!
Penso proprio che potrei anche sceglierlo come lavoro da intraprendere una volta andata all’università .
Martedì prossimo poi dovrei parlare con delle signore che vorrebbero “assumermi” da settembre per un anno scolstico intero. Dovrei semplicemente passare un tot di pomeriggi a settimana con le loro bambine facendole giocare e insegnando loro un po’ d’inglese mentre si divertono. L’unico problema è che son 4 bambine!
Dico 4!!!!
Bah…vedremo!
Chiedo venia umilmente per l’assenza dai vostri blog.
Capitemi, vi priiiiego!!!! ![]()
Appena ho un attimo rifò un giro di commentini per ringraziarvi della vostra pazienza (in ogni caso vi leggo sempre, solo che dal cellulare non mi apre i commenti pop-up!)
Ora scappo che la scuola attende con ansia le mie occhiaie sul banco!!
Un bacionissimo!!!!





Quando dormire 5 ore di fila diviene un lusso e poterne studiare la metà un’utopia, suona sconvolgente che il mio cuore, forse impazzito per i ritmi assurdi e per i litri di redbull ingurgitati, si apra a una nuova persona..


