Alla partenza per Parigi eravamo tutti un po’ tesi e preoccupati dalle notizie meteo che venivano dal nord europa.
Morti, feriti, ponti caduti, aeroporti chiusi.. insomma prendere l’aereo in quelle condizioni non ci rassicurava affatto.
Proprio per questo, appena saliti in aereo, io stavo accanto a Serena che era la più a rischio di crisi d’ansia di tutte.
Avrò preso almeno una cinquantina di volte l’aereo in vita mia, ma mai m’era successo di incontrare una perturbazione come quella che ha colpito il nostro aereo sopra le alpi francesi.
Il movimento ondulatorio va pure bene, ma ad un certo punto l’aereo ha iniziato a scendere in impicchiata per un buon minuto, tanto che le nuvole, che dapprima vedevamo sotto di noi, ad un certo punto erano sopra di noi e sotto vedevamo distintamente tutte le montagne.
E’ stato sconvolgente persino per me, che dovevo tenere calma Serena e le altre e sopportare un signore in prima fila che urlava: “nooooooooooooooo!!! Dio noooooooooooooo!”
Sembrava di stare in uno di quei film dove gli aerei cadono e devo ammettere di essermi spaventata non poco.
Una signora è svenuta e all’arrivo a Parigi abbiamo dovuto aspettare tutta la fanfara di dottori che cercavano di portarla via.
Appena arrivati in albergo abbiam lasciato le valigie e siamo andati fin da subito a Montparnasse dove abbiamo costatato la presenza di infiniti saldi e negozi carinissimi.

Dopo aver shoppingato un pochino abbiamo preso la metropolitana dall’hotel (Glacière) e siamo andati a vedere il quartiere più moderno appena fuori Parigi, la Défense, anch’esso pieno stracolmo di centri commerciali e di turisti.
Non vi dico che vento assurdo che c’era e faceva già un freddo cane.

Sabato siamo state tutta la mattina sugli Champs Élysées dove abbiamo visto l’arco di trionfo e ovviamente siamo entrate tutte in gruppo da Vuitton.
Lì siamo riuscite a starci la bellezza di un’ora, abbiamo visto un’esposizione all’ultimo piano e siamo state sulla terrazza. Io penso di aver lasciato un pezzetto del mio cuore tra i vani espositivi di borse e scarpe e un altro pezzetto di esso nell’ascensore del negozio dove c’era il tizio addetto all’esposizione che penso sia l’uomo più bello ch’io abbia mai visto. Veramente da sturbo!!
(notare le labbra quasi cianotiche dal freddo della Nily nelle foto!!)
Sotto vedete le foto del palazzo Vuitton da fuori,da sopra la terrazza e del lavandino del bagno che era decisamente troppo fashion per non venire fotografato!

Nily infreddolita in Place de la Concorde sulla sediolina dei vecchietti mentre tutte le altre erano ammaliate dal paesaggio e io battevo i denti.

Dopo esserci prese le prime gocce di pioggia parigine siamo tutte corse alla Galleria LaFayette dove alla Nily è miseramente uscita una lacrimuccia osservando tutte le scarpe Chloè Haut Couture alla portata delle sue umili e comunissime manine da bimba. C’era di tutto al primo piano, tutto ovviamente da sturbo. La Nily per la prima volta ha potuto toccare delle Renè Caovilla, delle Christian Louboutin, le Marc Jacobs nuova collezione con tacchi e plateau da crear vertigini, e poi tutte le borse Chloè dell’ultima collezione che non so se avetre fatto caso ma sono eccezionali, e poi ovviamente Vuitton, Gucci, Burberry, tutto così, come in una fiera del lusso estremo.
Noi ci siamo limitate a prenderci un cappuccino (2,20€!!) al sesto piano e poi la Nily, disisasi dalle altre, ha scialacquato al secondo piano dove c’erano negozietti alla portata di tutti, vedi h&m, Zara, Mango, Pinko, LiuJo e co.

Nonostante la compagnia scolastica sia stata incredibilmente bella e piacevole, a tratti incantevole, sapevo fin dalla partenza che nessuna mi avrebbe mai accompagnata a ballare, così sabato sera ho detto alla prof. che a costo di uscire io e lei volevo vedere la Parigi notturna dei folli. Così lei si è vestita e mi ha detto di aspettarla nell’atrio perchè avrebbe cercato di convincere le mie amiche ad uscire.
Mentre ero giù, dopo aver aspettato dieci minuti, son uscita dall’albergo e mi son messa in un angolo a fumarmi una sigaretta. Aspetta..aspetta…dopo un’altra mezz’ora chiamo la camera e non rispondeva nessuno. Tirando le somme avevo capito che dovevano esser uscite con la prof. e non vedendomi nell’atrio se ne fossero andate.
Le chiamo e la prof. dice che era sicura fossi andata con altre ragazze dell’albergo senza aspettare loro. Insomma, una scena paradossale.
Così le ho detto di aspettarmi a Notre Dame e mi son fatta la mia prima uscita parigina notturna tutta sola.
Metro, strada, piazze, tutto da sola al buio con gente che non vi dico!
Motorini che si son fermati per importunarmi non poco, tizi nella metro che mi parlavano, un artista di strada che nella metro m’ha dedicato una canzone della quale non ho capito una sola parola…insomma..il delirio!!
Appena raggiunta la prof. e le amiche siamo andate in 5 balde giovinelle in giro tutte sole per il quartiere latino che di notte è qualcosa di eccezionale. Discoteche, locali, gente folle..
Mi son divertita non poco!!
Ho preso anche uno di quei gelati famosissimi di cui non ricordo il nome che sono di una bontà estrema e abbiamo finalmente avuto l’onore di vedere, anche se da chiuso, il teatro dove da 50 anni va in scena la Cantatrice Chauve che tral’altro abbiamo studiato a scuola e che ormai conosco a memoria.

Il giorno dopo, Domenica, siamo andate a vedere Notre Dame, l’Ile de la citè, tutto il quartiere di les Halles, Saint Michel, quartiere latino, Centre Pompidou, il mercato degli uccelli (dove ho trovato persino degli uccellini rosa!!) e il pomeriggio sul tardi siamo andate alla Tour Eiffel.

Per oggi è tutto.
Ora vado dal parrucchiere, poi organizzo la serata e sento le amiche (braciolata e poi Bliss a quanto ho capito..vedremo!) e vi mando un bacionissimo grande sperando che abbiate avuto una settimana stupenda!
Altre foto, resoconti e shopping a presto!